Rapporto sul personale maschile e femminile entro la scadenza del 30 aprile 2026

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Mentre si discute dei nuovi obblighi su trasparenza e parità salariale, si avvicina la scadenza per l'invio del rapporto biennale sul personale maschile e femminile

Rapporto sul personale maschile e femminile entro la scadenza del 30 aprile 2026

La direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale porterà nuovi obblighi per le aziende. Nel frattempo, però, le imprese italiane sono chiamate a rispettare gli impegni già previsti dalla normativa per favorire la parità di genere negli ambienti di lavoro.

Entro la scadenza del 30 aprile, infatti, i datori di lavoro interessati dovranno inviare il rapporto biennale sul personale maschile e femminile: sotto la lente di ingrandimento gli anni 2024 e 2025.

Chi deve inviare il rapporto sul personale maschile e femminile entro il 30 aprile?

Quest’obbligo previsto dal Codice delle pari opportunità (art.46) è stato potenziato negli anni scorsi con una riduzione del limite dimensionale che fa scattare l’obbligo di inviare i dati.

Con la revisione della normativa di riferimento e la spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nel 2021 l’adempimento è stato esteso anche alle imprese pubbliche e private con più di 50 lavoratrici e lavoratori, mentre prima era riservato a quelle con più di 100. Una estensione che porta subito alla memoria il dibattito in corso sulla direttiva UE sulla parità e sulla trasparenza salariale.

Tra le novità che arrivano dall’Europa c’è anche l’invio di un nuovo report sulle carriere e sulle buste paga di uomini e donne per individuare e correggere eventuali divari retributivi di genere nelle aziende.

Il limite dimensionale da cui partire per richiedere i dati ai datori di lavoro è uno dei punti più caldi della discussione sul recepimento.

Lo schema di decreto attuativo conferma la platea di soggetti obbligati prevista in sede comunitaria (almeno 100 dipendenti), scegliendo di non includere le aziende più piccole che pure sono una parte importante del tessuto produttivo italiano, come dimostra proprio l’ultima estensione del rapporto biennale sul personale maschile e femminile.

Rapporto sul personale maschile e femminile 2026: istruzioni per le aziende

E mentre il testo che dovrà introdurre la direttiva su parità e trasparenza salariale nella normativa italiana è al vaglio delle commissioni parlamentari, dal 1° marzo le aziende italiane sono chiamate a fare i conti con gli adempimenti in vigore.

Per trasmettere il rapporto biennale sarà possibile compilare il modello disponibile online sul portale ministeriale Servizi Lavoro. Anche le imprese più piccole, che non sono obbligate a trasmettere i dati, potranno volontariamente scattare una fotografia del personale maschile e femminile attivo negli anni 2024-2025: dal numero di lavoratrici e lavoratori ai dettagli sulle retribuzioni.

Per la compilazione è necessario seguire le istruzioni fornite con il decreto ministeriale del 3 giugno 2024.

“L’applicativo del Ministero permetterà di utilizzare i dati già inseriti nella rilevazione riferita al precedente biennio e nel caso procedere al loro aggiornamento”, anticipa il Ministero del Lavoro nella notizia del 24 febbraio.

L’Ispettorato nazionale del lavoro è chiamato a verificare le informazioni trasmesse: in caso di rapporto mendace o incompleto sono previste sanzioni da 1.000 a 5.000 euro (art. 46, comma 4-bis, decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198).

Le aziende che non rispettano l’obbligo, invece, rischiano una multa che può arrivare a 516,46 euro.

Se l’irregolarità sui dati da comunicare si protrae per oltre 12 mesi per un anno si mettono in stand by i benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda.

Ma per il biennio 2022/2023, conferma il Ministero, è ancora possibile inviare i dati: l’ultima chiamata sarà il 15 marzo 2026.

AdempimentoCalendario
Compilazione rapporto biennale sul personale maschile e femminile (biennio 24/25) Dal 1° marzo 2026
Recupero invio (biennio 22/23) 15 marzo 2026
Termine ultimo per il report 2026 30 sprile 2026

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