Bonus mobili 2020: requisiti e novità per fruire dello sconto del 50%

Bonus mobili 2020 confermato dalla Legge di Bilancio: ecco tutte le regole e le istruzioni per poter fruire dello sconto del 50% sugli elettrodomestici.

Bonus mobili 2020: requisiti e novità per fruire dello sconto del 50%

Anche nel 2020 si potrà utilizzare il bonus mobili ed elettrodomestici.

Il bonus del 50% fino a 10.000 euro di spesa continuerà ad essere legato ai lavori di ristrutturazione, e restano pressoché invariate le regole su limiti, spese ammesse e modalità di accesso alla detrazione fiscale Irpef.

Per spiegare come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici è bene partire ricordando che spetta solo per gli immobili nei quali sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione edilizia ammessi in detrazione fiscale. È questo uno dei requisiti primari da rispettare, anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020.

Un’utile traccia per analizzare come funziona, e per programmare le spese dell’anno, è la guida dell’Agenzia delle Entrate che, vista la proroga a regole invariate, è tutt’ora attuale.

Si ricorda che una delle novità introdotte negli ultimi anni, operative anche nel 2020, riguarda l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese sostenute, adempimento necessario ma non vincolante per l’accesso al bonus mobili ed elettrodomestici.

Di seguito vedremo per punti tutte le regole da rispettare, e gli adempimenti da seguire in materia di pagamento e comunicazioni necessarie.

Bonus mobili 2020: cos’è e come funziona la detrazione al 50%

Messo da parte il rischio di mancato rinnovo, è bene analizzare cos’è e come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici, per capire chi può richiederlo per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020.

Si tratta della detrazione Irpef del 50 per cento riconosciuta ai contribuenti per le spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia.

Un’utile base di partenza per analizzare come funziona è la guida al bonus mobili pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Il bonus mobili si lega al bonus ristrutturazione: è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella dell’acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.

In sostanza, potranno richiederla esclusivamente i contribuenti che cambiano arredi o elettrodomestici di immobili ristrutturati, ammessi al relativo bonus del 50%.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: a chi e quando spetta

Salvo novità dell’ultim’ora, con la proroga del bonus mobili prevista dalla Legge di Bilancio 2020 sarà possibile fruire della detrazione del 50% per l’acquisto di arredi o elettrodomestici in immobili oggetto di ristrutturazioni dal 1° gennaio 2019.

In linea generale, la detrazione è riconosciuta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni).

La detrazione, da richiedere in dichiarazione dei redditi, dovrà essere ripartita tra gli aventi diritto e verrà riconosciuta in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare di spesa complessivo non superiore a 10.000 euro.

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte.

L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: elenco spese ammesse in detrazione fiscale

L’importo massimo per il quale sono riconosciute le agevolazioni fiscali è di 10.000 euro di spesa, per i quali si avrà diritto alla detrazione Irpef del 50%.

Lo sconto fiscale spetta sia per l’acquisto di mobili nuovi che per l’acquisto di elettrodomestici di classe non inferiore alla A+; la detrazione è ammessa anche per l’acquisto di forni di classe A.

Una lista esemplificativa degli acquisti di arredi ed elettrodomestici che danno diritto a beneficiare della detrazione del bonus mobili è stata fornita dall’Agenzia delle Entrate e di seguito riportiamo alcuni utili esempi:

  • mobili e arredi: ad esempio letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione;
  • elettrodomestici di di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni): ad esempio frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Quali lavori di ristrutturazione danno diritto al bonus mobili: elenco ed esempi

L’Agenzia delle Entrate ha più volte chiarito quali sono i lavori di ristrutturazione che danno diritto al bonus mobili.

Di seguito riproponiamo tutti i casi in cui è riconosciuta la detrazione Irpef del 50% per la spesa di acquisto di mobili ed elettrodomestici:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio.

In merito agli appartamenti privati si ricorda che non spetta il bonus mobili in caso di manutenzione ordinaria, come tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di sanitari o rifacimento di intonaci interni.

Appare utile fornire un elenco a titolo di esempio, di lavori di ristrutturazione che danno contestualmente diritto a beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici nel 2020:

  • Manutenzione straordinaria: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate, costruzione di scale interne, sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare.
  • Ristrutturazione edilizia: modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
  • Restauro e risanamento conservativo: adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio.

Per le parti comuni di edifici condominiali il bonus mobili spetta anche in caso di lavori di manutenzione ordinaria, come:

  • tinteggiatura pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci, sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, riparazione delle grondaie, riparazione delle mura di cinta

Bonus mobili 2020, detrazione fiscale in 10 rate di pari importo

Come già indicato nelle righe precedenti, il bonus mobili può essere richiesto per un importo massimo di 10.000 euro di spesa; le agevolazioni consistono in una detrazione del 50 per cento del costo sostenuto, da ripartire in 10 rate tra gli aventi diritto.

Per beneficiare dello sconto fiscale sarà necessario inserire le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico) e la detrazione verrà riconosciuta nella forma di rimborso fiscale Irpef.

L’indicazione delle spese in dichiarazione dei redditi è soltanto uno degli adempimenti previsti per la richiesta del bonus mobili. Bisognerà aver cura di effettuare i pagamenti esclusivamente nelle modalità idonee e, a partire dal 2018, bisognerà trasmettere la comunicazione ENEA per l’acquisto di elettrodomestici.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: come pagare le spese

Oltre ai requisiti indicati nell’articolo, è bene ricordare che per beneficiare del bonus mobili 2020 è fondamentale eseguire i pagamenti nelle modalità indicate dall’Agenzia delle Entrate.

La detrazione sugli acquisti di mobili è riconosciuta per pagamenti con bonifico, carta di debito o carta di credito. Non danno diritto alle detrazioni gli acquisti pagati con assegni, contanti e altri mezzi di pagamento.

Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia.

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Si precisa inoltre che in caso di pagamento con carte di credito o carte di debito la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

Comunicazione ENEA bonus elettrodomestici

È ormai da due anni che è stato introdotto l’obbligo di inviare la comunicazione all’ENEA per beneficiare del bonus per l’acquisto di elettrodomestici.

La comunicazione ENEA era inizialmente un adempimento obbligatorio solo per fruire dell’Ecobonus, la detrazione per i lavori di risparmio energetico. Dal 2018 l’invio è obbligatorio anche per le spese legate a lavori di ristrutturazioni che comportano un risparmio energetico e tra queste rientrano anche gli acquisti di elettrodomestici.

I dati delle spese sostenute dovranno essere trasmessi entro 90 giorni dal termine dei lavori, seguendo le istruzioni fornite per l’accesso alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.

Non tutti gli acquisti fanno sorgere in capo al contribuente l’obbligo di comunicazione. Le spese che rientrano nel perimetro del monitoraggio sul risparmio energetico dell’ENEA sono quelle relative ai seguenti acquisti:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavasciuga;
  • lavatrici.

Così come già chiarito nella guida al bonus ristrutturazioni 2020, si ricorda che pur essendo obbligatoria, la mancata comunicazione ENEA non inibisce l’accesso alla detrazione fiscale.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020: i documenti da conservare

Così come è importante rispettare le modalità di pagamento indicate e gli adempimenti successivi, è altrettanto fondamentale la conservazione dei documenti ovvero:

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Si tratta della documentazione che sarà necessario esibire in caso di controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate e che serviranno, inoltre, per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

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