Assegno di accompagnamento: il bonus badanti aumenta l’importo, novità per il sostegno agli anziani

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Tra le novità in arrivo a sostegno degli anziani c'è anche un bonus badanti. Il decreto attuativo approvato oggi dal Consiglio dei Ministri prevede l'aumento del 200 per cento dell'importo dell'assegno di accompagnamento, fino a 1.380 euro

Assegno di accompagnamento: il bonus badanti aumenta l'importo, novità per il sostegno agli anziani

Arriva l’approvazione per il decreto attuativo della legge delega con il Patto della terza età, un pacchetto di interventi per favorire il sostegno agli anziani non autosufficienti.

Il testo è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di oggi, 25 gennaio.

Nello specifico, la legge delega il Governo ad attuare nuove disposizioni per la tutela della dignità e la promozione delle condizioni di vita, di cura e di assistenza delle persone anziane.

Sono previsti diversi interventi tra cui l’introduzione in via sperimentale di un bonus badanti, una prestazione universale che verrà concessa a chi ne farà richiesta e sarà graduata secondo gli specifici bisogni assistenziali dei beneficiari.

Garantirà aumenti del 200 per cento dell’importo dell’assegno di accompagnamento. La prestazione attuale potrà arrivare fino a 1380 euro.

Assegno di accompagnamento: aumenta l’importo con il bonus badanti, novità per il sostegno degli anziani

Il decreto attuativo della legge delega con il cosiddetto Patto per la terza età è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

Lo scorso aprile è stata pubblicata la legge n. 33/2023 che prevede la riforma delle politiche relative all’assistenza alle persone anziane.

Si tratta di una riforma paragonabile a quella avvenuta per i sostegni alla natalità, con l’introduzione dell’assegno unico e universale, dato che prevede il riordino, la semplificazione e il coordinamento delle disposizioni attualmente in vigore in materia di assistenza, anche in ottica di attuazione del PNRR.

I primi dettagli, dopo l’annuncio di ieri da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso del question time alla Camera, sono arrivati dalla conferenza stampa di presentazione.

Il decreto attuativo è arrivato in CdM in linea con le scadenza PNRR del 31 marzo. Prevede lo stanziamento complessivo di oltre un miliardo di euro per i primi due anni.

Il provvedimento di punta è rappresentato dal cosiddetto bonus badanti, una nuova prestazione universale che verrà concessa a chi ne farà richiesta e sarà graduata secondo gli specifici bisogni assistenziali.

La prestazione, introdotta in via sperimentale per il 2025 e il 2026 e a scelta del cittadino, porterà agli anziani non autosufficienti con più di 80 anni più gravi e in condizioni di difficoltà economica, ISEE non superiore a 6.000 euro, un aumento di circa il 200 per cento dell’importo dell’assegno di accompagnamento.

Come sottolineato in conferenza stampa dalla Viceministra del Lavoro, Maria Teresa Bellucci, dagli attuali 531,76 si può arrivare fino a 1.380 euro. Si potrà utilizzare per i servizi necessari, a copertura delle spese contrattuali per badanti e per quelle di cura e assistenza.

Patto per la terza età: le novità per il sostegno agli anziani

L’obiettivo dell’intervento, ha spiegato la Presidente Meloni, è quello di:

“costruire un nuovo sistema di protezione sociale che metta la persona al centro, renda la vita dei non autosufficienti e delle loro famiglie più semplice e protetta, partendo da chi ha meno risorse a disposizione.”

Nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri entrano anche altri interventi per favorire il sostegno alla popolazione più anziana.

Questi mirano a garantire il diritto di continuare a curarsi nella propria casa, grazie alla semplificazione e al rafforzamento dell’accesso ai servizi così come le procedure di valutazione della persona non autosufficiente, da svolgere in un’unica sede tramite i PUA, i punti unici di accesso.

In particolare, si prevede il potenziamento dell’assistenza domiciliare con progetti individualizzati, incentivi per nuove forme di co-housing (coabitazione solidale), servizi e ausili per le situazioni di maggiore fragilità. Spazio anche a iniziative per favorire l’attività sportiva, il turismo lento e la formazione digitale. Infine, si prevedono semplificazioni per l’accoglienza di animali d’affezione da parte delle persone in particolare condizioni di difficoltà economica.

Per tutti i dettagli si attende ora la pubblicazione del testo del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale.

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