Partite IVA, dipendenti e pensionati: tripla scadenza a luglio per gli F24 delle imposte

Federica Battiato - Dichiarazione dei redditi

Tre appuntamenti a luglio per il versamento delle imposte sui redditi. Il calendario fiscale prevede le scadenze del 16, 20 e 30 luglio, con termini e regole differenti per partite IVA, dipendenti e pensionati alle prese con gli F24

Partite IVA, dipendenti e pensionati: tripla scadenza a luglio per gli F24 delle imposte

Partite IVA, dipendenti e pensionati alle prese con gli F24 di luglio.

Chi ha presentato il modello 730/2026 così come il modello Redditi è chiamato alla cassa per il versamento delle imposte sui redditi.

Il calendario fiscale prevede tre scadenze da segnare in agenda: il 16, il 20 e il 30 luglio, date entro le quali dovranno essere effettuati i pagamenti del saldo delle imposte dovute per il 2025, del primo acconto per il 2026 oppure delle rate successive per chi ha scelto la rateizzazione.

Modello 730 e Redditi: tris di scadenze a luglio per le imposte

Le scadenze di saldo e primo acconto delle imposte, in calendario nel mese di luglio 2026, non interessano allo stesso modo tutte le categorie di contribuenti.

I termini per il versamento delle imposte sui redditi variano infatti in funzione del soggetto interessato e della possibilità di beneficiare delle proroghe previste dalla normativa.

Il calendario è strutturato in questo modo:

  • 16 luglio: scadenza per chi ha scelto di rateizzare i versamenti effettuando il pagamento della prima rata entro il 30 giugno;
  • 20 luglio: i soggetti ISA e le categorie equiparate, beneficiarie della proroga di saldo e primo acconto, possono effettuare i versamenti senza alcuna maggiorazione;
  • 30 luglio: termine ultimo per dipendenti, pensionati e partite IVA escluse dalla proroga che hanno deciso di posticipare il pagamento di trenta giorni rispetto alla scadenza ordinaria (30 giugno), applicando però la maggiorazione dello 0,40 per cento.

Saldo e primo acconto di IRPEF e cedolare secca, il 16 luglio 2026 la seconda rata delle imposte

La prima scadenza del mese è fissata al 16 luglio e riguarda le persone fisiche che hanno optato per il pagamento delle imposte a rate, effettuando il primo versamento entro il 30 giugno 2026.

La chiamata alla cassa riguarda la seconda rata delle somme dovute in base ai modelli 730/2026, Redditi Persone fisiche 2026, Redditi Sp 2026, Redditi Sc 2026 e Irap 2026, con applicazione degli interessi dello 0,18 per cento.

Il versamento deve essere effettuato mediante modello F24 esclusivamente in via telematica tramite:

  • i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate;
  • i servizi di banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate (tranne per il modello F24 a saldo zero);
  • intermediario abilitato.

Partite IVA, il 20 luglio 2026 il tax day senza maggiorazione per ISA e forfettari

La seconda scadenza cade il 20 luglio ed è destinata ai contribuenti che beneficiano della proroga approvata dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio.

I contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA), quelli in regime di vantaggio e in regime forfettario possono versare entro questa scadenza il saldo delle imposte relative al 2025 e il primo acconto per il 2026, senza alcuna maggiorazione.

Gli stessi contribuenti possono scegliere di effettuare il pagamento entro i 30 giorni successivi applicando però una maggiorazione dello 0,80 per cento.

Il 30 luglio la scadenza delle imposte con maggiorazione dello 0,40 per cento

L’ultima scadenza del mese è quella del 30 luglio 2026, che interessa i contribuenti che non rientrano nella proroga concessa per i soggetti ISA e che si avvalgono della possibilità di effettuare i versamenti entro i trenta giorni successivi al termine ordinario del 30 giugno, come previsto dalla normativa.

Entro questa data devono essere versati, con la maggiorazione dello 0,40 per cento, il saldo delle imposte dovute per il 2025 e il primo acconto relativo al 2026.

Anche in questo caso potrà essere applicata la rateazione, ma il numero di quote a disposizione per pagare le somme dovute si riduce, considerando la necessità di chiudere i pagamneti alla data del 16 dicembre.

RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
30 giugno 0,00 30 luglio 0,00
16 luglio 0,18 20 agosto 0,18
20 agosto 0,51 16 settembre 0,51
16 settembre 0,84 16 ottobre 0,84
16 ottobre 1,17 16 novembre 1,17
16 novembre 1,50 16 dicembre 1,50
16 dicembre 1,8

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento