Ingresso in Italia dall’estero con o senza Green pass: le nuove regole valide fino al 25 ottobre

Eleonora Capizzi - Leggi e prassi

Ingresso o rientro in Italia con o senza Green pass? L'ordinanza del Ministero degli Esteri del 28 agosto prevede nuove regole Covid operative dal 31 agosto al 25 ottobre 2021: chi arriva da un Paese a medio rischio, per esempio, potrà ora evitare la quarantena esibendo l'attestato di avvenuta vaccinazione insieme ad un tampone negativo.

Ingresso in Italia dall'estero con o senza Green pass: le nuove regole valide fino al 25 ottobre

Ingresso o rientro dall’estero in Italia: quando serve il Green pass?

Con l’ordinanza del 30 agosto il Ministero degli Esteri ha nuovamente modificato le regole Covid applicabili dal 31 agosto al 25 ottobre 2021.

In buona sostanza, l’esibizione di un attestato di avvenuta vaccinazione, accompagnato da un tampone negativo, permette da ora in poi a molti viaggiatori di evitare la quarantena, un obbligo da cui erano esenti, fino a poco fa, solo coloro che provenivano da Paesi a rischio “zero” o a basso rischio contagio (gruppi A, B e C).

Gli spostamenti da e per l’estero continuano ad essere regolati dal DPCM del 2 marzo 2021 sulla base di cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure in base al rischio di contagio (Allegato 20 del Decreto).

Ma facciamo chiarezza su quali sono le attuali disposizioni riguardanti il Green pass per chi entra in Italia, anche alla luce delle novità che sono recentemente entrate in vigore.

Ingresso in Italia dall’estero con o senza Green pass: le nuove regole Covid valide fino al 25 ottobre

L’ordinanza del 28 agosto 2021 ha leggermente allargato le maglie delle regole per chi fa ingresso in Italia da Paesi terzi. La novità più rilevante, infatti, sta nell’estensione dell’efficacia del Green pass a tutti i Paesi europei di provenienza.

Ministero degli Esteri: ordinanza del 28 agosto 2021
Scarica l’ordinanza con le nuove regole Covid per l’ingresso in Italia dall’estero

Dal 31 agosto 2021 e, per ora, fino al 25 ottobre 2021 chi è in possesso di un certificato che attesti la conclusione del ciclo vaccinale ed esibisca un tampone negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’arrivo (48 per il Regno Unito) potrà entrare in Italia da qualsiasi Paese europeo senza sottoporsi a quarantena.

In particolare, chi proviene dai Paesi del gruppo D in cui rientrano, per esempio, Bosnia, Albania e Ucrania, può ora entrare in Italia senza essere sottoposto a 5 giorni di quarantena obbligatoria presentando:

Anche chi arriva da Canada, Giappone e Stati Uniti d’America può, dal 31 agosto, entrare in Italia esibendo un attestato vaccinale europeo o una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali a seguito di una vaccinazione approvata dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA), oltre al test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti e al Passenger Locator Form.

Ingresso e rientro in Italia con o senza Green pass: le regole più restrittive

Tra le altre novità introdotte dal provvedimento del 28 agosto vi sono anche quelle relative ai Paesi extraeuropei ad “alto rischio” (gruppo E) da cui prima non era consentito nessun ingresso in Italia se non per motivi eccezionali.

In particolare, il transito dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka è ora ammesso, ma solo per motivi di studio o di rientro presso la propria residenza, nonché nei casi espressamente autorizzati dal Ministero della Salute.

Bisogna tuttavia rispettare sempre le seguenti condizioni:

  • esibizione di un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso;
  • sottoposizione ad un ulteriore test all’arrivo in aeroporto;
  • isolamento fiduciario di 10 giorni e test al termine dell’isolamento.

Per quanto riguarda, poi, il Brasile, anch’esso appartenente al gruppo E, il transito è consentito anche per motivi di studio ma sempre alle condizioni sopracitate.

Per una maggiore chiarezza, si rimanda alla tabella riepilogativa di seguito riportata.

GruppoPrescrizioniConseguenze in caso di mancato rispetto
A Nessuna
B Nessuna
C
  • Compilazione del Digital Passenger Locator Form;
  • esibizione di una Certificazione Verde che attesti la vaccinazione, la guarigione da Covid o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico del titolare
  • sottoposizione ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 5 giorni;
  • esecuzione di un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario
  • D
    • sottoposizione a test Covid con risultato negativo;
    • compilazione del Digital Passenger Locator Form;
    • Esibizione certificato vaccinale
  • sottoposizione ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 5 giorni;
  • esecuzione di un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario.
    Attenzione: la mancata compilazione del DPLF in questo caso non permette l’ingresso in Italia
  • E
    • ingresso solo per specifiche motivazioni e non per turismo;
    • compilazione del DPLF;
    • esibizione di un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso;
    • sottoposizione ad un ulteriore test all’arrivo in aeroporto;
    • isolamento fiduciario di 10 giorni;
    • sottoposizione ad un terzo e ultimo test alla fine dell’isolamento
    Impossibilità di ingresso in Italia

    Per ogni ulteriore chiarimento si rimanda al sito Viaggiaresicuri.it del Ministero degli Esteri e al sito istituzionale del Ministero su cui sono pubblicati gli elenchi aggiornati relativi ai cinque gruppi.

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