L’obiettivo del governo è confermare i bonus in busta paga per lavoratori e lavoratrici previsti dalla Legge di Bilancio 2026. La conferma arriva anche dalla Ministra del Lavoro, Marina Calderone
“Il nostro obiettivo è riconfermare questo nostro impegno sulla Legge di Bilancio 2027 per dare continuità”, ha detto la Ministra del Lavoro, Marina Calderone, a margine della presentazione del XXV rapporto annuale dell’INPS.
Come aveva già preannunciato la Presidente del Consiglio Meloni qualche giorno fa, l’intenzione del Governo è quello di confermare la tassazione agevolata dei rinnovi contrattuali, dei premi di risultato e del lavoro faticoso anche per il prossimo anno.
Con la prossima Legge di Bilancio dovrebbe quindi arrivare la conferma delle misure introdotte quest’anno a sostegno dei redditi di lavoratori e lavoratrici.
Verso la conferma dei bonus in busta paga anche nel 2027. Calderone: “Il nostro impegno è dare continuità”
I bonus in busta paga per lavoratori e lavoratrici dipendenti potrebbero essere confermati anche per il prossimo anno. Questo l’obiettivo del Governo, che punta a dare continuità alle misure introdotte quest’anno con la prossima Legge di Bilancio.
Le prime conferme sono arrivate a inizio mese quando al Congresso UIL la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato di voler continuità e stabilità alla flat tax al 5 per cento sugli aumenti contrattuali.
A ribadire il concetto, includendo anche la tassazione agevolata per i premi di risultato e per le indennità per il lavoro faticoso è stata la Ministra del Lavoro, Marina Calderone, in occasione della presentazione del XXV rapporto annuale dell’INPS, presentato questa mattina alla Camera.
Raggiunta dai microfoni di Informazione Fiscale a margine dell’evento, la Ministra ha ribadito le parole della Premier Meloni, per cui l’obiettivo del governo è quello di confermare le misure per un altro anno:
“Il nostro impegno è dare continuità alle norme che nella Legge di Bilancio 2026 prevedono la tassazione agevolata dei rinnovi contrattuali, dei premi di risultato e delle indennità per il lavoro faticoso. Nella Manovra 2026 abbiano destinato 2 miliardi di euro per queste voci e il nostro obiettivo è riconfermare questo nostro impegno sulla Legge di Bilancio 2027 per dare continuità e per far rinnovare i contratti in scadenza e rinnovare i contratti che significa certamente anche migliorare le condizioni retributive.”
Uno degli obiettivi del Governo per il prossimo anno è dunque quello di prorogare alcune delle principali novità del 2026 per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti, ovvero la flat tax del 5 per cento sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e la tassazione agevolata sui premi di produzione e sugli stipendi in caso di lavoro notturno, festivo e su turni.
Come funzionano la flat tax del 5% sugli aumenti e le altre forme di tassazione agevolata
I bonus in busta paga sono alcune delle principali misure in materia di lavoro introdotte quest’anno dalla Legge di Bilancio, con l’obiettivo di sostenere i salari di lavoratori e lavoratrici.
Su tutte la flat tax da applicare agli aumenti di stipendio dei dipendenti che derivano dal rinnovo dei contratti, in particolare da quelli già conclusi nel 2024 e nel 2025 e firmati nel 2026. Consiste nella possibilità di applicare una tassa piatta del 5 per cento al posto dell’IRPEF e delle addizionali nel corso del 2026 ma solo per i lavoratori e le lavoratrici con un reddito fino a 33.000 euro.
L’altra flat tax prevista nel 2026 è quella del 15 per cento prevista, al posto dell’IRPEF e delle relative addizionali, sulle maggiorazioni e le indennità corrisposte a lavoratori e lavoratrici dipendenti del settore privato per lavoro notturno o in turni, festivo o prestato nei giorni di riposo settimanale, nel limite massimo di 1.500 euro. Anche in questo caso è previsto un tetto per il reddito relativo al 2025, fissato a 40.000 euro.
Infine, a sistema c’è anche la detassazione per i premi di produttività, una misura già attiva dal 2025 e riproposta con importanti novità dalla Legge di Bilancio per il 2026, è già confermata anche per il 2027. Anche per il prossimo anno, dunque, ai bonus erogati ai dipendenti, in relazione agli obiettivi raggiunti, sarà possibile applicare un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali.
Dal 2023 e fino allo scorso anno, l’aliquota è stata abbassata al 5 per cento, nei limiti di 3.000 euro lordi. Per il biennio 2026/2027, invece, la flat tax è all’1 per cento e il limite per l’applicazione dell’aliquota agevolata è salito a 5.000 euro.
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