Chi deve restituire il bonus Renzi e il trattamento integrativo?

Giuseppe Guarasci - Modello 730

Bonus Renzi 80 euro e nuovo trattamento integrativo di 100 euro: chi deve restituire l'importo riconosciuto in busta paga? È con la presentazione del modello 730/2021 che si verifica il diritto a beneficiare del credito IRPEF e, se non si rispettano i requisiti di reddito, scatta l'obbligo di restituzione. Vediamo in quali casi.

Bonus Renzi 80 euro e nuovo trattamento integrativo di 100 euro: chi deve restituire l’importo riconosciuto in busta paga?

Con la presentazione del modello 730/2021 viene verificato il rispetto dei requisiti di reddito previsti per ricevere il bonus IRPEF. Se l’importo è stato riconosciuto in busta paga, ma alla fine dell’anno si dichiarano redditi inferiori o superiori alle soglie d’accesso, scatta l’obbligo di restituzione.

La restituzione del credito IRPEF è prevista sia per il bonus Renzi di 80 euro, riconosciuto fino allo scorso 30 giugno, che per il trattamento integrativo di 100 euro entrato in vigore a partire dal 1° luglio 2020.

La verifica da fare per capire chi deve restituire il credito IRPEF in tutto o in parte è quindi doppia. Nel modello 730/2021 verrà infatti preso in considerazione sia il precedente limite reddituale che quello previsto con l’introduzione del nuovo bonus di 100 euro e dell’ulteriore detrazione fiscale.

Cerchiamo di comprendere insieme tutta la questione della restituzione del bonus IRPEF, chi deve restituire questi soldi, per quale motivo ed in che modalità.

Restituzione bonus Renzi 80 euro e trattamento integrativo di 100 euro: chi deve restituire i soldi nel 2021

La restituzione del bonus Renzi 80 euro è legata a tre situazioni limite:

  • contribuenti che si trovano al di sopra della soglia dei 26.600 euro annui lordi;
  • contribuenti che si trovano al di sotto della soglia degli 8.174 euro annui lordi (la cosiddetta no tax area). Si tratta dei cosiddetti incapienti;
  • contribuenti che hanno subito errori nella compilazione del modello 730 ordinario e precompilato.

Innanzitutto analizziamo quali fasce reddituali abbiano diritto o meno al bonus Renzi 80 euro:

  • da zero ad 8.174 euro ci si trova nella no tax area ovvero nell’area degli incapienti. In questa fascia il bonus Renzi 80 euro non deve essere erogato;
  • da 8.174 a 24.600 euro di reddito annuo lordo il bonus Renzi viene erogato ad importo pieno (80 euro);
  • da 24.000 a 26.600 euro il bonus Renzi viene ridotto proporzionalmente sino ad azzerarsi;
  • oltre i 26.600 euro il bonus Renzi non viene erogato.

A partire dal 1° luglio 2020 è entrato in vigore il nuovo bonus per il taglio al cuneo fiscale, strutturato su tre diversi binari:

  • il bonus di 100 euro mensili riconosciuto in caso di redditi superiori a 8.174 euro e fino a 28.000 euro;
  • una detrazione da 100 a 80 euro per i redditi da 28.000 a 35.000 euro;
  • superati i 35.000 euro di reddito e fino a 40.000 euro l’importo base di 80 euro si riduce progressivamente fino ad azzerarsi.

Sono questi i limiti di reddito che bisogna considerare per capire chi deve restituire i due bonus riconosciuti.

Restituzione bonus 80 e 100 euro per i contribuenti che percepiscono redditi sopra i 26.600 e i 28.000 euro

Con il modello 730/2021 la verifica sulla restituzione del bonus IRPEF sarà doppia.

Bisognerà infatti tener conto:

  • dei redditi percepiti nel primo semestre 2020, in relazione ai limiti per l’accesso al bonus Renzi;
  • dei redditi percepiti nel secondo semestre 2020, quindi dal 1° luglio, in relazione ai limiti per beneficiare del trattamento integrativo di 100 euro o dell’ulteriore detrazione fiscale.

Il primo caso è quello dei contribuenti che nel 2020 hanno percepito un reddito annuo lordo superiore a 26.600 euro. In questo caso si verifica l’obbligo di restituzione totale del bonus Renzi 80 euro.

Al contrario, permane il diritto al trattamento integrativo di 100 euro per il secondo semestre dell’anno, fino alla soglia dei 28.000 euro di reddito.

Potrebbe quindi verificarsi la situazione per la quale bisogna restituire il bonus Renzi di 80 euro percepito da gennaio a giugno 2020 mentre, al contrario, si ha diritto al trattamento integrativo per la seconda metà dell’anno.

Si segnala inoltre che per chi supera i 28.000 euro, resta in ogni caso la possibilità di beneficiare dell’ulteriore detrazione fiscale. In sostanza, la restituzione del bonus riconosciuto potrà essere totale o parziale, in base all’effettivo reddito dichiarato con il modello 730/2021.

Il conguaglio fiscale sarà quindi effettuato relativamente alle due agevolazioni riconosciute da gennaio a giugno e da luglio a dicembre del 2020.

Per chi si troverà a dover fare i conti con l’obbligo di restituzione del bonus IRPEF, il consiglio è di muoversi per tempo per il 2021, rinunciando all’erogazione in busta paga mensile.

Qualora a consuntivo il reddito dovesse effettivamente rivelarsi inferiore alla soglia d’accesso, il contribuente non perde il diritto a percepire il bonus Renzi ma semplicemente lo percepisce in sede di conguaglio del modello 730 dell’anno successivo.

Restituzione bonus Renzi e trattamento integrativo per i contribuenti che percepiscono meno di 8.174 euro

La seconda situazione è quella in assoluto più antipatica.

Si tratta dei contribuenti che si trovano obbligati alla restituzione del bonus Renzi 80 euro o del trattamento integrativo in quanto il reddito annuo lordo a consuntivo si rivela inferiore ad 8.174 euro.

Si tratta dei cosiddetti contribuenti incapienti, ovvero coloro che registrano detrazioni IRPEF da lavoro dipendente maggiori rispetto all’imposta lorda dovuta (quindi non possono percepire alcun bonus di questo tipo).

In questi casi il consiglio che diamo è come quello sopra. Qualora il contribuente abbia un rapporto di lavoro precario o a tempo determinato conviene rinunciare al bonus mensile ed attendere la dichiarazione dei redditi dell’anno dopo. Qualora in questa sede il contribuenti si trovi in una fascia di reddito idonea, percepirà il totale della somma spettante

Restituzione bonus Renzi 80 euro e trattamento integrativo per i contribuenti che hanno subito errori nel modello 730

La terza situazione, molto residuale a dir la verità, si verifica per i contribuenti che subiscono errori nella compilazione del modello 730.

In alcuni casi, infatti, la perdita dei requisiti previsti per l’ottenimento del bonus IRPEF è causata da errori del contribuente (o purtroppo della stessa Agenzia delle Entrate) nella compilazione della dichiarazione dei redditi modello 730 precompilato.

A questo proposito, il consiglio che diamo ai contribuenti privi di adeguata competenza fiscale è quello di rivolgersi ad un professionista al fine di predisporre, verificare ed inviare la propria dichiarazione dei redditi modello 730.

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