IMU 2022: quali esenzioni per anziani e disabili?

Tommaso Gavi - IMU

IMU 2022, quali sono le esenzioni previste per anziani e disabili? Il punto sulle agevolazioni per chi è ricoverato in casa di riposo o in un istituto di cura.

IMU 2022: quali esenzioni per anziani e disabili?

IMU 2022, le esenzioni per anziani e disabili: per le categorie di contribuenti sono previste agevolazioni, nello specifico per chi è ricoverato in casa di riposo o in un istituto di cura.

Anche quest’anno la scadenza della prima rata è fissata al 16 giugno 2022. Da tre anni le imposte a carico dei proprietari di immobili sono state unificate in un’unica imposta.

Le esenzioni previste anche prima dell’emergenza coronavirus sono confermate, con alcune modifiche. Tra queste c’è quella per anziani e disabili ricoverati in case di riposo o istituti di cura.

L’esonero, tuttavia, non è automatico ma deve essere adottato su decisione del Comune. Si deve quindi verificare il regolamento comunale.

I soggetti obbligati al pagamento dovranno versare una somma simile a quella dello scorso anno.

IMU 2022: le esenzioni per anziani ricoverati in casa di riposo

Alcune categorie di anziani possono usufruire dell’esenzione dal tributo. Per ottenere tale esenzione dall’IMU, devono essere rispettate alcune condizioni.

I requisiti per avere diritto all’esenzione sono i seguenti:

  • gli anziani proprietari dell’immobile per il quale si richiede l’esenzione IMU devono essere soggetti a ricovero permanente o di lunga degenza in casa di riposo;
  • l’immobile non deve essere affittato a terzi.

L’esenzione dal pagamento del tributo relativo all’unità immobiliare è una possibilità concessa ai singoli comuni, ai quali è sempre necessario fare affidamento in sede di calcolo e assegnazione di competenza.

I contribuenti devono quindi verificare che nel regolamento comunale venga equiparata l’unità immobiliare che si trova nella condizione indicata con l’abitazione principale.

Nel caso di proprietario di più immobili, l’agevolazione spetta esclusivamente per un’unica unità immobiliare.

Per poter consultare le delibere dei comuni è necessario accedere ai vari siti istituzionali o alla banca dati del MEF.

Lo scorso anno la Legge di Bilancio 2021 aveva reintrodotto un’agevolazione anche per i pensionati esteri.

I pensionati residenti all’estero, proprietari di uno o più immobili in Italia, avevano diritto a una riduzione del 50 per cento dell’importo dovuto, per una sola unità abitativa.

Quest’anno l’agevolazione è stata potenziata dalla Legge di Bilancio 2022: la base imponibile per l’imposta è stata ridotta al 37,5 per cento, di conseguenza lo sconto per i pensionati esteri è passato al 62,5 per cento per l’anno in corso.

La condizione da rispettare è sempre la stessa, l’immobile non deve essere né locato né concesso in comodato.

Rispetto agli anni precedenti sono decaduti i requisiti della cittadinanza e dell’iscrizione all’AIRE.

IMU 2022, agevolazioni disabili ricoverati

Le persone con disabilità che alloggiano in maniera permanente in un centro di cura possono richiedere l’esenzione dal pagamento dell’IMU.

I soggetti devono avere in tale luogo la residenza o, in alternativa, necessitare di lunghi periodi di degenza.

Devono essere rispettate specifiche condizioni:

  • le persone con disabilità, proprietarie di un immobile, devono dimostrare che la loro residenza non è all’interno dello stabile per la quale si richiede l’esenzione dall’IMU;
  • l’immobile di proprietà non deve risultare oggetto di locazione a terzi. Non si ha quindi diritto all’agevolazione se la casa è affittata.

In altre parole, anche in questo casi si devono verificare le seguenti condizioni:

  • il trasferimento della residenza deve avvenire esclusivamente in una casa di riposo o in un istituto di ricovero;
  • l’immobile deve essere a disposizione, quindi non locato.

Si ha diritto all’esenzione dal pagamento dell’IMU anche nel casi in cui l’immobile sia considerabile alloggio sociale, a condizione che lo stesso venga utilizzato come prima casa.

Per tutti gli altri contribuenti, che non hanno diritto all’esenzione, resta l’appuntamento in calendario del prossimo 16 giugno.

Gli stessi dovranno provvedere al versamento dell’acconto 2022, da pagare mediante modello F24.

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