Detrazione IVA, raddoppiano i tempi nella bozza del decreto omnibus

Raddoppio dei tempi per la detrazione IVA, ma anche per la registrazione delle fatture: la bozza del decreto correttivo omnibus ripristina il termine di due anni. Si torna al passato garantendo maggiore flessibilità per il recupero dell'imposta

Detrazione IVA, raddoppiano i tempi nella bozza del decreto omnibus

Raddoppio dei tempi per la detrazione dell’IVA, con il venir meno della scadenza legata alla presentazione della dichiarazione relativa all’annualità nella quale è sorto il diritto al recupero dell’imposta.

Questa una delle novità previste dalla bozza del decreto correttivo omnibus , che dopo l’appuntamento mancato del 4 giugno 2026 è atteso in una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri.

In campo quindi l’ipotesi di un ritorno al passato sul fronte dei tempi per la fruizione della detrazione IVA, con novità anche per quel che riguarda i tempi di registrazione delle fatture.

Detrazione IVA, verso lo stop al termine dell’anno: il raddoppio dei tempi entra in discussione

Attualmente, l’articolo 19 del DPR 633/72 prevede che la possibilità di portare in detrazione l’IVA parte dal momento in cui l’imposta diventa esigibile, con possibilità di ottenere il recupero dell’imposta al massimo con la dichiarazione relativa all’anno in cui sorge il diritto e a patto di procedere con la registrazione della fattura entro il termine di presentazione della dichiarazione stessa.

Queste le regole applicabili a partire dal 1° gennaio 2017, dopo le modifiche previste dall’articolo 2, comma 1 del decreto legge n. 50/2017 che ha dimezzato i tempi a disposizione.

Ad esempio, considerando una fattura d’acquisto datata dicembre 2025, per la registrazione e la detrazione dell’IVA c’era tempo al massimo fino al termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’annualità di riferimento, e quindi fino allo scorso 30 aprile 2026.

I lavori di revisione della riforma fiscale puntano però a un ritorno al passato, con un duplice intervento che agisce sia sul DPR 633/72 (il decreto IVA “storico”) sia sul nuovo Testo Unico dell’IVA (D.Lgs. 10/2026), in vigore dal 1° gennaio 2027.

Due anni per la detrazione dell’IVA e per la registrazione delle fatture d’acquisto

La modifica contenuta nello schema in bozza del decreto correttivo omnibus è duplice.

Da un lato, all’articolo 19 del DPR IVA (e specularmente, all’articolo 56 del Testo Unico), alla lettera a) le parole “all’anno” vengono sostituite con “al secondo anno successivo a quello” . In sostanza, il diritto alla detrazione IVA, secondo le novità in fase di messa a punto, non scadrebbe più con la dichiarazione dell’anno in cui è sorta l’esigibilità, ma si estenderebbe fino alla dichiarazione del secondo anno successivo.

Di contro, ad essere modificato sarebbe anche l’articolo 25 del DPR IVA (articolo 88 del Testo Unico), prevedendo alla lettera b) che sul fronte dell’obbligo di registrazione delle fatture nel registro degli acquisti, il termine slitterebbe “al secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura.

Dal punto di vista pratico, ipotizziamo una fattura d’acquisto ricevuta il 15 novembre 2026. Secondo le regole previste attualmente, la registrazione della stessa e la detrazione dell’IVA segue il termine della dichiarazione dell’anno di riferimento, e quindi il 30 aprile 2027.

Con la nuova articolazione contenuta nel decreto correttivo omnibus, il diritto alla detrazione potrebbe essere esercitato al massimo con la dichiarazione IVA del secondo anno successivo al 2026, e quindi nella pratica con la dichiarazione IVA relativa al 2028, da inviare entro il 30 aprile 2029.

In nuovo atto atteso per chiudere il cerchio sulla riforma fiscale mira quindi a rendere più ampi i tempi a disposizione, ripristinando in toto le regole che fino al 2016 hanno caratterizzato gli adempimenti a carico di imprese e professionisti ai fini della fruizione della detrazione dell’imposta.

Ad ogni buon fine, per tutte le dovute conferme si rende necessario attendere l’ok definitivo al decreto, atteso dopo le ultime limature in una delle prossime riunioni del Governo.