Cassa e POS in pausa: non sempre serve la comunicazione alle Entrate

È tempo di ferie e molte attività si fermano per un periodo di pausa: non sempre bisogna comunicare all'Agenzia delle Entrate il periodo di stand by della cassa, ormai strettamente collegata ai POS

Cassa e POS in pausa: non sempre serve la comunicazione alle Entrate

È tempo di pausa per le attività e non bisogna dimenticare che l’Agenzia delle Entrate deve essere sempre aggiornata sulla gestione della cassa, che ormai viaggia in tandem con i POS utilizzati.

Tuttavia, non sempre è necessario comunicare un periodo di stand by all’Amministrazione finanziaria.

Conta la durata della pausa che sia per vacanze o per chiusura aziendale prevista per altre ragioni.

Cassa e POS in pausa: non sempre serve la comunicazione alle Entrate

Con il debutto del nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa, l’Agenzia delle Entrate ha un monitoraggio sempre più attento sui dati che riguardano scontrini e pagamenti elettronici.

Di conseguenza, l’asticella dell’attenzione da dedicare alla gestione del Registratore Telematico si alza sempre di più ed è quantomai necessario prevenire che una interruzione nel flusso delle informazioni sulle somme incassate possa mettere in allarme l’Amministrazione finanziaria.

Come previsto dalle specifiche tecniche per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, ben prima del debutto del collegamento POS-RT, impostare il Registratore come Fuori servizio durante un periodo di chiusura mette al riparo da eventuali segnalazioni di anomalie.

Con questa comunicazione, infatti, l’Agenzia delle Entrate è informata di un regolare stand by nella trasmissione dei dati.

Dare questo segnale è una buona prassi, ma non è un adempimento e, quindi, non è in alcun modo obbligatorio. Inoltre, i gestori delle attività devono valutare di impostare la cassa come fuori servizio soltanto per le pause più lunghe.

Cassa in stand by solo per un periodo di inattività superiore a 12 giorni

Il tempo limite è un periodo di ferie o comunque di chiusura di 12 giorni, il termine previsto per la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi.

Se, ad esempio, il negozio, il bar o il ristorante resta in pausa per una sola settimana non sarà necessario cambiare lo stato del Registratore Telematico.

A dettare le istruzioni è proprio l’Agenzia delle Entrate che nelle specifiche tecniche aggiornate lo scorso aprile chiarisce:

“Nel caso in cui l’interruzione dell’attività sia superiore ai 12 giorni (ad esempio ferie lunghe, chiusura stagionale, inutilizzo temporaneo, etc.) o se l’esercente non fosse in grado di conoscere la durata del periodo di inattività e di comunicarla a priori, il Registratore Telematico deve prevedere la possibilità di predisporre l’invio di un evento di tipo “fuori servizio”, codice 608 (magazzino/periodo di inattività), per comunicare al sistema l’inizio del periodo di inattività”.

Sono queste le istruzioni che deve seguire chi si concede un periodo di pausa più lungo per evitare segnalazioni di anomalie. Ovviamente l’altert parte dalla cassa collegata agli strumenti usati per i pagamenti elettronici, l’azione non riguarda i POS.

Al rientro dal periodo di inattività il registratore telematico tornerà regolarmente in servizio con la prima trasmissione utile: non sarà necessario, quindi, procedere con altre comunicazioni.