In estate si ferma l'invio delle cartelle esattoriali e i tempi per rispondere agli alert dei controlli fiscali sulle dichiarazioni rallentano. Nel frattempo, però, il calendario di scadenze fiscali è ricco
La tregua di agosto riguarderà anche l’invio di nuove cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e i documenti richiesti in seguito alle comunicazioni che riguardano i controlli formali sulle dichiarazioni potranno arrivare all’Amministrazione finanziaria anche a settembre.
Da questa settimana di notizie dal 6 al 12 luglio arriva un messaggio chiaro: il ritmo del Fisco si appresta a rallentare nel mese di agosto. Ma anche le pause vanno guadagnate. E bisogna arrivare preparati ai diversi appuntamenti che caratterizzano la seconda metà del mese.
Uno su tutti? La maxi scadenza che riguarda la pace fiscale vecchia e nuova.
Cartelle: notifiche in pausa ad agosto
In ogni caso, prima dello stop estivo non è prevista nessuna pioggia di notifiche. A tranquillizzare cittadini e cittadine è stata la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione che, con un comunicato stampa diffuso il 6 luglio, ha fornito anche un chiarimento tutt’altro che banale.
L’AdER ha annunciato per agosto “una sospensione della notifica delle cartelle di pagamento” per “evitare disagi ai contribuenti durante le ferie estive”.
La precisazione rafforza quanto già previsto dalla normativa in vigore. L’articolo 10 del decreto legislativo n. 1 del 2024, infatti, negli ultimi due anni ha aggiunto un blocco delle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, che si ripete anche a dicembre e che non si applica solo in “casi di indifferibilità e urgenza”, alla canonica sospensione feriale di termini e scadenze.
In queste settimane, gli invii procedono in maniera ordinaria, in linea con gli anni precedenti e con gli standard previsti per quest’anno: l’AdER ha stimato tra i 16 i 20 milioni di notifiche per il 2026. Nonostante ciò, anche la macchina della riscossione si concederà e concederà a cittadini e cittadine una pausa ad agosto.
In estate più tempo per rispondere alle richieste che derivano da controlli fiscali
Lo stop estivo, però, non riguarda solo gli atti che ancora devono essere recapitati, ma anche gli impegni legati a comunicazioni già inviate dal Fisco.
Come per lo scorso anno, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di inviare, anche dopo il termine stabilito, i documenti richiesti ai contribuenti in seguito ai controlli formali condotti sulle dichiarazioni dei redditi relative al 2023.
“Considerando il periodo nel quale sono state recapitate le comunicazioni, è ragionevole ritenere che la documentazione potrà essere trasmessa senza effetti pregiudizievoli anche nei primi quindici giorni di settembre”.
Ha sottolineato il vicepresidente dei commercialisti e delegato alla fiscalità, Vincenzo Moretta.
Ad attivare il dialogo con l’Amministrazione finanziaria i Commercialisti, che hanno richiesto una flessibilità sulle richieste di documentazione arrivate tra fine maggio e tutto il mese di giugno, anche considerando la mole di scadenze che dividono professionisti, professioniste e contribuenti dalla pausa estiva.
| Adempimento | Scadenza |
|---|---|
| Seconda rata imposte redditi | 16 luglio 2026 |
| Adempimenti periodici IVA, IRPEF e INPS | 16 luglio 2026 |
| Saldo e primo acconto imposte partite IVA | 20 luglio 2026 |
| Elenchi Intrastat | 27 luglio 2026 |
| Saldo e primo acconto imposte sui redditi con maggiorazione 0,40 per cento | 30 luglio 2026 |
| Rottamazione quinquies | 31 luglio 2026 |
| TARI | 31 luglio 2026 |
| Collegamento tra POS e cassa | 31 luglio 2026 per le attivazioni di maggio |
Rottamazione delle cartelle, verso la maxi scadenza del 31 luglio
Oltre alla stagione dichiarativa a pieno ritmo e all’importante appuntamento del 20 luglio con il versamento delle imposte sui redditi, a fine mese diventa pienamente operativa la nuova pace fiscale che si aggiunge a quella già in corso.
Entro il 31 luglio dovranno essere versate le rate della rottamazione quater e della quinquies: nel caso della nuova definizione agevolata delle cartelle la data rappresenta il calcio d’inizio dei pagamenti e interessa, quindi, anche coloro che hanno scelto di saldare il loro debito in un’unica soluzione.
In queste settimane, i contribuenti possono decidere come pagare, eventualmente attivando l’addebito diretto in conto corrente e valutare di ridurre l’importo totale dovuto, escludendo uno o più carichi da sanare dal conto arrivato con la comunicazione delle somme dovute.
Pace fiscale: ogni rottamazione ha le sue regole
E proprio per permettere a tutte e tutti di arrivare pronti alla scadenza, l’Agenzia delle Entrate Riscossione sta aggiornando tutti i servizi online, già messi a disposizione per la rottamazione quater, come la funzionalità per scaricare la copia dei moduli di pagamento senza SPID o del servizio online Conti Tu.
In questo periodo che divide dal debutto della nuova definizione agevolata, inoltre, i contribuenti che hanno aderito devono considerare che, rispetto alla precedente definizione agevolata, ci sono alcune innovazioni importanti.
Il doppio binario è particolarmente rilevante per coloro che stanno pagando le rate della rottamazione quater e hanno richiesto di sanare altri debiti con la quinquies.
Ogni pace fiscale ha le sue regole: la decadenza non è sempre immediata, la tolleranza diventa selettiva e la perdita dei benefici può determinare l’impossibilità di richiedere nuove rateizzazioni.
| Regole | Rottamazione quater | Rottamazione quinquies |
|---|---|---|
| Decadenza | Immediata | Immediata dopo l’unica rata, dopo due mancati pagamenti o con l’ultima rata in caso di piano rateale |
| Tolleranza | Si applicano i 5 giorni a tutte le scadenze | Solo per la rata unica e per l’ultima rata |
| Rateizzazione futura | Sempre possibile | Esclusa |
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Dalle cartelle all’invio di documenti, anche il Fisco andrà in vacanza