Saldo e acconto IRES 2022: scadenza, calcolo e codice tributo F24

Tommaso Gavi - Imposte

Saldo e acconto IRES 2022, la scadenza per il versamento è fissata al 30 giugno, così come per le altre imposte sui redditi. Calcolo anche con metodo previsionale. I dettagli su come pagare e il codice tributo da inserire all'interno del modello F24.

Saldo e acconto IRES 2022: scadenza, calcolo e codice tributo F24

Saldo e acconto IRES 2022, al momento rimane confermata la scadenza del 30 giugno per tutti i contribuenti interessati.

Anche i soggetti, chiamati al pagamento dell’imposta in questione, devono provvedere al pagamento entro il termine comune per le imposte sui redditi.

L’appuntamento con il Fisco deve essere segnato in agenda dai contribuenti interessati dall’obbligo di versamento dell’imposta sul reddito dovuta da società di capitali, enti commerciali e non commerciali.

I codici tributo da inserire all’interno del modello F24 per procedere con il pagamento sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno.

Il punto su come pagare l’acconto e il saldo IRES, sul codice tributo da indicare nel modello F24 e su chi paga entro il 30 giugno 2022.

Saldo e acconto IRES 2022: i soggetti interessati dalla scadenza

Sono diverse le scadenze fiscali del mese di giugno da segnare in agenda.

Tra queste, di particolare importanza è quella relativa ai versamenti di saldo e acconto delle imposte sui redditi.

Tra le altre imposte, entro il termine del 30 giugno 2022 deve essere pagato il saldo e l’acconto dell’IRES 2022.

Al momento, ufficialmente non è stata prevista alcuna proroga delle scadenze fiscali, resta quindi il canonico appuntamento della fine del mese.

Devono versare l’imposta in questione:

  • le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative e le società di mutua assicurazione, le società europee (regolamento CE n. 2157/2001) e le società cooperative europee (regolamento CE n. 1435/2003) residenti in Italia;
  • gli enti pubblici e privati residenti in Italia, compresi i consorzi, i trust, gli organismi di investimento collettivo del risparmio e gli enti non commerciali (organizzazioni no profit);
  • le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, non residenti in Italia, per i soli redditi prodotti in Italia.

Le scadenze per il versamento degli acconti IRES sono le seguenti:

  • si paga un’unica rata il 30 giugno 2022 se l’importo non supera i 103 euro;
  • sono previste due rate se l’importo è superiore, e in questo caso i termini sono i seguenti:
    • 30 giugno o 30 luglio con maggiorazione dello 0,40 per cento, per prima rata acconto;
    • 30 novembre per seconda rata acconto.

Saldo e acconto IRES 2022: come pagare a rate entro la scadenza

Anche per il pagamento dell’IRES 2022, così come per le altre imposte sui redditi, è possibile la rateizzazione. Il pagamento a rate deve, in ogni caso, terminare entro la scadenza del 30 novembre 2022.

Nella tabella riassuntiva è riportato il calendario della rateizzazione delle imposte sui redditi 2022.

RATA VERSAMENTO INTERESSI in percentuale VERSAMENTO (*) INTERESSI in percentuale
30 giugno 30 luglio
16 luglio 0,18 20 agosto 0,18
20 agosto 0,51 16 settembre 0,51
16 settembre 0,84 16 ottobre 0,84
16 ottobre 1,17 16 novembre 1,17
16 novembre 1,50

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento.

Scadenza saldo e acconto IRES 2022: come pagare con modello F24

Per provvedere al versamento del saldo e dell’acconto IRES 2022 si deve utilizzare il modello F24.

All’interno di tale modello si deve indicare i seguenti codici tributo:

  • codice tributo 2002 per il versamento della seconda rata o in un’unica soluzione entro il 30 novembre;
  • codice tributo 2003 per il saldo;
  • codice tributo 2001 per il primo acconto.

Scadenza saldo e acconto IRES 2022: i soggetti con esenzioni e agevolazioni

Ci sono tuttavia soggetti che hanno diritto all’esenzione dal versamento dell’IRES 2022.

Si tratta, ad esempio, dei redditi dei fabbricati situati nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dai terremoti che si sono verificati dal 24 agosto 2016.

Con la Legge di Bilancio 2022, l’agevolazione viene prorogata fino al 31 dicembre 2021.

La stessa manovra, all’articolo 1, commi da 185 a 190, prevede misure di sostegno in favore dello sport.

Per gli anni 2022, 2023 e 2024, le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano hanno il diritto alla seguente agevolazione: gli utili che derivano dall’esercizio di attività commerciale non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle società e il valore della produzione netta ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Di tale agevolazioni si dovrà tenere conto nel calcolo della base imponibile che determina l’importo da versare.

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