Bonus facciate: lavori anche nel 2022, dopo la scadenza del 31 dicembre per pagare le spese

Rosy D’Elia - Irpef

Bonus facciate con sconto in fattura: è possibile procedere con il completamento dei lavori anche nel 2022. A prescindere dalla proroga, grande assente della Legge di Bilancio, c'è più tempo per concludere gli interventi a patto che le spese siano sostenute entro la scadenza del 31 dicembre. La conferma arriva dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Bonus facciate: lavori anche nel 2022, dopo la scadenza del 31 dicembre per pagare le spese

Bonus facciate verso il tramonto, ma è possibile procedere con il completamento dei lavori anche nel 2022.

Stando alle ultime notizie, la proroga della detrazione del 90 per cento è la grande assente della Legge di Bilancio sul fronte dei bonus casa.

A prescindere dalle decisioni del governo, però, ci sarà ancora del tempo a disposizione per concludere gli interventi: le spese possono essere sostenute entro la scadenza del 31 dicembre, a prescindere dallo stato di avanzamento.

Le indicazioni arrivano dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, rappresentato dal sottosegretario Federico Freni, durante le interrogazioni a risposta immediata che si sono tenute il 20 ottobre 2021 in Commissione Finanze.

Bonus facciate: lavori anche nel 2022, dopo la scadenza del 31 dicembre per pagare le spese

La richiesta di chiarimenti parte dai contenuti della risposta all’interpello 903-521/2021 fornita dalla direzione regionale Liguria dell’Agenzia delle Entrate.

Il documento ha confermato la possibilità di beneficiare del bonus facciate, pari al 90 per cento, in conformità al criterio di cassa, pagando entro il 31 dicembre 2021 la quota del corrispettivo pari al 10 per cento che resta applicando lo sconto in fattura, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori che possono essere completati anche in un momento successivo.

Su questo modo di procedere si chiede un esplicito via libera da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che arriva durante le interrogazioni a risposta immediata del 20 ottobre 2021.

Lo sconto in fattura è, insieme alla cessione del credito, una delle modalità di fruizione del bonus facciate alternativa all’utilizzo della detrazione del 90 per cento nella dichiarazione dei redditi e applicabile alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021.

Con la circolare n. 30 del 22 dicembre 2020, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che per le diverse agevolazioni legate agli interventi edilizi è possibile esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, anche per stati di avanzamento lavori.

E inoltre per il Superbonus gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ogni intervento complessivo e devono riferirsi ad almeno il 30 per cento.

Ma se non sono previsti stati di avanzamento dei lavori ammessi alla agevolazione, come nel caso del bonus facciate, non è esclusa la possibilità di optare per lo sconto in fattura. Quello che è necessario è che i lavori siano effettivamente realizzati.

A confermare e regole che permettono di anticipare il pagamento, effettuandolo entro la scadenza del 31 dicembre, ma di continuare i lavori anche nel 2022, è il sottosegretario Federico Freni:

“Si conferma che è possibile optare per lo sconto in fattura anche laddove per gli interventi agevolabili con il bonus facciate non sia previsto un pagamento per stati di avanzamento lavori.

Qualora non siano previsti SAL, può essere esercitata l’opzione per il cosiddetto sconto in fattura, facendo riferimento alla data dell’effettivo pagamento, ferma restando la necessità che gli interventi oggetto dell’agevolazione siano effettivamente realizzati”.

Bonus facciate, lavori nel 2022 con pagamento delle spese entro il 31 dicembre, a prescindere dallo stato di avanzamento

In altre parole, è possibile beneficiare dello sconto in fattura a cui si ha diritto con il bonus facciate e pagare le spese entro il 31 dicembre, a prescindere dallo stato di avanzamento dei lavori, che dovranno poi essere comunque completati.

Il rispetto di questa condizione fondamentale per beneficiare dell’agevolazione sarà verificato dall’Amministrazione finanziaria in sede di controllo.

“La mancata effettuazione degli interventi, al pari dell’eventuale assenza di altro requisito richiesto dalla norma, determinerà il recupero della detrazione indebitamente fruita – sia pure nella modalità alternativa dello sconto in fattura/cessione del credito d’imposta – pari al 90 per cento delle spese fatturate, maggiorato degli interessi e delle sanzioni di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

Sottolinea il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Federico Freni.

Stando alle ultime notizie, anticipare il pagamento sembra essere l’unica strada possibile per allungare il bonus facciate al 2022.

Se le prospettive del Superbonus arrivano almeno fino al 2023 e quelle degli altri bonus casa (ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica, mobili, sisma, verde) si estendono ad altri tre anni, la detrazione del 90 per cento va verso la scadenza.

Certamente i lavori sulla Legge di Bilancio 2022 sono appena cominciati e la discussione è ancora aperta, ma le probabilità di conferma sembrano essere molto basse.

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