Cashback fiscale: cos’è e come potrebbe funzionare il pagamento diretto delle detrazioni

Il cashback fiscale entra tra le novità previste dalla legge delega in materia di riforma del Fisco all'esame della Commissione Finanze della Camera. Cos'è, come potrebbe funzionare e quali le spese interessate dalla nuova modalità di pagamento delle detrazioni? Di seguito le ultime novità.

Cashback fiscale: cos'è e come potrebbe funzionare il pagamento diretto delle detrazioni

Cashback fiscale, si va verso il pagamento diretto delle detrazioni.

La novità è parte delle modifiche proposte dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al disegno di legge delega in materia di riforma fiscale, attualmente all’esame della Commissione Finanze della Camera.

Cos’è e come potrebbe funzionare il cashback fiscale?

La proposta di cui si parla da alcuni mesi prevede il pagamento diretto delle detrazioni fiscali spettanti in relazione alle spese sostenute. Il cashback prenderebbe quindi il posto del rimborso IRPEF riconosciuto dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi.

Soffermiamoci quindi sui dettagli della proposta del MEF, per capire cosa potrebbe cambiare dopo il via libera alla legge delega sulla riforma fiscale.

Cashback fiscale: cos’è e come potrebbe funzionare il pagamento diretto delle detrazioni

Il cashback fiscale è una delle proposte emerse in Commissione Anagrafe Tributaria a chiusura dell’indagine conoscitiva sulla digitalizzazione e interoperabilità delle banche dati fiscali, con il fine di favorire l’emersione dell’economia sommersa.

Il MEF fa ora propria la proposta, e chiede di inserirla tra i principi e i criteri direttivi che dovranno guidare il Governo nell’attuazione della legge delega in materia fiscale.

Tra le modifiche al testo della delega, attualmente all’esame della Commissione Finanze della Camera, c’è infatti quella che prevede la graduale trasformazioni delle detrazioni fiscali in rimborsi diretti, da erogare mediante piattaforme telematiche diffuse.

Gli oneri detraibili che uscirebbero dal modello 730 sarebbero quelli indicati dall’articolo 15, comma 1 del TUIR, quali ad esempio gli interessi passivi dei mutui, le spese veterinarie, le spese scolastiche e universitarie e le erogazioni liberali.

La trasformazione delle detrazioni in rimborsi avverrebbe gradualmente e in ogni caso dopo il riordino degli sgravi fiscali, misura prevista sempre dalla legge delega.

Priorità alle spese di natura socio-sanitaria, le prime per le quali dovrebbe partire il cashback fiscale secondo le indicazioni del MEF, e in ogni caso esclusivamente per i pagamenti effettuati con mezzi tracciabili, quali ad esempio carte e bancomat.

Cashback fiscale e digitalizzazione dei pagamenti vanno quindi di pari passo, e si legano alle innovazioni in arrivo nell’ambito dell’erogazione di bonus e contributi pubblici.

La proposta inserita nell’ambito della riforma fiscale si affianca infatti all’avvio entro la fine dell’anno della piattaforma IDPay, annunciata dal Ministro per l’Innovazione Vittorio Colao, che punta a garantire il pagamento diretto di bonus e agevolazioni ai cittadini e alle imprese.

Dal cashback fiscale a IDPay, bonus e agevolazioni con pagamento diretto e veloce

Per l’attuazione del progetto del cashback fiscale sarà necessario attendere specifici passaggi. In primis il via libera alla delega fiscale, successivamente la sua attuazione e nel caso specifico l’avvio del piano di riordino delle detrazioni fiscali.

Quel che appare certo è che il progetto si inserisce negli interventi che, complice il periodo di emergenza Covid, hanno portato all’implementazione della digitalizzazione dei servizi pubblici, dallo SPID recentemente esteso anche ai minorenni all’App IO, attivata da 6 milioni di cittadini e con 85.000 servizi pubblici fruibili.

Nell’ambito del PNRR, entro la fine dell’anno sarà inoltre lanciato il progetto IDPay, soluzione tecnologica che verrà resa operativa da PagoPA e che consentirà di standardizzare e digitalizzare l’erogazione dei benefici pubblici economici ad imprese e cittadini.

Bonus e contributi pubblici con pagamento diretto, quindi, mediante un’applicazione dedicata. A confermarne l’avvio è stato il Ministro per la l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, nel corso dell’audizione sull’attuazione del PNRR in Commissione Affari Costituzionali della Camera del 16 marzo 2022.

Il progetto si affianca quindi alla proposta del cashback fiscale, e stando alla natura di IDPay potrebbe essere questo lo strumento per rendere concreto il piano di pagamento diretto delle detrazioni.

Si resta in ogni caso in attesa di novità e sviluppi, a partire dal via libera alla proposta del MEF sulla “rivoluzione” dei rimborsi IRPEF.

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