Pronto il decreto attuativo per la carta dedicata a te 2026: a beneficiare del bonus spesa di 500 euro saranno i nuclei con ISEE fino a 15.000 euro, nel rispetto dei requisiti specifici e tenuto conto delle graduatorie dei Comuni
La carta dedicata a te si prepara al via per il 2026.
Con la firma del decreto attuativo da parte del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del Titolare dell’Economia e del Dicastero del Lavoro, si sblocca la procedura che porterà all’assegnazione del bonus spesa di 500 euro.
In linea con i tempi dettati dalla Legge di Bilancio 2026 vengono quindi definiti i requisiti per beneficiare della card da usare per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
La presenza di un ISEE non superiore a 15.000 euro resta la condizione centrale per rientrare nella platea dei potenziali destinatari del contributo, ma saranno la composizione del nucleo familiare e le graduatorie dei comuni a definire il perimetro degli effettivi beneficiari.
Esclusi i beneficiari di assegno di inclusione, Naspi e altri aiuti.
Carta dedicata a te 2026, nel decreto attuativo i requisiti per il bonus spesa di 500 euro
Il decreto attuativo firmato dal MASAF il 17 giugno e che ha ottenuto il via libera del MEF e del Ministero del Lavoro il 23 giugno 2026 è il primo passaggio necessario per l’avvio della nuova stagione della carta dedicata a te, il bonus di 500 euro riconosciuto per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Il provvedimento pubblicato sul portale del Dipartimento per l’attuazione del Programma di Governo, atteso ora in Gazzetta Ufficiale, definisce i criteri di individuazione dei beneficiari, i termini e le modalità di erogazione del contributo economico destinato al sostegno delle famiglie in stato di bisogno.
Due i requisiti chiave per rientrare nella platea dei potenziali beneficiari:
- l’iscrizione di tutti i membri del nucleo familiare all’Anagrafe della Popolazione Residente;
- la presenza di un ISEE ordinario di valore non superiore a 15.000 euro.
Si tratta di due condizioni già previste negli scorsi anni, alle quali si aggiungono le esclusioni e le incompatibilità.
La card non potrà essere riconosciuta ai nuclei familiari nei quali sono presenti percettori di misure di sostegno al reddito, ossia:
- assegno di inclusione, carta acquisti o altre misure di inclusione sociale o sostegno alla povertà sia nazionali, regionali che comunali;
- indennità di disoccupazione (NASPI o DIS-COLL) o indennità di mobilità;
- fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, Cassa Integrazione Guadagni (CIG) o qualsiasi altra forma di integrazione salariale o sostegno alla disoccupazione involontaria erogata dallo Stato.
Carta dedicata a te 2026, non serve fare domanda. Per l’assegnazione conta la composizione del nucleo familiare
La procedura di selezione dei beneficiari non sarà basata solo sull’ISEE e sulle condizioni di cui sopra.
Nella fase di elaborazione degli elenchi generali - procedura che impegnerà l’INPS - saranno tenuti in conto specifici criteri relativi alla composizione del nucleo familiare.
In odine di priorità, la possibilità di assegnazione della carta dedicata a te per il 2026 riguarderà in primo luogo i nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012.
Si passerà poi ai nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008 e, ad ultimo, ai nuclei composti da non meno di tre componenti, senza specifiche sull’età.
In ogni caso, e a tutti e tre i livelli, sarà data priorità ai titolari di ISEE più basso. Solo in caso di card non assegnate, i comuni potranno assegnarle anche ad altri nuclei in effettivo stato di bisogno, anche unipersonali.
Alle regole di cui sopra si affianca la disposizione che prevede l’assegnazione del bonus di 500 euro su base comunale, tenuto conto dei fondi stanziati per ciascun territorio.
Il numero totale di carte destinate a ciascun comune per il 2026 e 2027 è calcolato secondo due quote: il 50 per cento è ripartito in proporzione alla popolazione residente nel comune e la restante metà è distribuito in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite medio del comune e quello nazionale, ponderata per la popolazione locale.
Dal punto di vista pratico, il cittadino non dovrà quindi presentare domanda, ma saranno prima l’INPS e poi in definitiva i comuni a stilare la lista dei beneficiari effettivi.
Pagamento da ottobre 2026. Bonus per due anni, ma per il 2027 l’importo sarà definito a consuntivo
Il decreto attuativo conferma un elemento di novità rispetto alle precedenti tornate del contributo: la carta dedicata a te sarà erogata per due annualità.
I nuclei familiari destinatari del bonus potranno beneficiarne sia per il 2026 che per il 2027. Nel primo anno l’importo sarà pari, come detto, a 500 euro. Stessa cifra è prevista teoricamente anche nel 2027, ma il provvedimento prevede la possibilità di rideterminazione tenuto conto dei fondi effettivamente disponibili.
Dal punto di vista pratico viene confermato lo strumento: il contributo sarà erogato tramite carte elettroniche di pagamento prepagate e ricaricabili nominative, messe a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay.
Si partirà dal mese di ottobre 2026, secondo il cronoprogramma dettato dal decreto. Le carte assegnate a livello comunale dovranno essere ritirate presso gli uffici postali previa prenotazione.
A pena di decadenza dal beneficio, il primo pagamento dovrà effettuato entro il 16 dicembre 2026.
L’accredito della seconda avverrà invece a partire dal mese di aprile 2027 e tutte le somme accreditate devono essere interamente spese entro e non oltre il 10 ottobre dello stesso anno.
Carta dedicata a te per i beni alimentari di prima necessità, esclusi gli alcolici
Dal testo del decreto arriva anche la lista dei prodotti che sarà possibile acquistare con il contributo di 500 euro.
La card dedicata a te è destinata esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con la tassativa esclusione di qualsiasi bevanda alcolica.
I beni inclusi sono:
- Carni (suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole) e pescato fresco;
- Tonno e carne in scatola;
- Latte e derivati, uova;
- Oli d’oliva e di semi;
- Prodotti di panetteria, pasticceria, biscotteria, pizza e prodotti da forno surgelati;
- Paste alimentari, riso, orzo, farro e altri cereali (incluse le farine);
- Ortaggi e frutta di qualunque tipologia (freschi, surgelati, pronti al consumo, conserve di pomodoro, legumi);
- Alimenti per bambini e prima infanzia (incluso latte di formula);
- Lieviti naturali, miele, zuccheri, cacao in polvere e cioccolato;
- Acque minerali, aceto di vino, caffè, tè e camomilla;
- Prodotti DOP e IGP.
Gli acquisti potranno essere effettuati solo presso gli esercizi commerciali che aderiscono a specifici piani di contenimento dei costi, i quali possono anche applicare un’apposita scontistica a favore dei possessori delle carte.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Carta dedicata a te 2026, arriva il decreto attuativo: a chi andrà il bonus di 500 euro