Bollo fatture elettroniche: nuovi codici tributo e istruzioni

Bollo fatture elettroniche: nuovi codici tributo e istruzioni. Con la risoluzione numero 42/E del 9 aprile 2019 l'Agenzia delle Entrate ha indicato le cifre da indicare nel modello f24 e le regole da applicare per il versamento.

Bollo fatture elettroniche: nuovi codici tributo e istruzioni

Bollo fatture elettroniche: nuovi codici tributo e istruzioni. Con la risoluzione numero 42/E del 9 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate ha indicato le cifre da indicare nel modello F24 e le regole da applicare per il versamento dell’imposta.

Alle operazioni fatturate senza IVA, che hanno un valore superiore a 77,47 euro si applica un’imposta di bollo di 2 euro. L’articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, modificato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 28 dicembre 2018, prevede che:

“Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio di cui all’art. 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo I.V.A. presente sul sito dell’Agenzia delle entrate”.

Si tratta, dunque, di un obbligo trimestrale, per il 2019 la prima scadenza slitta al 23 aprile perché il 20 cade nel sabato di Pasqua.

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Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 42 del 9 aprile 2019
Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 Enti pubblici”, dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 17 giugno 2014, come sostituito dall’articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 28 dicembre 2018.

Bollo fatture elettroniche: nuovi codici tributo e istruzioni

Il pagamento dell’imposta può essere effettuato tramite il nuovo strumento online disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi oppure utilizzando il modello F24 o il modello F24 Enti pubblici.

Nella procedura online il sistema inserisce automaticamente tutti i dati utili. In alternativa per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche a partire dal 1° gennaio 2019, il contribuente deve indicare il codice tributo di riferimento tra quelli che l’Agenzia delle Entrate ha istituito con la risoluzione numero 42/E:

  • 2521: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – primo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;
  • 2522: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – secondo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;
  • 2523: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – terzo trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;
  • 2524: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – quarto trimestre – art. 6 decreto 17 giugno 2014;
  • 2525: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – SANZIONI;
  • 2526: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche – art. 6 decreto 17 giugno 2014 – INTERESSI.

La risoluzione riporta anche le istruzioni per la compilazione del modello F24, i codici tributo devono essere inseriti nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”, specificando l’anno di riferimento.

Per quanto riguarda il modello F24 Enti pubblici, vanno indicati allo stesso modo in corrispondenza delle somme inserite nella colonna “Importi a debito versati”. Ma nella sezione “DETTAGLIO VERSAMENTO” bisogna riportare i dati che seguono:

  • nel campo “sezione”, il valore “F” (Erario);
  • nel campo “codice tributo/causale”, uno dei suddetti codici tributo;
  • nel campo “riferimento A”, nessun valore;
  • nel campo “riferimento B”, l’anno cui si riferisce il versamento, nel formato “AAAA”.

Bollo documenti informatici diversi da fatture elettroniche: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate

Inoltre l’Agenzia delle Entrate specifica le regole da seguire per il versamento dell’imposta dovuta per documenti informatici diversi dalle fatture elettroniche e per le fatture elettroniche emesse fino al 31 dicembre 2018.

In entrambi i casi, nei modelli f24 da compilare, è necessario utilizzare i vecchi codici istituiti con le risoluzioni n. 106/E del 2 dicembre 2014 e n. 32/E del 23 marzo 2015 e riportati di seguito:

  • 2501: Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014;
  • 2502: Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014 - SANZIONI;
  • 2503: Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6 decreto 17 giugno 2014 - INTERESSI.

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