Bonus bollette di 115 e 60 euro nel 2026: a chi andranno i nuovi sconti del DL Energia

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus bollette di 115 euro per gli ISEE fino a 9.796 euro e in più uno sconto opzionale, fino a 60 euro, per i titolari di ISEE superiore ed entro i 25.000 euro. Il decreto Energia approvato il 18 febbraio 2026 introduce una doppia agevolazione, con criteri però ben diversi

Bonus bollette di 115 e 60 euro nel 2026: a chi andranno i nuovi sconti del DL Energia

Un doppio bonus bollette nel 2026, differenziato sulla base del valore ISEE.

Dal decreto in materia di energia approvato in Consiglio dei Ministri il 18 febbraio 2026 arrivano due novità per le famiglie.

La prima consiste in un aumento di 115 euro del bonus sociale sulle bollette, che andrà quindi ai titolari di ISEE fino a 9.796 euro.

La seconda, più controversa, riguarda i titolari di ISEE più alto e fino a 25.000 euro, destinatari di uno sconto in bolletta di 60 euro. Si tratterà però di un’agevolazione facoltativa, applicata dai fornitori in cambio di un’attestazione da parte dell’ARERA spendibile a livello commerciale.

A chi spettano quindi le due misure? Un focus sulle regole previste.

Bonus extra di 115 euro sulle bollette: a chi spetta? Conta l’ISEE

Il perimetro delle novità previste dal decreto legge in materia di energia approvato in Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 è delineato dal comunicato stampa pubblicato a margine.

Per quel che riguarda le famiglie, il primo tassello delle novità messe in campo, dopo mesi di annunci e passi indietro, consiste nel potenziamento del bonus sociale sulle bollette.

Nel 2026 il valore del contributo sale di 115 euro, e a beneficiarne saranno come detto le 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già ad oggi percepiscono il bonus sociale fino a 200 euro. Rispetto alle prime anticipazioni, che parlavano di un incremento pari a 90 euro, sale lievemente l’ammontare dello sconto extra.

Vale la pena ricordare che gli sconti sociali sulle bollette sono riconosciuti nel 2026 ai contribuenti titolari di ISEE fino a 9.796 euro. L’applicazione è automatica, ed è la presentazione dell’ISEE il passaggio che sblocca il riconoscimento da parte dell’ARERA.

Sul fronte del totale dell’importo riconosciuto, i 115 euro andranno a sommarsi al bonus elettrico già previsto, arrivando a un totale di 315 euro circa per le famiglie con quattro o più componenti.

Composizione nucleo ISEEBonus sociale “base” 2026Bonus maggiorato con i 115 euro extra
Numerosità familiare 1-2 componenti 146,00 euro 261 euro
Numerosità familiare 3-4 componenti 186,15 euro 301,15 euro
Numerosità familiare oltre 4 componenti 204,40 euro 319,40 euro

Bonus bollette di 60 euro per gli ISEE fino a 25.000 euro: lo sconto non sarà per tutti

Più controverso è invece il bonus pensato per i contribuenti esclusi dal perimetro dei beneficiari degli sconti sociali.

Per gli ISEE superiori alla soglia di 9.796 euro, e fino a 25.000 euro, il decreto prevede il riconoscimento di un bonus fino a 60 euro, non finanziato però da fondi pubblici ma dai venditori di energia.

Per il 2026 così come per il 2027 questi potranno riconoscere, facoltativamente, uno sconto sul costo dell’energia elettrica. Destinatari saranno i titolari di forniture attive al 1° gennaio dell’anno di riferimento o del primo bimestre di fornitura per le attivazioni successive, entro il 31 maggio.

Come specificato, non si tratterà di uno sconto spettante a tutti, ma per la cui erogazione conteranno le scelte compiute dai venditori di energia. Questi potranno infatti scegliere se riconoscerlo, ricevendo in cambio dallo Stato un’attestazione spendibile commercialmente.

Le regole operative saranno in ogni caso definite dall’ARERA e tra i punti di maggior interesse vi sono in primis le modalità attraverso le quali le aziende individueranno i contribuenti rientranti nella fascia ISEE fino a 25.000 euro.

Si attende inoltre il testo del decreto per la conferma dei limiti previsti dalla bozza del provvedimento circolata negli ultimi giorni, che vincola il riconoscimento dell’agevolazione al mantenimento di consumi del bimestre osservato non superiori a 0,5 MWh, e nei dodici mesi precedenti inferiori a 3 MWh.

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