Coronavirus, ADC e ANC: estensione proroga scadenze e aiuti ai professionisti

Alessio Mauro - Commercialisti ed esperti contabili

Coronavirus, il comunicato congiunto ADC ANC chiede ulteriori sforzi per venire incontro ai professionisti. Tra le proposte: lo spostamento delle scadenze fiscali anche per la zona gialla, l'utilizzo di parte dei fondi 4.0 per favorire il lavoro telematico e la riattivazione di CIG in deroga anche per gli studi professionali.

Coronavirus, ADC e ANC: estensione proroga scadenze e aiuti ai professionisti

Coronavirus, con il comunicato congiunto del 26 febbraio 2020 ADC e ANC, dando riconoscimento alle misure prese per limitare il contagio, chiedono ulteriori sforzi per venire incontro ai professionisti in difficoltà.

La prima richiesta delle associazioni di categoria e quella di valutare lo spostamento delle scadenze fiscali e degli adempimenti anche per le Regioni della zona gialla e per le Marche.

Un’altra richiesta riguarda la possibilità di estendere ai professionisti le misure di supporto alle imprese.

Viene inoltre suggerito l’utilizzo di fondi strutturali con nuovi bandi MISE e l’utilizzo di parte dei fondi 4.0 per supportare l’implementazione di software per il lavoro telematico.

Il comunicato, infine, richiede la riattivazione di CIG in deroga anche per gli studi professionali.

Coronavirus, ADC e ANC, ulteriori aiuti per i professionisti: lo slittamento delle scadenze anche per la zona gialla

Coronavirus, il nuovo comunicato congiunto dell’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Associazione Nazionale Commercialisti del 26 febbraio 2020 richiedono un impegno ulteriore per supportare le attività dei professionisti in difficoltà.

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ADC-ANC - Comunicato stampa congiunto del 26 febbraio 2020
Emergenza sanitaria: per i professionisti non solo la sospensione degli adempimenti.

Le associazioni di categoria riconoscono gli sforzi fatti e chiedono di intensificare le misure:

“il Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri ha apposto la firma sul decreto che sospende, tramite un accordo con ABI, tutti i versamenti e gli adempimenti fiscali dovuti da cittadini e imprese nelle cosiddette zone rosse. Un atto dovuto verso una parte del Paese in difficoltà, che in questo momento non può essere in grado di adempiere a quanto dovuto.”

Per venire incontro ai professionisti nel comunicato si richiede di valutare l’estensione dello slittamento delle scadenze fiscali e degli adempimenti anche per le Regioni della zona gialla e per le Marche.

Nello specifico viene richiesto di posticipare i termini almeno al 16 marzo per Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Liguria.

Le scadenze per cui si chiede ulteriore tempo sono la liquidazione periodica quarto trimestre, le Certificazioni Uniche e le Dichiarazioni dei redditi tardive.

La motivazione della richiesta è espressa con le seguenti parole:

“I colleghi di quelle regioni non sono in questo momento in condizione di adempiere al proprio lavoro; alle difficoltà e al disagio insite nella situazione straordinaria dovuta allo stato di quarantena, si aggiunge la chiusura dei servizi e degli uffici pubblici, che di fatto impedisce il normale svolgimento della vita professionale.”

Tra le altre richieste del comunicato congiunto c’è quella di ricomprendere nelle misure di erogazione dei contributi alle imprese anche i professionisti:

“i quali lavorano a fianco delle aziende e il cui destino economico è ad esse indissolubilmente legato.”

Coronavirus, ADC e ANC chiedono ulteriori aiuti per i professionisti: nuove misure di supporto

Le misure per limitare la diffusione del coronavirus coinvolgono diversi aspetti della vita quotidiana e professionale.

Tra gli altri provvedimenti l’Ordine dei Commercialisti e l’Istituto Nazionale dei Tributaristi hanno rinviato gli eventi di formazione in programma per i prossimi mesi.

Alle misure previste per la zona rossa, i Comuni individuati dall’allegato del decreto numero 6 della Presidenza del Consiglio del 23 febbraio 2020 si affiancano le richieste del comunicato congiunto ADC ANC.

Tra queste c’è l’estensione della sospensione delle scadenze fiscali anche per i contribuenti e i professionisti residenti nelle Regioni della zona gialla.

Tuttavia tale proposta non è l’unica: nel comunicato si chiede inoltre di valutare l’utilizzo dei fondi strutturali con l’emissione straordinaria di bandi urgenti del MISE, Ministero dello Sviluppo economico, e di destinare parte dei fondi 4.0 per l’acquisto e l’implementazione di software per il lavoro telematico a distanza, modalità che esclude la possibilità di contagio.

Infine il comunicato suggerisce un ultimo intervento:

“Riteniamo, inoltre che sia necessaria la riattivazione della CIG in deroga anche per gli studi professionali, vista anche la massiccia assenza del personale dipendente causata dalla chiusura delle scuole e delle attività ludico-sportive.”

Coronavirus, ADC e ANC chiedono ulteriori aiuti per i professionisti: l’impegno per superare l’emergenza

Per rispondere al coronavirus, e limitare al massimo le conseguenze negative, le associazioni di categoria chiedono un impegno rafforzato soprattutto nei confronti dei professionisti.

Il comunicato del 26 febbraio 2020 sottolinea che:

“Si tratterebbe di un aiuto concreto e lungimirante, i cui effetti benefici andrebbero anche oltre il termine della crisi. Dalle segnalazioni che riceviamo sappiamo che è l’intero comparto delle professioni ad essere in difficoltà.”

ADC e ANC ribadiscono che le implicazioni del fenomeno non riguardano solo i residenti delle zone rosse:

“Anche i residenti in zone non colpite, infatti, lavorano con le attività delle zone rosse e gialle e quindi, pur non essendo direttamente interessati da provvedimenti di quarantena, ne soffrono le conseguenze.”

In chiusura il comunicato spiega che gli sforzi richiesti possono aiutare l’intero Paese ad affrontare l’emergenza:

“Siamo certi che il Paese, attraverso misure adeguate e coesione sociale, supererà efficacemente questo momento di particolare emergenza, soprattutto se ci sarà la consapevolezza della necessità di sostenere coloro che, in questo eccezionale frangente, sono oggettivamente impossibilitati a svolgere le proprie funzioni.”

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