Rimborso Modello Redditi PF: come verificare l’esito della dichiarazione

Federica Battiato - Dichiarazione dei redditi

Rimborso fiscale o imposte da versare: la guida dell'Agenzia delle Entrate per il 2026 chiarisce quali sono i passaggi da seguire in base all'esito del modello Redditi PF precompilato

Rimborso Modello Redditi PF: come verificare l'esito della dichiarazione

Luglio porta con sé diverse scadenze fiscali da ricordare.

Tra queste c’è il termine del 20 luglio 2026, entro il quale i contribuenti che applicano gli ISA e quelli che rientrano nel regime fiscale di vantaggio o nel regime forfettario, possono effettuare il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 senza maggiorazioni.

Anche in vista di questa scadenza è quindi importante per chi utilizza il modello “Redditi Persone Fisiche” conoscere l’esito della propria dichiarazione dei redditi e verificare se risulta un credito da recuperare o un importo da versare.

Nella guida dedicata al modello Redditi PF precompilato recentemente pubblicata dall’Agenzia delle Entrate vengono illustrate le modalità per controllare il risultato della dichiarazione e gestire eventuali rimborsi o pagamenti.

Modello Redditi Pf 2026: verificare i rimborsi o gli importi da pagare

Sulla pagina web dedicata, è possibile verificare l’esito della dichiarazione precompilata, che può essere:

  • a credito, se sono previsti dei rimborsi per il contribuente;
  • a debito, nel caso ci siano delle somme aggiuntive da versare;
  • a saldo zero, se non risultano né rimborsi né pagamenti da effettuare.

Sulla base dell’esito, i contribuenti che presentano il modello Redditi PF precompilato possono procedere secondo le modalità previste.

Dal rimborso alla compensazione: le opzioni in caso di esito a credito

Se dalla dichiarazione risulta un credito, il contribuente può scegliere come utilizzare la somma che gli spetta e:

  • richiedere un rimborso;
  • utilizzare il credito per pagare altri tributi tramite la compensazione;
  • riportare il credito nella dichiarazione dell’anno successivo.

A differenza di quanto accade con il modello 730, che prevede di base tempistiche rapide con l’accredito direttamente in busta paga o sulla pensione, chi usa il modello Redditi dovrà in primo luogo accertarsi di richiederlo in fase di compilazione.

È infatti il contribuente a dover indicare le modalità di utilizzo dei crediti spettanti e delle eventuali eccedenze di versamento, compilando il quadro RX del modello Redditi, sezione della dichiarazione dedicata proprio ai crediti, ai debiti e alle eccedenze.

Se il contribuente non effettua alcuna scelta nel quadro RX, l’eventuale credito viene considerato come un’eccedenza da utilizzare nella dichiarazione dell’anno successivo.

È anche possibile dividere il credito e chiedere una parte a rimborso e utilizzare l’altra per la compensazione.

Rimborso fiscale: quando arriva? Modalità di accredito dall’Agenzia delle Entrate

Chi opta per il rimborso del credito riceverà le somme spettati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, che provvederà all’erogazione dopo aver eseguito i controlli previsti.

Se il contribuente ha già indicato il codice IBAN del proprio conto corrente nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, il rimborso verrà accreditato direttamente su questo conto. Un’operazione che velocizza i tempi di accredito.

Ad ogni modo, è possibile comunicare le coordinate bancarie direttamente online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate oppure utilizzando l’apposito modello disponibile sul portale, che può essere trasmesso con firma digitale via PEC a qualsiasi Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate o consegnato in formato cartaceo presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia, allegando una copia del documento di identità.

Se, invece, non risulta alcun IBAN, il rimborso viene erogato tramite titoli di credito a copertura garantita emessi da Poste Italiane S.p.A.

A differenza del modello 730, l’attesa per ottenere il rimborso è più lunga. Non c’è una tempistica standard, in media passano diversi mesi tra la data di presentazione della dichiarazione dei redditi e il pagamento dei rimborsi.

Rimborso fiscale: è possibile verificarne la lavorazione

Per conoscere lo stato del proprio rimborso è possibile accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia e consultare il Cassetto fiscale, dove è indicato lo stato di lavorazione di tutti i rimborsi richiesti.

Per l’accesso è possibile utilizzare:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa è possibile contattare i servizi di assistenza telefonica dell’Agenzia delle Entrate, oppure rivolgersi a qualsiasi ufficio territoriale.

Modello Redditi Pf a debito: pagamento online o con modello F24

Se dalla dichiarazione risulta invece un debito, il contribuente può effettuare il pagamento direttamente tramite la pagina web utilizzata per l’invio del modello Redditi precompilato, che consente di indicare l’IBAN del conto corrente sul quale effettuare l’addebito delle somme dovute.

È anche possibile stampare il modello F24 già predisposto dall’Agenzia delle Entrate con i dati necessari ed effettuare il pagamento con le modalità ordinarie.

Se il contribuente si rivolge a un Caf o a un professionista abilitato, sarà quest’ultimo a trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate il modello F24 con gli importi dovuti oppure a consegnare il modello compilato con le somme da versare.

Guida al modello Redditi Persone fisiche
Guida completa dell’Agenzia delle Entrate