Bonus asilo nido 2024 al via: requisiti, importi e istruzioni su come fare domanda online all’INPS

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Aggiornato il servizio online per richiedere il bonus nido 2024: dalla fine di febbraio i genitori di bambini e bambine fino a tre anni possono presentare domanda all'INPS per ottenere il rimborso delle rette. In presenza di specifici requisiti, il contributo arriva a 3.600 euro. Dal calcolo degli importi alle istruzioni da seguire: la guida

Bonus asilo nido 2024 al via: requisiti, importi e istruzioni su come fare domanda online all'INPS

Aggiornato al 2024 il servizio online per inoltrare la domanda del bonus asilo nido: i genitori di bambini e bambine fino a tre anni possono richiedere il rimborso delle rette di quest’anno a da fine febbraio e fino alla scadenza del 31 dicembre.

Il calcolo degli importi segue le nuove regole introdotte dall’ultima Legge di Bilancio che, in presenza di specifici requisiti, ha elevato la cifra massima del contributo a 3.600 euro.

Il bonus asilo nido arriva a 3.600 euro per chi ha un ISEE fino a 40.000 euro e rispetta determinate condizioni.

Per ricevere la misura di sostegno è necessario, prima di tutto, inoltrare la richiesta di prenotazione all’INPS tramite la procedura online aggiornata con le ultime novità.

In linea generale, per presentare la richiesta è necessario avere a disposizione i seguenti dati:

  • codice fiscale personale e del minore;
  • denominazione e partitia IVA dell’asilo nido;
  • IBAN su cui ricevere il rimborso.

In una seconda fase i genitori dovranno fornire i documenti di spesa per sbloccare il pagamento delle somme a cui si ha diritto.

La richiesta deve essere inviata entro fine anno, mentre per l’inoltro della documentazione a sostegno delle spese sostenute c’è tempo fino a metà dell’anno successivo.

Per il 2024, ad esempio, la data ultima è fissata al 31 luglio 2025: entro la stessa data di quest’anno si possono inviare i documenti relativi al 2023.

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Bonus asilo nido 2024: come funziona nel 2024?

Chi può presentare domanda per il bonus asilo nido 2024: i requisiti richiesti

Per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e per il pagamento di forme di assistenza domiciliare, fino ai tre anni, in caso di gravi patologie croniche, i genitori possono beneficiare del bonus asilo nido, rimasto in vigore anche dopo l’introduzione dell’assegno unico che ha sostituito una serie di misure a sostegno della genitorialità.

Nel caso dell’asilo nido si tratta di un rimborso per le rette effettivamente pagate e per le quali è stata effettuata la prenotazione dei fondi a disposizione tramite domanda, nel caso dell’assistenza domiciliare l’INPS eroga un contributo in un’unica soluzione.

L’agevolazione consiste in un rimborso per le rette effettivamente pagate e per le quali è stata effettuata la prenotazione dei fondi a disposizione tramite domanda.

Tutti i genitori ne hanno diritto, senza limiti di reddito, ma sulla base della condizione economica si stabilisce l’importo massimo del beneficio: le cifre più alte spettano a chi ha un ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, più alto fino a un massimo di 3.600 in presenza di specifiche condizioni.

È possibile richiedere il bonus asilo nido in presenza dei seguenti requisiti:

  • la richiesta deve arrivare da colui o colei che sostiene il pagamento della retta e che deve far parte del nucleo familiare del minore;
  • nel caso del contributo per l’assistenza domiciliare la residenza del bambino o della bambina e del genitore che richiede l’agevolazione devono coincidere.

Possono presentare domanda all’INPS anche le categorie che seguono:

  • stranieri apolidi, rifugiati politici o titolari di protezione internazionale equiparati a cittadini italiani;
  • titolari di Carta blu, “lavoratore altamente qualificato”;
  • lavoratori di Marocco, Algeria e Tunisia per i quale gli accordi euromediterranei tra l’Unione europea e questi Paesi prevedono il generale diritto alla parità di trattamento con i cittadini europei;
  • lavoratori autonomi titolari di permesso, per il quale l’inclusione tra i potenziali beneficiari è motivata dalla circostanza che la norma non discrimina il lavoro autonomo da quello dipendente;
  • persone in possesso dei seguenti permessi:
    • lavoro subordinato di durata almeno semestrale;
    • lavoro stagionale di durata almeno semestrale;
    • assistenza minori;
    • protezione speciale;
    • casi speciali;
    • residenza in Italia.

Si ha diritto al contributo anche in caso di adozione, come conferma anche il portale INPS:

“In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purché successivo al 1° gennaio 2016”.

Quando è possibile presentare domanda per il bonus asilo nido 2024?

Ma per verificare la possibilità di beneficiare del bonus asilo nido, non basta che i genitori rispondano ai requisiti richiesti. È necessario che anche le strutture che ospitano i bambini o le bambine rispondano a precise caratteristiche.

Via libera per le rette pagate agli asili nido pubblici. Mentre gli asili nido privati devono rientrare nella definizione fornita dall’INPS con la circolare numero 27 del 2020:

“Strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionale e locale, ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido. Sono, pertanto, escluse dal rimborso le spese sostenute per i servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, pre-scuola, ecc)”.

Nel caso, invece, del contributo per assistenza domiciliare, è necessario avere un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta che metta nero su bianco “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica” per l’intero anno.

Bonus asilo nido 2024: il calcolo dell’importo dopo le novitàò dell’ultima Legge di Bilancio

Per calcolare gli importi del bonus asilo nido bisogna considerare diversi fattori, primo fra tutti la condizione economica del nucleo familiare che viene verificata tramite l’ISEE minorenni.

Valore del bonus asilo nido 2024ISEE minorenniImporto mensile
3.000 euro Fino a 25.000 euro 272,70 euro per 11 mensilità
2.500 euro Da 25.001 a 40.000 euro 227,20 per 11 mensilità
1.500 euro Da 40.001 136,30 euro per 11 mensilità

Stando alle novità inserite nella Legge di Bilancio, dal 2024 l’importo massimo arriva a 3.600 euro per le famiglie che rispondono ai seguenti requisiti:

  • si richiede l’agevolazione per un figlio nato dopo il 1° gennaio 2024;
  • nel nucleo familiare c’è già almeno un altro figlio di età inferiore a dieci anni;
  • il valore di ISEE non supera i 40.000 euro.

In assenza dell’indicatore valido o qualora il bonus sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, è possibile beneficiare del valore minimo di 1.500 euro.

In caso di presentazione successiva di un ISEE minorenni valido, però, a partire da tale data, si calcola l’importo maggiorato.

Il bonus asilo nido non è cumulaibile con la detrazione per il pagamento delle rette.

Per il contributo di assistenza domiciliare valgono gli stessi importi, considerati nel complesso, senza la distinzione delle mensilità perché viene erogato in un’unica soluzione.

Bonus asilo nido 2024: come fare domanda online all’INPS per ottenere fino a 3.600 euro

Per ottenere il rimborso delle rette il genitore che sostiene il pagamento deve fare domanda all’INPS.

Chi intende procede autonomamente tramite il servizio online, in alternativa è possibile rivolgersi a un Patronato, prima di tutto deve accedere tramite le seguenti credenziali:

  • SPID;
  • CIE, Carta d’Identità Elettronica;
  • CNS, Carta Nazionale dei Servizi.

Una volta all’interno, cliccando sulla voce “Inserimento” si crea una nuova domanda.

Effettuato l’accesso, sarà possibile procedere con la compilazione della richiesta per ottenere il bonus asilo nido 2024.

Il servizio online è attivo e disponibile fino al 31 dicembre 2023.

La procedura di domanda richiede l’inserimento dei seguenti dati:

  • Dati soggetto;
  • Dati asilo nido e frequenza;
  • Modalità di pagamento;
  • Dichiarazione di responsabilità;
  • Riepilogo;
  • Domanda inviata.

Nella fase di prenotazione delle risorse a disposizione è già necessario indicare, oltre alle informazioni che riguardano la bambina o il bambino iscritto al nido, anche i dati dell’asilo nido e delle mensilità di frequenza.

Inserito il codice fiscale, il sistema richiede le informazioni relative alla struttura individuata per la frequenza: prima di tutto bisogna specificare se è pubblica o privata autorizzata.

Nel primo caso basta inserire la denominazione e il codice fiscale, nel secondo caso deve essere specificato anche il provvedimento di autorizzazione, con il dettaglio di numero, data ed Ente di adozione, informazioni che solitamente si possono reperire sui portali online degli asili nido.

Bonus asilo nido 2024, come compilare la domanda online: le informazioni sulle rette

Completate le informazioni generali, si arriva alla definizione dei dettagli sui mesi di frequenza. A questo punto è necessario fare una precisazione importante: la prenotazione delle risorse segue l’anno solare e non quello scolastico.

Di conseguenza per la copertura di un intero anno scolastico sarà necessario presentare due volte la domanda di accesso al bonus asilo nido e due volte la documentazione a sostegno dei pagamenti effettuati.

Facendo un esempio pratico per l’anno scolastico 2023/2024, il genitore richiede prima il bonus nido per i mesi di frequenza del 2023 entro il 31 dicembre e dal prossimo anno per i mesi di frequenza del 2024.

Proseguendo con le istruzioni, dopo aver specificato il periodo per il quale si richiede il rimborso delle rette sarà necessario spuntare le caselle con le quali si dichiara di:

  • non fruire (con riguardo al minore di cui in domanda) delle detrazioni fiscali, previste dall’art.2, comma 6, L.203/2008 per la frequenza di asili nido, relativamente alle somme percepite in virtù del beneficio in oggetto;
  • non aver in godimento, per le spese indicate in domanda, rimborsi a carico della finanza pubblica;
  • aver in godimento, per le spese indicate in domanda, rimborsi a carico della finanza pubblica di valore parziale, con il relativo importo.

Bonus asilo nido 2024: l’indicazione delle modalità di pagamento in fase di domanda

Una volta forniti i dettagli sulla frequenza dell’asilo nido, utili ad ottenere il bonus, bisogna indicare anche le modalità di pagamento tra una serie di opzioni:

  • Pagamento su Conto Corrente italiano;
  • Pagamento tramite bonifico domiciliato presso lo sportello postale;
  • Pagamento su Carta Prepagata;
  • Libretto bancario;
  • Libretto postale;
  • Pagamento su Conto Corrente Estero.

Il mezzo prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di domanda presentata dal legale rappresentante in nome e per conto del genitore minorenne o incapace, deve essere intestato al genitore minorenne o incapace.

A questo punto, spuntate le voci relative alle dichiarazioni di responsabilità, si può effettuare l’invio della domanda per il bonus asilo nido. E, alla sezione Gestione, visualizzare lo stato della richiesta che può essere uno dei seguenti:

  • Bozza;
  • Inviata;
  • Protocollata;
  • Istruttoria;
  • Da acquisire;
  • Pagamenti.

Come presentare la domanda per il bonus asilo nido 2024: l’invio dei documenti relativi alle rette pagate

Come specificato in apertura, la domanda per ottenere il bonus asilo nido 2024 serve per prenotare i fondi a disposizione, ma per ricevere il pagamento sarà necessario in una fase successiva allegare i documenti relativi alle rette effettivamente pagate.

Accedendo alla domanda presentata, nella sezione Allegazione è possibile inserire i documenti che attestano l’avvenuto pagamento delle rette e, in questo modo, sbloccare l’erogazione effettiva del bonus asilo nido da parte dell’INPS.

Nella sezione Importo autodichiarato deve essere specificato il mese di competenza tra quelli indicati nella domanda e inserire, poi, i dati del documento con gli estremi del richiedente.

Più documenti di spesa (fatture/ricevute di pagamento ecc.) relativi ad una mensilità devono essere raccolti in un unico file. Al contrario, se la documentazione di spesa (fatture/ricevute di pagamento ecc.) riguarda più mesi è necessario allegarla per tutte le mensilità a cui è associata.

Selezionato il tipo di documento (ad esempio bonifico, bollettino o ricevuta di pagamento), va inserito il numero e la data e va allegato il file.

Per questa ultima operazione c’è tempo anche dopo la fine dell’anno a cui si riferiscono le rette: la scadenza per inserire la documentazione sui pagamenti relativi al 2024 è fissata al 31 luglio 2025.

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