Rottamazione quinquies: se la rata è troppo alta, l’importo si può ridurre

Rosy D’Elia - Dichiarazioni e adempimenti

Se la rata della rottamazione quinquies comunicata dall'Agenzia delle Entrate Riscossione è troppo alta, si può riscrivere il piano di versamenti grazie al servizio online Conti Tu: come ridurre gli importi dovuti in vista del 31 luglio

Rottamazione quinquies: se la rata è troppo alta, l'importo si può ridurre

Se il prezzo da pagare per fare pace con il Fisco è troppo salato, è ancora possibile rivedere le voci di spesa: grazie al servizio online Conti Tu, i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies possono escludere delle cartelle e ridurre la rata da pagare.

In vista della scadenza del 31 luglio, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha aggiornato il servizio per permettere anche a coloro che hanno aderito alla nuova definizione agevolata delle cartelle di rivedere il piano di versamenti.

Rottamazione quinquies, si può ancora scegliere una rata più bassa

Con la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, i cittadini e le cittadine hanno dichiarato la loro intenzione di regolarizzare alcuni debiti che derivano da omessi versamenti rimasti non pagati. Entro il 30 giugno scorso l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha presento il conto da saldare con la comunicazione delle somme dovute.

Nel prospetto disponibile online nell’area riservata o ricevuto via PEC o raccomandata, ci sono tutte le istruzioni utili per procedere con i pagamenti nelle modalità indicate in fase di richiesta: in un’unica soluzione o con un piano rateale, che può estendersi fino a un massimo di 9 anni.

Nella domanda è stato possibile inserire anche più carichi da sanare, ma in caso di ripensamenti o se, alla prova dei fatti, le rate da versare risultano troppo alte, è possibile rimediare escludendo una o più cartelle incluse nella domanda di adesione.

Come per la rottamazione quater, anche per la quinquies è possibile rimodulare gli importi dovuti tramite il servizio online Conti Tu.

Eliminando eventuali carichi dal piano di regolarizzazione, la rata unica o il versamento dovuto a ogni scadenza risulterà più basso. La rimodulazione incide, però, solo sugli importi dovuti: non si può cambiare il numero di rate richiesto in fase di adesione.

Rottamazione quinquies: con Conti Tu rate più basse ma nessuna pace fiscale

Bisogna, però, considerare due aspetti fondamentali. In base alle regole fissate dalla Manovra 2026, l’importo delle rate non potrà essere inferiore a 100 euro. E, inoltre, lo sconto sulla rata non è senza conseguenze:

“Per i restanti debiti riportati nella “Comunicazione” non inseriti nella rimodulazione, la Rottamazione-quinquies non produrrà effetti e l’Agente della riscossione dovrà riprendere - come prevede la legge - le azioni di recupero”.

Si legge chiaramente nelle FAQ - risposte a domande frequenti - aggiornate al 7 luglio. I debiti restano da saldare.

Rottamazione quinquies: come ridurre l’importo delle rate

Dal punto di vista operativo, basterà indicare alcuni dati rilevanti nel prospetto del servizio online disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione:

  • il codice fiscale dell’intestatario della Comunicazione delle somme dovute;
  • il numero e la data del documento;
  • una e-mail dove ricevere l’aggiornamento;
  • il progressivo delle cartelle (riportato nel prospetto di sintesi presente nella Comunicazione) per le quali si vuole proseguire con il pagamento agevolato.

Confermata l’operazione, il sistema invierà alla casella di posta elettronica indicata il nuovo piano aggiornato e tutti i moduli di pagamento delle rate.

In ogni caso la chance di rivedere i carichi da sanare con la rottamazione quinquies non si esaurisce con la scadenza del 31 luglio: l’operazione si può ripetere fino a un massimo di 10 volte.