Salario giusto: arriva intesa per l’archivio nazionale dei contratti aziendali e territoriali

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Nasce l’archivio dei contratti aziendali e territoriali, frutto dell’intesa tra ministero del lavoro e CNEL. Come previsto dal decreto lavoro sarà prevista anche l’indicazione del tec, il trattamento economico complessivo

Salario giusto: arriva intesa per l'archivio nazionale dei contratti aziendali e territoriali

Prosegue il cammino per l’applicazione del nuovo salario giusto, previsto dal Decreto Lavoro del 2026.

L’intesa istituzionale tra Ministero del lavoro e CNEL firmata il 16 luglio ha portato alla nascita del nuovo archivio dei contratti aziendali e territoriali.

L’elenco dei contratti di secondo livello entra quindi a far parte dell’archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, gestito dal CNEL.

La raccolta si può consultare attraverso la piattaforma digitale nazionale dati.

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Il decreto Lavoro, il DL n. 62 del 2026, ha affidato ai CCNL firmati dai sindacati più rappresentativi il compito di stabilire il salario giusto da applicare alla generalità dei lavoratori.

Nella pratica, corrisponderà a quello che viene definito come TEC, il trattamento economico complessivo.

I dubbi sul trattamento economico da garantire che sono nati insieme al salario giusto si stanno ora lentamente dissipando, con la definizione di TEC prevista dalla legge di conversione del decreto e in seguito all’accordo raggiunto lo scorso 10 luglio tra le associazioni datoriali, volto a definire i criteri per la misurazione della rappresentanza, maggiore trasparenza sulla contrattazione collettiva e fissare i parametri per individuare il salario giusto.

A questo si aggiunge ora la riforma dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro, tenuto presso il CNEL, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro.

CNEL e Ministero del Lavoro, infatti, hanno siglato oggi l’intesa istituzionale prevista dal DL lavoro che rappresenta uno dei primi adempimenti operativi del nuovo quadro normativo e il primo passo verso l’identificazione semplificata del trattamento economico complessivo nei contratti collettivi.

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Contratti di secondo livello consultabili online

L’intesa istituisce presso il CNEL un archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Ministero. Il nuovo archivio dei contratti di secondo livello, cioè appunto quelli firmati in azienda o sul territorio, entra quindi a far parte dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, gestito dal CNEL.

Questa intesa è un passaggio operativo che consolida il quadro normativo costruito con il decreto Primo Maggio, in coerenza con la strategia di utilizzo umano-centrico della tecnologia” – ha affermato la Ministra del Lavoro, Marina Calderone. “Arriva subito dopo la firma, da parte di 14 sigle datoriali, del documento per la misurazione della propria rappresentanza e conferma la scelta politica del Governo: qualificare il lavoro, anche sul piano salariale, valorizzando i contratti sottoscritti dalle parti comparativamente più rappresentative e creando un sistema interconnesso, utile anche per accedere agli incentivi pubblici”.

Le amministrazioni si scambieranno le informazioni necessarie attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati e nel pieno rispetto degli standard di sicurezza informatica e della protezione dei dati personali. Così facendo, quindi, anche i contratti di secondo livello confluiranno in un unico punto di accesso pubblico, che si potrà consultare online attraverso un’applicazione web messa a disposizione dal CNEL.

Le operazioni non tratteranno in alcun modo dati riferibili a singole persone.

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La definizione di TEC

Come anticipato, il salario giusto corrisponderà a quello che viene definito come trattamento economico complessivo ed è una condizione essenziale per accedere ai nuovi bonus assunzione, cioè gli esoneri contributivi per chi assume giovani under 35, donne e nelle aree della Zes Unica previsti dallo stesso decreto Lavoro.

Secondo la nuova definizione prevista dalla legge n. 112/2026, il trattamento economico complessivo è costituito da:

  • tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, definite dai contratti collettivi nazionali;
  • dalle mensilità aggiuntive e dalle indennità fisse e continuative;
  • dalle prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti;
  • dagli eventuali altri istituti o indennità aventi valore economico, definiti dagli stessi contratti collettivi.
  • Sono, invece, escluse le voci retributive discrezionali e variabili attribuite ai singoli lavoratori, come i fringe benefit.

Il TEC, dunque, comprende qualsiasi forma di retribuzione definita dal CCNL di riferimento e le diverse prestazioni di welfare che possono essere riconosciute ai dipendenti.

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