Lo scontrino si “separa” dalla cassa: si lavora sul software certificato

Rosy D’Elia - Comunicazioni IVA e spesometro

Si va verso uno scontrino elettronico sempre più digitale e slegato dal Registratore Telematico: Fisco e imprese al lavoro per la soluzione certificata

Lo scontrino si “separa” dalla cassa: si lavora sul software certificato

Dopo il matrimonio tra i dati degli scontrini e dei pagamenti elettronici con il nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa, si procede verso la separazione ufficiale del legame indissolubile tra Registratore telematico e memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

In base a quanto previsto dalla riforma fiscale, lo scontrino non ha più bisogno di un apparecchio fisico e diventa sempre più digitale. Si può emettere tramite smartPOS o con altri sistemi di pagamento.

In termini informatici, non serve più l’hardware (la parte fisica), bastano anche i software che devono rispettare, però, precisi standard.

Come conferma Assosoftware nel comunicato stampa diffuso ieri, 14 luglio, l’Agenzia delle Entrate e gli altri attori coinvolti sono al lavoro per sviluppare la soluzione certificata che concretizzerà ufficialmente l’emancipazione dei corrispettivi telematici dal legame con il Registratore Telematico.

Si lavora alla soluzione software certificata per lo scontrino elettronico

I presupposti per questo passaggio epocale nella gestione della cassa sono contenuti nell’articolo 24 del decreto legislativo n. 1 del 2024, adottato nell’ambito della riforma fiscale per semplificare gli adempimenti tributari.

La norma prevede la possibilità di effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri anonimi “mediante soluzioni software che garantiscono la sicurezza e l’inalterabilità dei dati” e “la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico”.

L’obiettivo ultimo è quello di semplificare e rendere meno onerose le operazioni amministrative degli esercenti.

Un primo passo operativo in questo senso è stato fatto con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 7 marzo 2025 con l’approvazione delle specifiche tecniche per l’invio dei corrispettivi tramite software. Con queste indicazioni, ad esempio, è arrivato il via libera allo sviluppo e all’utilizzo di POS evoluti non solo per i pagamenti ma anche per gli scontrini elettronici.

Le istruzioni non hanno sancito la fine del Registratore Telematico, ma hanno aperto nuove strade su cui si continua a costruire.

Dal prossimo anno dovrebbe arrivare la soluzione software certificata che consentirà di memorizzare e trasmettere i corrispettivi senza dispositivi hardware dedicati e sarà “integrata nei gestionali, nelle piattaforme cloud, negli Smart POS e nei sistemi di pagamento”.

Nel frattempo, spiega Assosoftware, “le applicazioni che automatizzano la WebApp dell’Agenzia delle Entrate possono offrire alle imprese una risposta temporanea e un’alternativa immediata al registratore telematico”. Ma l’invito è quello di utilizzarle con prudenza e nel rispetto delle indicazioni dell’Amministrazione finanziaria.

Rappresentano uno strumento transitorio: “l’approdo strutturale resta la soluzione software certificata, progettata fin dall’origine per integrare in modo sicuro e nativo la fiscalizzazione nei processi digitali delle imprese”, sottolinea il presidente Pierfrancesco Angeleri.