Bonus trasporti anche per più abbonamenti mensili, ma è necessario fare una nuova domanda

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Bonus trasporti anche per l'acquisto di più abbonamenti mensili, ma è necessario fare domanda mese per mese e fino ad esaurimento del plafond disponibile. Questo uno dei chiarimenti sull'utilizzo dei 60 euro di incentivo entro la scadenza del 31 dicembre 2022.

Bonus trasporti anche per più abbonamenti mensili, ma è necessario fare una nuova domanda

Il bonus trasporti può essere usato anche per l’acquisto di più abbonamenti mensili, ma è necessario che per ogni mese si presenti domanda.

Questa una delle regole previste per chi accede al bonus di 60 euro partito dal 1° settembre 2022.

Partendo dalle indicazioni contenute nel testo del decreto attuativo, è evidenziato che il bonus trasporti può essere utilizzato per l’acquisto di un solo abbonamento annuale, mensile o relativo a più mensilità.

A chi presenta domanda viene concesso un mese di tempo per utilizzare l’importo richiesto, pari ad un massimo di 60 euro. Le risorse non utilizzate tornano nella disponibilità del Fondo da 180 milioni di euro istituito presso il Ministero del Lavoro.

Non è tuttavia preclusa la presentazione di più di una domanda e resta pertanto aperta la possibilità di utilizzare il proprio plafond personale per più abbonamenti.

Bonus trasporti anche per più abbonamenti mensili, ma è necessario fare una nuova domanda

Avviata dal 1° settembre la procedura telematica per fare domanda, emergono le prime questioni pratiche legate alla fruizione del bonus trasporti, agevolazione riconosciuta ai titolari di redditi non superiori a 35.000 euro.

Fino al 31 dicembre 2022 sarà possibile inviare domanda, ma uno degli aspetti a cui prestare attenzione riguarda le regole operative per utilizzare il bonus concesso.

Il buono è pari al 100 per cento della spesa da sostenere, nel limite massimo di 60 euro per ciascun beneficiario, e spetta per l’acquisto di un solo abbonamento annuale, mensile o relative a più mensilità.

L’importo richiesto in sede di presentazione della domanda consente quindi di coprire il totale della spesa da affrontare.

Prendiamo quindi ad esempio il costo di un abbonamento mensile ai mezzi pubblici dell’ATAC, l’azienda che gestisce il servizio a Roma, pari a 35 euro.

Con il buono emesso dopo aver presentato domanda sarà possibile coprire il totale della spesa da sostenere per la tessera mensile.

Cosa accade agli ulteriori 25 euro teoricamente disponibili?

A spiegarlo è la stessa ATAC tramite i propri canali social che, in risposta alla domanda di un’utente, scrive:

“la parte eventualmente non utilizzata torna nella disponibilità del fondo. Il mese successivo, se ci sono fondi, può essere acquistato un nuovo abbonamento.”

Le risorse residue non potranno essere “conservate” dal beneficiario e impiegate per l’acquisto di un ulteriore abbonamento, considerando che il bonus è utilizzabile una sola volta, ma resta la possibilità di presentare una nuova domanda per il mese successivo.

Bonus trasporti per l’abbonamento mensile, nuova domanda nel limite delle risorse disponibili

Come sopra evidenziato, il buono emesso dal Ministero del Lavoro può essere utilizzato per l’acquisto di un solo abbonamento.

Ogni domanda consentirà quindi di coprire la spesa per un singolo abbonamento, tanto che gli stessi gestori dei servizi di trasporto pubblico saranno tenuti a verificare che il buono presentato dal beneficiario non sia stato già utilizzato.

Il decreto attuativo sul bonus trasporti specifica inoltre che l’emissione del buono, anche se non utilizzato, non consente di presentare una nuova istanza nello stesso mese.

Se ne deduce quindi che sarà invece ammessa una nuova domanda nel mese successivo, ed è questa la chance che consente a chi non ha utilizzato i 60 euro riconosciuti in un’unica soluzione di beneficiarne successivamente.

Riprendendo l’esempio sopra riportato quindi, i 25 euro residui potranno essere utilizzati per acquistare un nuovo abbonamento mensile ATAC, corrispondendo la quota dovuta e che non ha trovato capienza nell’agevolazione spettante.

Sarà quindi un “processo circolare” quello del bonus trasporti, per il quale le risorse a disposizione - pari ad un totale di 180 milioni di euro - saranno costantemente monitorate dal Ministero del Lavoro.

È infatti questo uno dei fattori primari che determinerà se al beneficiario sarà o meno concessa la possibilità di presentare una nuova domanda e spendere la quota residua per il mese successivo a quello in cui è stato utilizzato il primo voucher.

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