Congedo di paternità 2019: come richiedere i 5 giorni a cui si ha diritto

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Congedo di paternità 2019: con la Legge di Bilancio si ha diritto a 5 giorni. Prevista anche la possibilità di un ulteriore giorno per astenersi dal lavoro in sostituzione della madre. Requisiti e istruzioni per richiedere il congedo.

Congedo di paternità 2019: come richiedere i 5 giorni a cui si ha diritto

Congedo di paternità 2019: i papà possono richiedere fino a 5 giorni di astensione dal lavoro, con la Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre 2018. C’è anche la possibilità di beneficiare di un giorno in più in sostituzione della madre. Questi diritti vengono riconosciuti a tutti i titolari di un rapporto di lavoro dipendente.

Spettano anche al padre lavoratore dipendente adottivo o affidatario. Congedo obbligatorio e congedo facoltativo, che è alternativo al congedo di maternità della madre, sono da richiedere entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio.

La Legge di Bilancio del 2017 aveva previsto in via sperimentale, per le nascite del 2018, l’aumento del congedo obbligatorio da due a quattro giorni. Una conquista, per i papà e per le mamme, da difendere.

La preoccupazione che non fosse confermata dalla Legge di Bilancio di quest’anno aveva acceso una forte discussione: alcuni professori universitari e rappresentanti di associazioni avevano rilanciato chiedendo un congedo di paternità di 10 giorni.

Congedo di paternità di 5 giorni per il 2019

La via scelta dal Parlamento, però, sta nel mezzo. L’articolo 1, comma 278, della Legge di Bilancio, per il 2019 ha portato a 5 i giorni di congedo obbligatorio riservato ai papà.

Il padre può richiedere il congedo obbligatorio entro il quinto mese di vita del bambino, o dall’ingresso in famiglia in caso di affidamenti o adozioni sia nazionali che internazionali.

I giorni possono essere fruiti durante il congedo di maternità della madre lavoratrice o anche successivamente, l’importante è che si rispetti il limite temporale dei 5 mesi.

Si tratta di un diritto autonomo del padre, quindi è aggiuntivo a quello della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al proprio congedo di maternità.

I giorni a cui il padre ha diritto possono essere goduti anche in maniera non continuativa.

Congedo facoltativo, confermato un giorno in più per i papà nel 2019

Oltre i 5 giorni di congedo obbligatorio, nel 2019 c’è anche la possibilità di astenersi un giorno in più dal lavoro, in sostituzione della madre lavoratrice: i giorni fruiti dal padre anticipano, quindi, il termine finale del congedo di maternità della madre.

Non è preclusa ai genitori, entrambi lavoratori dipendenti, di fruire insieme dei giorni di congedo. Ma il diritto deve essere sempre esercitato entro cinque mesi dalla nascita del figlio, o dall’ingresso in famiglia in caso di adozioni o affidamenti nazionali o internazionali, ed è subordinato al fatto che la madre rinunci a un giorno, indipendentemente dalla fine del periodo di astensione obbligatoria.

Infine, il congedo spetta anche se la madre, pur avendone diritto, rinuncia.

Congedo di paternità 2019: come presentare la richiesta

Hanno diritto al congedo di paternità tutti i papà che sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente. A loro spetta un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.

Il padre lavoratore dipendente deve comunicare almeno 15 giorni prima al datore di lavoro le date in cui vuole usufruire del congedo. Se richiesto in concomitanza dell’evento nascita, il preavviso si calcola sulla data presunta del parto.

Nei casi di pagamento diretto da parte di INPS, la domanda si può presentare seguendo tre modalità:

  • online attraverso il servizio dedicato;
  • tramite il contact center al numero 803 156 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • presso gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Sul portale INPS, il menu dedicato al congedo parentale offre gli strumenti utili per gestire la domanda:

  • Informazioni: dettagli sulle prestazioni previste per le differenti categorie di lavoratori;
  • Manuali: è possibile consultare e scaricare i manuali d’uso della funzionalità di acquisizione domanda disponibili per ogni categoria di lavoratore;
  • acquisizione domanda, funzionalità che consente la compilazione e l’invio della domanda per le diverse categorie di lavoratori;
  • annullamento domande, funzionalità che permette di annullare la domanda inserita;
  • consultazione domande, funzionalità che consente di verificare le domande inserite e inviate all’INPS.

Nei casi di pagamento a conguaglio (articolo 3 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012), per poter usufruire dei giorni di congedo il padre lavoratore dipendente deve comunicare in forma scritta al datore di lavoro le date di riferimento.

In questo caso è il datore di lavoro che comunica all’INPS le giornate di congedo fruite, attraverso il flusso Uniemens, secondo le disposizioni fornite dall’Istituto con il messaggio n. 6499/2013.

Per quanto riguarda i padri lavoratori dipendenti da amministrazioni pubbliche, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha chiarito che il Ministro per la pubblica amministrazione dovrà approvare una norma che individui e definisca gli ambiti, le modalità e i tempi di armonizzazione della disciplina.

Congedo di paternità e lavoratori agricoli: come beneficiarne

Come si legge nel messaggio numero 591 del 13 febbraio 2019, anche per i lavoratori agricoli l’importo dell’indennità è anticipato dal datore di lavoro.

La comunicazione delle giornate di congedo fruite, in questo caso, avviene tramite il modello DMAG.

I riferimenti per seguire la procedura necessaria sono da rintracciare nella circolare numero 181 del 2013, che contiene le istruzioni specifiche per il settore agricolo e le indicazioni per il modello DMAG.

I datori di lavoro che anticipano le prestazioni possono indicare, attraverso una denuncia di tipo P (principale) – S (sostitutiva) – V (di variazione), per ogni singolo lavoratore beneficiario dell’anticipazione, nel quadro F, relativamente al tipo retribuzione, una delle seguenti lettere:

  • B - Per denunciare se è stata anticipata la prestazione per le giornate di congedo obbligatorio del padre lavoratore dipendente di cui all’art. 4, comma 24, lettera a) della legge 28 giugno 2012, n. 92.
  • D - Per denunciare se è stata anticipata la prestazione per le giornate di congedo facoltativo del padre lavoratore dipendente di cui all’art. 4, comma 24, lettera a) della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Per ciascuna occorre avvalorare:

  • campo giorni - il numero dei giorni per i quali è stata erogata la prestazione;
  • campo retribuzione – l’importo delle prestazioni anticipate per l’evento di cui alle lettere di nuova istituzione.

Qualora il permesso sia di tipo orario, si indica il numero delle ore nel campo Ore PT GOR.

Il testo della circolare, inoltre, specifica:

Come per le altre prestazioni anticipate, il datore di lavoro dovrà sottoscrivere la seguente dichiarazione:

“il sottoscritto dichiara che gli importi anticipati esposti nel quadro F, campo retribuzione, sono stati effettivamente anticipati al lavoratore, sono stati determinati in conformità alle vigenti disposizioni di legge e la relativa documentazione è custodita in azienda”.

In merito alle modalità di compensazione delle somme anticipate dalle aziende agli operai agricoli a tempo indeterminato, si fa rinvio a quanto descritto nella circolare n. 118/2007.

Congedo di paternità: come funziona nel 2019

Dopo aver presentato la comunicazione all’INPS o direttamente al datore di lavoro, il papà può beneficiare dei giorni di congedo parentale a cui ha diritto. Durante il periodo di astensione dal lavoro percepisce un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione.

Nel 2019 i lavoratori a cui nasce un figlio, o che adottano o ricevono in affido un bambino, hanno diritto a usufruire del congedo entro e non oltre il quinto mese di vita dalla nascita o dall’adozione nelle seguenti modalità:

  • congedo obbligatorio: cinque giorni, che possono essere goduti anche in via non continuativa, per gli eventi parto, adozione o affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019.
  • congedo facoltativo: questa possibilità è condizionata alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di un giorno di congedo maternità. Il giorno del padre anticipa quindi il termine finale del congedo di maternità della madre.

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