Bonus 200 euro partite IVA: domanda all’INPS in caso di doppia iscrizione

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Bonus 200 euro partite IVA: in presenza di una doppia iscrizione, a una Cassa professionale e a una gestione INPS, la domanda va presentata all'Istituto. Le istruzioni per richiedere l'indennità contro il caro prezzi sono contenute nel decreto attuativo della misura, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 settembre.

Bonus 200 euro partite IVA: domanda all'INPS in caso di doppia iscrizione

Domanda bonus 200 euro partite IVA: in presenza di una doppia iscrizione, all’INPS e a una cassa professionale, la richiesta di accesso all’indennità una tantum deve essere inviata all’Istituto.

A stabilirlo è il decreto attuativo, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 24 settembre 2022, che contiene le indicazioni da seguire per poter beneficiare della misura.

Per le istruzioni di dettaglio sulle modalità da seguire per ottenere il pagamento è necessario in ogni caso riferirsi alle Casse previdenziali private incaricate di erogare le somme.

Bonus 200 euro partite IVA: domanda all’INPS in caso di doppia iscrizione

La misura è stata introdotta dall’articolo 33 del Decreto Aiuti, ma la norma per lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti e professioniste non ha stabilito i dettagli della misura, a differenza di quanto previsto per le altre categorie inserite nella platea di beneficiari.

Dalla conferma dell’importo al requisito reddituale, 35.000 euro, i contorni della misura sono stati tracciata dal decreto attuativo che doveva essere adottato entro il 17 giugno ma, pur avendo ottenuto le firme di Daniele Franco e Andrea Orlando a fine agosto, è arrivato in Gazzetta Ufficiale solo il 24 settembre.

Il provvedimento ha fissato alcuni punti fermi, in particolare per ciò che riguarda le modalità di domanda che può essere presentata dal 26 settembre e fino alla scadenza del 30 novembre.

La richiesta servirà anche per beneficiare dell’integrazione di 150 euro prevista dal Decreto Aiuti ter per coloro che hanno redditi fino a 20.000 euro nel 2021.

Per questa macro categoria di destinatari dell’indennità contro il caro prezzi non sarà unico il canale di accesso:

  • chi è iscritto all’INPS dovrà inviare all’Istituto la sua istanza;
  • chi, invece, è iscritto a una cassa previdenziale professionale dovrà rivolgersi all’ente di appartenenza.

In caso di doppia iscrizione, però, bisognerà riferirsi all’INPS. Nel testo del decreto attuativo, infatti, si legge:

“Nel caso in cui il soggetto interessato sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e ad uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, l’istanza dovrà essere presentata esclusivamente all’INPS”.

Bonus 200 euro partite IVA, come presentare domanda in caso di doppia iscrizione?

Secondo quanto riportato nella relazione tecnica del Decreto Aiuti bis, che ha aumentato a 600 milioni di euro le risorse a disposizione, dovranno ricevere l’indennità 3 milioni di cittadini e cittadine.

La platea di partite IVA interessate è composta da diverse categorie:

  • 430.000 coltivatori diretti, mezzadri e Coloni;
  • 859.000 artigiani;
  • 973.000 commercianti;
  • 261.000 professionisti esclusivi iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • 477.000 professionisti iscritti alle Casse di previdenza professionale.

Come evidenziato in precedenza, le diverse tipologie di aspiranti beneficiari e beneficiarie dovranno presentare domanda di accesso al bonus 200 euro tramite il proprio canale di riferimento.

Le richieste saranno valutate e accolte in base all’ordine cronologico di presentazione.

Indipendentemente dalle istruzioni di dettaglio fornite dall’INPS e dalle Casse professionali, le partite IVA per accedere al bonus 200 euro in fase di domanda dovranno dichiarare di possedere i seguenti requisiti:

  • essere lavoratori autonomo/liberi professionisti, non titolari di pensione;
  • non essere percettori della stessa indennità in altra formula;
  • non aver percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore all’importo di 35.000 euro (20.000 euro per ricevere anche l’integrazione di 150 euro del Decreto Aiuti ter);
  • essere iscritti alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 ad una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) o degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103;
  • nel caso di contemporanea iscrizione a diversi enti previdenziali, di non avere presentato per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria.

L’istanza, inoltre, dovrà essere corredata dalla copia del documento di identità in corso di validità e del codice fiscale e dalle coordinate bancarie o postali per l’accreditamento del bonus 200 euro.

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