Aliquote e scaglioni Irpef 2020: tabella e regole principali

Aliquote Irpef 2020 e scaglioni di reddito: tutte le istruzioni per il calcolo, regole ed informazioni utili per la dichiarazione dei redditi.

Aliquote e scaglioni Irpef 2020: tabella e regole principali

Irpef 2020, aliquote, scaglioni e regole per il calcolo: una guida completa all’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Confermati anche nel 2020 aliquote e scaglioni Irpef degli anni precedenti, di seguito l’analisi delle regole da seguire per il corretto calcolo e la dichiarazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Partiamo da alcuni aspetti di carattere definitorio. L’Irpef è un’imposta diretta, personale e progressiva che grava sul reddito da lavoro dipendente, assimilato al lavoro dipendente e di impresa, secondo quanto previsto dal testo unico delle imposte sui redditi (cd Tuir, contenuto nel d.p.r. 917/1986), principale riferimento normativo in materia.

Sono cinque gli scaglioni di reddito da considerare ai fini dell’applicazione delle aliquote Irpef, che vanno dal 23% al 43%.

Conoscere scaglioni ed aliquote è fondamentale per effettuare il calcolo dell’Irpef 2020 e di seguito forniamo ai nostri lettori una guida chiara ed aggiornata con tutte le istruzioni per capire come fare.

Scaglioni Irpef 2020:

  • 1° scaglione: contribuenti con reddito compreso tra 0 e 15 mila euro. L’aliquota Irpef è pari al 23% e corrisponde, in caso di reddito pari 15.000 euro, ad una tassazione di 3.450 euro. Nulla è dovuto per i redditi fino ad 8.174,00 euro (no tax area);
  • 2° scaglione: reddito tra 15.001 e 28 mila euro. In questo caso l’aliquota Irpef prevista per i contribuenti è del 27%;
  • 3° scaglione, riguarda i redditi compresi tra 28.001 e 55 mila euro. L’aliquota Irpef è pari al 38%;
  • 4° scaglione: reddito da 55.001 a 75 mila euro. In questo caso l’aliquota Irpef da corrispondere sulla parte eccedente la quota di 55 mila euro è pari al 41%.;
  • 5° scaglione: soggetti con reddito oltre i 75 mila euro, per i quali l’aliquota Irpef applicata è del 43%.

L’Irpef, imposta sul reddito delle persone fisiche, è disciplinata dal Testo unico del 22/12/1986 n. 917, il TUIR, che delinea chi la paga, su quali redditi, e secondo quali importi.

Si tratta quindi di un’imposta diretta, personale e progressiva:

  • l’Irpef è un’imposta diretta perché si applica al reddito percepito;
  • è personale perché è dovuta da tutti i soggetti residenti nello Stato titolari di redditi propri;
  • è progressiva, in quanto cresce all’aumentare del reddito.

La progressività dell’Irpef è garantita dal suo sistema per aliquote e scaglioni.

Aliquote Irpef 2020 e guida al calcolo

Ecco la tabella riassuntiva con le aliquote e gli scaglioni Irpef 2020:

Scaglioni Irpef 2020Aliquota Irpef 2020Imposta dovuta
fino a 15.000 euro 23% 23% del reddito
da 15.001 fino a 28.000 euro 27% 3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

Non paga l’Irpef chi percepisce redditi in no tax area, ovvero fino a 8.174 euro all’anno.

Una delle caratteristiche dell’Irpef è la sua progressività.

In sede di calcolo dell’imposta dovuta, a partire dal secondo scaglione in poi le aliquote si applicano solo sulla parte di reddito che eccede quello dello scaglione precedente.

Calcolo Irpef 2020: un esempio pratico
Facciamo un esempio pratico della procedura da seguire per il calcolo Irpef sui redditi 2020:

un soggetto con reddito pari a 20.000 euro dovrà corrispondere un’imposta pari a 3.450 euro (23% di 15.000) più il 27% della parte eccedente i 15.000 euro cioè 1.350 euro (27% di 5.000).

Irpef 2020, scaglioni e aliquote: procedura di calcolo step by step, ecco come procedere

Saper calcolare l’Irpef è un passo fondamentale anche per saper leggere la busta paga e per calcolare lo stipendio netto partendo dal lordo.

I lettori che intendono cimentarsi nel calcolo, sulla base del proprio scaglione e dell’aliquota Irpef 2020 di riferimento, dovranno seguire questa procedura:

  • determinare il reddito mensile, facendo concorrere alla sua formazione:
    • lo stipendio al netto dei contributi INPS a carico del lavoratore;
    • le indennità di trasferta;
    • la parte imponibile delle indennità e degli assegni vari (esclusi quelli per il nucleo familiare);
  • sottrarre dal reddito mensile così ottenuto gli oneri deducibili per ottenere l’imponibile fiscale;
  • applicare l’aliquota IRPEF prevista in base al proprio scaglione - si ottiene così l’Irpef lorda;
  • sottrarre le detrazioni fiscali IRPEF per ottenere l’Irpef netta.

Una volta compresi gli aspetti teorici possiamo passare alla pratica: per tutti i lettori interessati a quantificare l’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta sul proprio reddito è possibile fare riferimento al nostro tool per il calcolo Irpef.

Irpef 2020, le novità della Legge di Bilancio sulle detrazioni

Per le detrazioni Irpef del 19%, a partire dal 1° gennaio 2020 è obbligatorio pagare con mezzi diversi dal contante, come bonifico, carte o bancomat.

Soltanto alcune spese mediche sono escluse dai nuovi obblighi introdotti dalla Legge di Bilancio: si tratta di medicinali e dispositivi medici, così come le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro e fino a 240.000 euro viene progressivamente ridotto l’importo del rimborso Irpef riconosciuto.

Irpef 2020, nuovo bonus Renzi e taglio cuneo fiscale

C’è al centro l’Irpef anche nel taglio al cuneo fiscale.

Dal 1° luglio 2020, il bonus di 80 euro salirà a 100 euro al mese per i contribuenti con redditi fino a 26.600 euro, ovvero per gli attuali beneficiari del credito Irpef in misura piena o ridotta, e per i titolari di redditi fino a 28.000 euro.

La riduzione Irpef sui redditi da lavoro dipendente coinvolgerà anche i lavoratori con redditi superiori a 28.000 euro, e fino al limite massimo di 40.000 euro, che avranno diritto ad una detrazione pari ad 80 euro.

Dai 35.001 e fino a 40.000 euro di reddito, l’importo del bonus relativo al taglio al cuneo fiscale sarà riconosciuto in misura decrescente, fino ad azzerarsi.

Il taglio al cuneo fiscale è il primo passo di una riforma Irpef più complessiva.

Riforma Irpef 2020: verso la riduzione di aliquote e scaglioni?

Le novità sull’Irpef nel 2020 saranno tante, almeno secondo quanto dichiarato più volte dai membri del Governo.

Non è la prima volta che viene avanzata l’ipotesi di riduzione di aliquote e scaglioni e sono ambedue le anime del Governo a puntare in una rivisitazione delle attuali regole di tassazione.

Sono due le idee in campo per la riforma Irpef 2020.

C’è l’idea di Italia Viva (il partito fondato da Matteo Renzi ed attualmente parte della maggioranza parlamentare che sostiene il Governo) di riforma fiscale, condivisa da gran parte dell’area Dem ed ereditata (ma non attuata) anche dal Governo Gentiloni, strutturata come segue:

  • No Tax Area fino a 8.000 euro;
  • 1° scaglione Irpef: aliquota al 27,5% per redditi fino a 15.000 euro;
  • 2° scaglione Irpef: aliquota al 31,5% per redditi fino a 28.000 euro;
  • 3° scaglione Irpef: aliquota al 42/43% per redditi oltre i 28.000 euro.

A questa si affianca la storica proposta di riforma Irpef del M5S:

  • No Tax Area fino a 10.000 euro di reddito;
  • Aliquota Irpef al 23% per i redditi tra 10.000 e 28.000 euro;
  • Aliquota Irpef al 37% per i redditi tra 28.000 e 100.000 euro;
  • Aliquota Irpef al 42% per i redditi superiori a 100.000 euro.

Ovviamente l’emergenza Coronavirus rende inverosimile un intervento di riforma strutturale già a partire da quest’anno; tuttavia si potrebbero avere degli interventi di in chiave di agevolazioni alle famiglie ed alle imprese, soprattutto per far fronte alla tremenda recessione economica attesa per il 2020 e causata proprio dalla pandemia da Covid-19.

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