Detrazioni lavoro autonomo 2022: come cambiano con le novità della riforma IRPEF

Rosy D’Elia - Irpef

Detrazioni lavoro autonomo 2022: la riforma IRPEF contenuta nella Legge di Bilancio 2022 non ha solo rivisto il sistema di aliquote e scaglioni, ma ha anche modificato le agevolazioni che spettano alle diverse categorie di contribuenti. Una panoramica sulle novità in vigore dal 1° gennaio.

Detrazioni lavoro autonomo 2022: come cambiano con le novità della riforma IRPEF

Le novità introdotte con la riforma IRPEF 2022 toccano anche le detrazioni per i titolari di redditi da lavoro autonomo.

La Legge di Bilancio, infatti, non ha solo rivisto le aliquote e gli scaglioni ma il sistema nel suo complesso, integrando anche il vecchio vecchio bonus Renzi per evitare di penalizzare i redditi più bassi. In altre parole, dal 1° gennaio è entrata in vigore una ridefinizione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

La Legge n. 234 del 2021 ha modificato in più punti il Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Le modifiche hanno preso vita nel maxi emendamento presentato dal Governo alla Legge di Bilancio 2022 e hanno toccato anche l’articolo 13 del TUIR che regola le detrazioni per i lavoratori autonomi.

Detrazioni lavoro autonomo 2022: le novità della riforma IRPEF

La nuova IRPEF in vigore dal 1° gennaio 2022 è basata su un sistema di aliquote e scaglioni come riportate di seguito.

Scaglioni IRPEF 2022Aliquota IRPEF 2022
fino a 15.000 euro 23 per cento
da 15.001 fino a 28.000 euro 25 per cento
da 28.001 fino a 50.000 euro 35 per cento
oltre 50.000 43 per cento

Rispetto all’impianto precedente, in tabella, non ci si basa più su 5 aliquote, ma su 4, e di conseguenza cambiano rispetto al passato anche gli scaglioni.

Scaglioni IRPEF 2021Aliquota IRPEF 2021Imposta dovuta
fino a 15.000 euro 23 per cento 23 per cento del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27 per cento 3.450,00 + 27 per cento sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38 per cento 6.960,00 + 38 per cento sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41 per cento 17.220,00 + 41 per cento sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro 43 per cento 25.420,00 + 43 per cento sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Insieme alle nuove fasce di reddito si ricostruisce anche il meccanismo delle detrazioni IRPEF per lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati.

Detrazioni IRPEF autonomi 2022, come cambiano con la riforma: modalità di calcolo

A definire importi e regole previste per chi percepisce redditi di lavoro autonomo è il comma 5 dell’articolo 13 del TUIR.

Il testo in vigore dal 1° gennaio 2022 fissa nuovi parametri per le detrazioni IRPEF di cui possono beneficiare professionisti, titolari di impresa individuale, titolari di partita IVA e in generale soggetti che svolgono un lavoro autonomo, sia di carattere continuativo che collegato a prestazioni occasionali.

I beneficiari usufruiscono delle agevolazioni IRPEF tramite dichiarazione dei redditi e il loro valore è calcolato in base ai redditi percepiti.

Le novità della riforma riguardano proprio le modalità di calcolo: viene, ad esempio, aumentata la detrazione per la prima soglia di reddito che cresce fino a 5.500 euro e viene introdotta una nuova ulteriore soglia per i redditi da 5.500 a 28.000 euro.

Reddito complessivo annuo Detrazione annua autonomi 2022 e modalità di calcolo
Fino a 5.500 euro 1.265 euro
Da 5.500,01 euro e fino a 28.000,00 euro 500 + 765 x [(28.000-reddito)/(22.500)]
Da 28.000,01 euro e fino a 50.000,00 euro 500 x [(50.000-reddito)/(22.000)]
Da 55.000,01 euro 0,00

Stando alle regole in vigore fino al 31 dicembre 2021, il sistema delle detrazioni per il lavoro autonomo si basava su due soglie:

  • la detrazione risultava pari a 1.104 euro, se il reddito complessivo non superava i 4.800 euro;
  • era invece pari a 1.104 euro, se il reddito complessivo risultava superiore a 4.800 euro ma non a 55.000 euro. La detrazione spettava per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 50.200 euro.

Oltre a rivedere i criteri di calcolo, infine, la riforma IRPEF ha previsto anche dei correttivi per le detrazioni, con l’obiettivo di garantire un’equità tra i benefici: per i lavoratori autonomi si prevede un incremento pari a 50 euro in caso di redditi oltre gli 11.000 euro ed entro i 17.000 euro.

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