Carta dedicata a te senza bonus benzina: un’occasione persa

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

La carta dedicata a te prevedeva già una sorta di bonus benzina: nella programmazione degli aiuti contro il caro carburante averlo eliminato è un'occasione persa

Carta dedicata a te senza bonus benzina: un'occasione persa

In campo la possibilità di un Consiglio dei Ministri nella prima serata di oggi, 18 marzo, per adottare soluzioni contro il caro carburante legato alla guerra in Iran.

Tra le novità al vaglio del Governo in queste settimane c’è anche un bonus benzina di 100 euro per i titolari della carta dedicata a te.

L’ipotesi accende i riflettori sulla gestione della misura, che dallo scorso anno si è trasformata in un contributo economico destinato esclusivamente ai beni alimentari.

Carta dedicata a te: come funzionava il bonus benzina previsto in passato

Aver fatto una marcia indietro su benzina e trasporti oggi appare come una occasione persa. L’impatto della geopolitica sull’economia può essere improvviso e immediato. Ed è quello che sta accadendo con i prezzi della benzina e del gasolio, che hanno superato la cifra di 1,8 euro e 2 euro al litro.

La guerra in atto in Iran sta facendo schizzare i costi dei carburanti con effetti su larga scala, ma per una volta l’Italia poteva partire con un piccolo vantaggio sugli aiuti da garantire a cittadini e cittadine.

La carta dedicata a te è nata nel 2023 con un valore di 382,50 euro a cui è stato aggiunto, nel corso dell’anno, un bonus di 77,20 euro, proprio per estendere la possibilità di utilizzare la social card anche per la benzina e i mezzi pubblici.

L’agevolazione è destinata alle famiglie con almeno tre componenti e un ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, fino a 15.000 euro che si trovano in condizione di priorità nel territorio di residenza.

I nuclei familiari che hanno ricevuto la carta dedicata a te nel 2023 e nel 2024 (con un importo complessivo di 500 euro) hanno potuto utilizzare la prepagata anche per coprire i costi dei carburanti e hanno avuto accesso a un piano di sconti garantito dai distributori aderenti all’iniziativa. In campo per le due annualità sono stati messi 600 milioni di euro.

Nelle prime due stagioni della carta dedicata a te le famiglie, oltre a disporre dell’importo della prepagata, hanno potuto beneficiare anche delle agevolazioni extra previste dalle aziende aderenti:

  • una riduzione immediata sull’importo del rifornimento;
  • un bonus benzina da utilizzare per un successivo acquisto di carburante.

Carta dedicata a te: per il bonus benzina serve un intervento normativo

Ma dall’anno scorso le famiglie possono utilizzare la carta dedicata a te esclusivamente per i beni alimentari di prima necessità.

La dotazione di risorse prevista dal 2025 al 2027 è scesa a 500 milioni di euro. Nonostante ciò, l’importo delle ricariche e delle prepagate legate all’iniziativa è rimasto pari a 500 euro, mentre si è ristretta la platea di famiglie beneficiarie.

Ora, con la crisi iraniana che chiede soluzioni per il caro benzina, il Governo potrebbe tornare sui suoi passi, includendo di nuovo il carburante tra le spese ammissibili e prevedendo una quota di 100 euro.

Ma fare e disfare ha sempre un costo. Per il 2026 la Manovra ha previsto un incremento del Fondo della carta dedicata a te (art. 1, comma 450 della L. n. 213 del 2023) specificamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

Di conseguenza, per aggiungere il bonus benzina serve correggere la Manovra con un nuovo intervento normativo, aspetto che potrebbe rallentare ulteriormente i lavori di attuazione.

Anno dopo anno, le regole di dettaglio per l’assegnazione di nuove prepagate e ricariche della carta dedicata a te vengono stabilite con un decreto attuativo: se nel 2023 il provvedimento è arrivato ad aprile e le social card sono arrivate alle famiglie in piena estate, nel 2025 i tempi invece di ridursi si sono dilatati.

Il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 agosto e solo da fine ottobre le famiglie hanno potuto cominciare a spendere l’importo disponibile.

In un contesto come quello attuale aver conservato una sorta di bonus benzina nella carta dedicata a te poteva rivelarsi particolarmente utile, avendo degli aiuti già pronti all’uso.

Senza dover prevedere per forza di cose ulteriori interventi normativi e nuovi stanziamenti, l’unico sforzo necessario sarebbe stato quello di accelerare la macchina organizzativa.

Certamente, poter usare la carta dedicata a te anche per la benzina non avrebbe risolto la situazione, ma avrebbe rappresentato un buon punto di partenza. Invece per usare la social card come veicolo degli aiuti contro il caro carburante alle famiglie bisognerà ripartire da zero.

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