Assegno unico nel calcolo dell’ISEE 2024: un valore più alto rischia di ridurre gli altri bonus e aiuti

Giuseppe Guarasci - Modello Isee

L’assegno unico quest’anno entra per la prima volta nel calcolo dell’ISEE. La Viceministra del Lavoro assicura che non sarà determinatamente ai fini dell’erogazione della prestazione per i figli a carico nel 2024. Resta però la questione di un possibile innalzamento della soglia, che può portare alla riduzione o all'esclusione da altri bonus e aiuti basati sul valore ISEE

Assegno unico nel calcolo dell'ISEE 2024: un valore più alto rischia di ridurre gli altri bonus e aiuti

L’assegno unico entra nel calcolo del valore ISEE 2024 con il rischio concreto che si venga a determinare un aumento della soglia.

Secondo quanto dichiarato dalla Viceministra del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, l’assegno riconosciuto nel 2022 non sarà conteggiato ai fini dell’erogazione della prestazione per il 2024.

Viene calcolato però, almeno per il momento, per l’accesso ad altre prestazioni sociali.

Il pericolo per le famiglie con figli a carico è dunque quello di trovarsi tagliate fuori dagli altri aiuti e bonus legati all’Indicatore della situazione economica equivalente.

Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime novità fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal lunedì alla domenica alle 13.00

Iscriviti alla nostra newsletter


Assegno unico nel calcolo dell’ISEE 2024: un valore più alto rischia di ridurre gli altri bonus e aiuti

La determinazione del valore ISEE aggiornato al 2024 rischia di creare diverse difficoltà alla famiglie con figli e il motivo è da ricercare dell’assegno unico e universale.

Quest’anno, infatti, il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente fa riferimento alla situazione reddituale del 2022 e quindi all’anno in cui è entrata a regime la nuova prestazione per i figli a carico, con quest’ultima che pertanto va a influire sulla determinazione del valore ISEE.

Questo accade perché, anche se la somma ricevuta a titolo di assegno unico non è tassata, viene comunque presa in considerazione per il calcolo dell’ISEE. E anche se fino ad ora gli assegni familiari (ANF) erano conteggiati, lo stesso non si può dire per le detrazioni per i figli a carico.

Il risultato è che nel 2024 molte famiglie con figli si stanno ritrovando con un valore ISEE più alto, il che può significare una riduzione o un’esclusione da altri bonus e aiuti che fanno dell’indicatore uno dei requisiti di accesso o per la determinazione dell’importo spettante.

Un ISEE più alto, infatti, può comportare l’esclusione da altre agevolazioni, come ad esempio il bonus bollette che non spetta sopra i 9.530 euro (o 20.000 euro per le famiglie con più di 3 figli), oppure può ridurre l’importo spettante come nel caso del bonus asilo nido, dove la somma che si riceve è determinata in base alla fascia ISEE in cui ci si trova.

La questione è che non esistono norme che permettono di evitare il cumulo. Nessuno dei Governi dall’introduzione dell’assegno è intervenuto in tal senso, nonostante la legge delega del 2021, che ha istituito la misura, abbia previsto la possibilità di limitare o eliminare del tutto il peso dell’assegno unico sul calcolo del valore ISEE (articolo 1, comma 1, lett c) della legge n. 46/2021).

Assegno unico nel calcolo dell’ISEE: non conteggiato per l’erogazione della prestazione

Sulla questione è intervenuta la Viceministra del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, che nell’interrogazione del 14 marzo al Senato ha dichiarato che l’assegno unico erogato alle famiglie nel 2022 non sarà conteggiato nell’ISEE 2024 ma solo per quanto riguarda l’erogazione della prestazione per i figli a carico nel corso dell’anno.

“l’INPS, in quanto ente erogatore, è tenuto a sottrarre dal valore dell’ISEE l’importo della stessa prestazione percepito nel secondo anno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) rapportato al corrispondente parametro della scala equivalente.

La norma dispone infatti che gli enti erogatori di tali trattamenti, ai fini dell’accertamento dei requisiti per il mantenimento del trattamento stesso, sottraggano dal valore dell’ISEE l’ammontare del trattamento percepito dal beneficiario, eventualmente valorizzato nell’ISEE medesimo, rapportato al corrispondente parametro della scala di equivalenza. Pertanto, ai fini dell’erogazione e delle mensilità dell’assegno unico universale, per l’anno 2024 l’ISEE non terrà conto di quanto ricevuto per lo stesso assegno nel costo dell’anno 2022.”

Solo per il calcolo dell’assegno unico, quindi, l’importo del 2022 non sarà calcolato nell’ISEE di quest’anno. Deve, però, essere comunque considerato per l’accesso ad altre prestazioni, con il rischio che si verifichino le conseguenze evidenziate in precedenza.

“Siamo anche consapevoli che questa è una prima risposta immediata per non avere una ricaduta negativa all’interno dell’assegno unico universale, ma siamo altrettanto consapevoli che non è un elemento sufficiente a dare risposta alla criticità segnalata.”

Il Governo, sottolinea la Viceministra, ha aperto un tavolo tecnico con l’obiettivo di esaminare e rivedere alcuni aspetti della disciplina dell’ISEE che possono avere ed hanno un impatto negativo sulla vita delle famiglie.

Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime novità fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal lunedì alla domenica alle 13.00

Iscriviti alla nostra newsletter


Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network