Detrazione spese mediche e sanitarie, nel modello 730/2022 anche le somme pagate in contanti

Rosy D’Elia - Modello 730

Detrazione spese mediche e sanitarie nel modello 730/2022: in alcuni casi anche le somme pagate in contanti danno diritto allo sconto IRPEF del 19 per cento. Dalla franchigia ai documenti da conservare, tutte le istruzioni fornite dall'Agenzia delle Entrate.

Detrazione spese mediche e sanitarie, nel modello 730/2022 anche le somme pagate in contanti

Detrazione spese mediche e sanitarie nel modello 730/2022: i costi sostenuti per la salute rientrano tra quelli che danno diritto a uno sconto IRPEF del 19 per cento. In questo caso, inoltre, sono previste alcune eccezioni alla regola sulla tracciabilità: alcuni importi permettono di accedere alla riduzione dell’imposta da versare anche quando sono pagati in contanti.

Dalla franchigia ai documenti da rispettare, passando per i limiti da rispettare, tutte le istruzioni da seguire fornite dall’Agenzia delle Entrate.

La scadenza per la presentazione del modello 730/2022 è fissata al 30 settembre e dal 23 maggio i contribuenti potranno visualizzare la precompilata sul portale dedicato.

Le spese mediche e sanitarie che danno diritto alla detrazione rientrano tra le voci che risultano già inserite, ma come di consueto anche chi si è opposto all’utilizzo dei dati sanitari al momento della presentazione della dichiarazione può inserire le informazioni per beneficiare dello sconto IRPEF previsto dall’articolo 15 del TUIR.

Dal punto di vista operativo, per verificare se è possibile beneficiarne è necessario considerare alcuni aspetti relativamente ai costi sostenuti:

  • la modalità di pagamento;
  • la tipologia di spese;
  • il valore totale.

Detrazione per spese mediche e sanitarie nel modello 730/2022

Modello 730/2022, detrazione per spese mediche e sanitarie anche per pagamenti in contanti

Dal periodo d’imposta 2020 sono detraibili sono le spese pagate con metodi tracciabili. Con la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2020, i pagamenti in contanti non danno diritto allo sconto IRPEF.

Come ogni regola, però, c’è anche una eccezione, che riguarda proprio alcune tipologie di spese sostenute per la salute.

L’obbligo di tracciabilità è stato previsto dalla Legge numero 160 del 2020, all’articolo 1 comma 679.

Con il comma 680 sono stati, però, specificati i casi di esclusione:

  • acquisto di medicinali;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche;
  • prestazioni sanitarie rese da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Detrazione spese mediche e sanitarie nel modello 730/2022: istruzioni sulla franchigia

Stabiliti dell’obbligo di tracciabilità per i pagamenti, è necessario soffermarsi su come funziona la detrazione per le spese mediche e sanitarie.

Prima di tutto, bisogna considerare che per ottenere lo sconto IRPEF tramite il modello 730/2022 è necessario superare un limite minimo di spesa, la soglia di 129,11 euro.

Si tratta della cosiddetta franchigia e la detrazione del 19 per cento è applicabile solo agli importi che eccedono questa cifra.

Il valore della riduzione dell’imposta si determina;

  • sommando tutte le spese mediche e sanitarie che danno diritto allo sconto IRPEF;
  • sottraendo l’importo di 129,11 euro;
  • e calcolando il 19 per cento del risultato finale.

Ma attenzione: se le spese sostenute non superano la franchigia, non si avrà diritto alla detrazione.

Se, invece, la somma supera complessivamente i 15.493,71 euro la detrazione può essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

“A questo scopo è sufficiente barrare l’apposita casella, dato che il calcolo della rateizzazione e, quindi, della detrazione spettante verrà eseguito da chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto).

I contribuenti che nelle precedenti dichiarazioni hanno richiesto la rateizzazione delle spese sanitarie devono compilare il rigo E6”
.

Quali sono le spese mediche e sanitarie da inserire nel modello 730/2022 per ottenere la detrazione?

Nel calcolo delle spese mediche e sanitarie sostenute nel 2021 che danno diritto alla detrazione possono essere incluse le seguenti voci:

  • prestazioni chirurgiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • prestazioni specialistiche;
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica);
  • ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere indicate in maniera separata nella documentazione rilasciata dall’Istituto;
  • acquisto di medicinali da banco e/o con ricetta medica (anche omeopatici);
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici (ad esempio apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna), ma dallo scontrino o dalla fattura deve risultare il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE;
  • spese relative al trapianto di organi;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Si possono includere nella lista delle voci da considerare anche le seguenti tipologie di spesa:

  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per es. fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Sono detraibili le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali appena elencate, anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a patto che dal documento che attesta la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario.

Modello 730/2022, i costi esclusi dalla detrazione per spese mediche e sanitarie

Accanto all’elenco delle spese ammesse a beneficiare delle detrazioni, le istruzioni sul modello 730/2022 evidenziano anche alcuni costi che non possono essere inclusi.

Prima di tutto si escludono gli importi che nello stesso anno sono stati già rimborsati, tra gli altri:

  • spese risarcite dal danneggiante o da altri per suo conto, nel caso di danni alla persona arrecati da terzi;
  • spese sanitarie rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o ente pensionistico o dal contribuente a enti o casse con fine esclusivamente assistenziale, sulla base di contratti, accordi o regolamenti aziendali, e che, fino all’importo complessivo di 3.615,20 euro, non hanno contribuito a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente secondo i dati riportati nella Certificazione Unica 2022.

Stessa regola si applica anche nei casi di contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso, detraibili nel limite di 1.300 euro.

Se le somme vengono rimborsate negli anni successivi le spese sanitarie sostenute nel 2021 possono essere portate in detrazione, ma già al netto dell’importo che verrà rimborsato.

In alternativa è possibile detrarre l’intera somma, indicando poi l’importo ricevuto nel rigo D7 codice 4 nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta in cui si percepisce il rimborso.

Nel modello 730/2022 è possibile comunque inserire tutto ciò che rimane a carico del contribuente:

  • spese sanitarie rimborsate per effetto di premi di assicurazioni sanitarie da lui o da lei versati (per i quali non spetta la detrazione d’imposta del 19 per cento);
  • spese sanitarie rimborsate sulla base di assicurazioni sanitarie stipulate dal datore di lavoro o ente pensionistico o pagate direttamente dallo stesso con o senza trattenuta a carico del dipendente.

Detrazione per spese mediche e sanitarie nel modello 730/2022: istruzioni per la compilazione

Sulla base dell’elenco delle spese mediche e sanitarie che possono essere inserite nel modello 730/2022 per ottenere la detrazione, è necessario procedere con la compilazione corretta della dichiarazione dei redditi tenendo conto che l’importo totale deve superare il valore minimo di 129,11 euro, .

In particolare bisogna prestare attenzione al quadro E e più specificamente ai righi E1, E2.

Quadro ESpese mediche e sanitarie da indicare
Rigo E1 - Colonna 2 spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico, comprese quelle indicate nella sezione “Oneri detraibili” della Certificazione Unica con il codice onere 1.
Rigo E1 - Colonna 1 spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica, ovvero quelle per le quali il Servizio Sanitario Nazionale ha riconosciuto l’esenzione dal ticket in relazione a particolari prestazioni sanitarie. Le spese indicate in questa colonna non possono essere comprese tra quelle indicate nella colonna 2.
Rigo E2 Spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda dovuta dagli interessati fino a 6.197,48 euro.

Nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate si legge:

“La detrazione che spetta sulla somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 sarà calcolata da chi presta l’assistenza fiscale (Caf, professionista o sostituto) solo sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro”.

Detrazione spese mediche e sanitarie nel 730/2022: i documenti da conservare

Coloro che beneficiano della detrazione per le spese mediche e sanitarie devono, poi, conservare la documentazione utile a dimostrare gli acquisti effettuati.

Le indicazioni sulla tipologia di documenti da avere a disposizione sono contenuti nella circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 7 del 25 giugno 2021. Si attende ancora il documento di prassi per il 2022.

Tipologia di spesa Documenti
Farmaci anche omeopatici acquistati, anche all’estero, presso farmacie, supermercati ed altri esercizi commerciali o attraverso farmacie on- line Fattura o scontrino fiscale (cosiddetto parlante) in cui devono essere specificati natura (farmaco o medicinale,
OTC, ecc.), qualità (codice alfanumerico) e quantità del prodotto acquistato nonché il codice fiscale del destinatario. Per il farmaco acquistato all’estero idonea
documentazione come indicato nella circ. n. 34 del 2008
Prestazioni rese da medici generici (anche omeopati) Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico
Certificati medici per usi sportivi, per la patente, per apertura e chiusura malattie o infortuni, per pratiche assicurative e legali Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico

Più lunga è la lista di documenti da conservare per quanto riguarda le spese sanitarie per familiari non a carico affetti da patologie esenti:

  • la certificazione rilasciata dalla ASL che attesti la patologia con l’indicazione dell’eventuale codice numerico identificativo;
  • il certificato medico che attesti il collegamento tra le spese e la patologia esente, ovvero autocertificazione che attesti il possesso di tale certificazione;
  • il modello 730-3 o REDDITI dal quale si evinca la parte di spesa che non ha trovato capienza nell’Irpef del soggetto affetto dalla malattia;
  • le fatture, le ricevute fiscali e gli eventuali scontrini dai quali risulti che le spese sono state sostenute dal familiare che intende beneficiare della detrazione, che riporti un’annotazione del soggetto affetto dalla patologia da cui emerga la misura delle spese attribuibili al familiare.

Se il soggetto non è tenuto a presentare alcuna dichiarazione, è necessario in ogni caso conservare comunque l’autocertificazione del familiare affetto da patologia che lo attesti.

Detrazioni spese mediche e sanitarie nel 730/2022: istruzioni sui costi sostenuti all’estero

Le regole per beneficiare della detrazione previste per le spese mediche e sanitarie sostenute in Italia valgono anche per quelle sostenute all’estero sia per quanto riguarda le modalità di accesso allo sconto IRPEF del 19 per cento che per quanto riguarda la documentazione.

Non possono essere inclusi nei costi che danno diritto al beneficio le spese relative al trasferimento e al soggiorno all’estero, anche se sostenute per motivi di salute, non possono essere incluse nel calcolo della detrazione dal momento che non sono costi per servizi puramente sanitari.

Se la documentazione sanitaria è in lingua originale, deve essere accompagnata da una traduzione in italiano. La documentazione in inglese, francese, tedesco o spagnolo può essere tradotta e sottoscritta dal contribuente. Per le altre lingue c’è bisogno di una traduzione giurata.

Chi ha il domicilio fiscale in Valle d’Aosta e nella provincia di Bolzano non deve presentare alcuna traduzione se la documentazione è scritta, rispettivamente, in francese o in tedesco.

La documentazione sanitaria straniera eventualmente redatta in sloveno può essere corredata da una traduzione italiana non giurata, se l’interessato o l’interessata appartiene alla minoranza slovena ed è residente nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Maggiori dettagli nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello 730/2022.

Agenzia delle Entrate - Istruzioni Modello 730/2022
Le istruzioni per la compilazione del modello 730/2022

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