Bonus 200 euro partite IVA, scadenza della domanda online in arrivo

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus 200 euro partite IVA: quando si potrà richiedere online? E perché tutta questa attesa? Ecco le ultime novità.

Bonus 200 euro partite IVA, scadenza della domanda online in arrivo

Bonus 200 euro partite IVA, la possibilità di presentare domanda online per ricevere l’indennità contro il caro prezzi diventerà concreta non prima del 20 settembre, solo dopo la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale.

Lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti e professioniste avranno tempo fino al 30 novembre 2022 per presentare l’istanza.

I chiarimenti sulla tabella di marcia arrivano dall’Adepp, l’Associazione degli Enti Previdenziali Privati, che rassicura anche sulle risorse: basteranno per tutte e tutti coloro che ne faranno richiesta essendo in possesso dei requisiti.

Occorre però evidenziare subito e con amarezza un aspetto non di poco conto: si sta parlando di una misura che sarebbe dovuta essere attuata mediante un provvedimento attuativo da pubblicare in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 giugno, così come previsto dal comma 2 dell’articolo 33 del DL 50/2022. Probabilmente tale ritardo è dovuto alle querelle relative alle coperture finanziarie del provvedimento.

Bonus 200 euro partite IVA, domanda online non prima del 20 settembre: le novità dall’Adepp

Dopo mesi di interrogativi e ritardi, il bonus 200 euro anche per le partite IVA assume contorni più concreti.

Video dell’intervento in diretta di oggi su Kiss Kiss TV e radio Kiss Kiss del direttore di Informazione Fiscale Francesco Oliva, ospite della trasmissione condotta da Max Giannini e Max Vitale, in materia di bonus 200 euro

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Il decreto attuativo che contiene tutti i dettagli sull’indennità contro il caro prezzi prevista dall’articolo 33 del Decreto Aiuti, dalla conferma dell’importo ai requisiti, è stato firmato a fine agosto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando.

Ma il testo è in attesa di registrazione alla Corte dei Conti e non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, passaggio necessario per l’attuazione della misura.

Nel frattempo i lavori per permettere a lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti e professioniste di presentare domanda online, all’INPS o alla Cassa professionale di appartenenza, sono stati avviati e tutto dovrebbe essere pronto nelle prossime settimane.

“L’avvio della presentazione delle domande agli iscritti potrà avvenire trascorsi due giorni (per esigenze tecniche) dalla pubblicazione del Decreto in G.U., ma comunque non prima del 20 Settembre p.v”.

La notizia arriva dall’Adepp al termine di un confronto tra gli enti previdenziali coinvolti nella gestione del bonus 200 euro destinato alle partite IVA e pubblicata l’8 settembre.

Bonus 200 euro partite IVA, domanda online entro il 30 novembre 2022

Stando a quanto anticipato, autonomi e professionisti che hanno i requisiti per inviare la domanda online e ottenere l’indennità contro il caro prezzi avranno tempo fino al 30 novembre 2022, data che coincide con il termine ultimo per presentare la dichiarazione dei redditi.

“Ciò consentirà ai beneficiari di poter effettuare l’autodichiarazione sul possesso del requisito del reddito con maggiore consapevolezza”.

Un’altra precisazione importante che arriva dall’Associazione degli Enti Previdenziali Privati riguarda le risorse a disposizione: i 600 milioni di euro messi in campo per il bonus 200 euro basteranno per tutte le partite IVA che hanno le carte in regola per richiederlo.

La valutazione delle richieste inviate in base all’ordine cronologico e prevista dal decreto attuativo non lascerà fuori nessuno e, quindi, non sarà necessario nessun click day.

Secondo i dati riportati nella relazione tecnica del Decreto Aiuti bis, che ha aggiunto ulteriori 100 milioni alla dotazione iniziale prevista per la misura, dovranno ricevere l’indennità 3 milioni di partite IVA:

  • 430.000 coltivatori diretti, mezzadri e Coloni;
  • 859.000 artigiani;
  • 973.000 commercianti;
  • 261.000 professionisti esclusivi iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • 477.000 professionisti iscritti alle Casse di previdenza professionale.

Per effettuare i calcoli sono state prese in considerazione le informazioni dell’INPS e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali su chi percepisce un reddito imponibile ai fini contributivi pari a 35.000 euro: 3,3 milioni di cittadini e cittadine.

È stata, poi, applicata una riduzione ipotetica del 10 per cento visto che, nel caso del bonus 200 euro, è necessario tenere conto dei redditi complessivi imponibili ai fini fiscali.

L’Adepp rassicura lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti e professioniste: i conti tornano, non c’è il rischio che qualcuno non riceva il pagamento.

D’altronde, la necessità di far quadrare i conti è proprio una delle motivazioni principali alla base dei ritardi che si sono accumulati nell’attuazione della misura: il decreto attuativo che ancora oggi, 9 settembre, è atteso in Gazzetta Ufficiale e tiene ferme le domande doveva essere pubblicato entro la scadenza del 17 giugno 2022.

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