IMU 2020: dal MEF sì alla proroga della scadenza

IMU 2020, proroga della scadenza: dal MEF arrivano chiarimenti. La risoluzione n. 5 dell'8 giugno fissa però alcuni paletti: nessun rinvio per i fabbricati di categoria catastale D e impossibilità di cancellare le sanzioni per chi paga in ritardo.

IMU 2020: dal MEF sì alla proroga della scadenza

Proroga IMU 2020, dal MEF arrivano chiarimenti sulla possibilità di rinvio della scadenza del 16 giugno.

Sì alla delibera di Giunta, considerando la situazione di emergenza, con successiva ratifica da parte del consiglio comunale.

La risoluzione n. 5/DF dell’8 giugno 2020 fissa però specifici limiti: il Comune può disporre la proroga solo per la quota IMU di propria competenza, senza rinviare però la scadenza per il pagamento dell’acconto dovuto sugli immobili di categoria catastale D.

La strada della proroga della scadenza IMU 2020 è poi l’unica perseguibile: la risoluzione del MEF esclude la possibilità di disporre la disapplicazione totale delle sanzioni per chi paga in ritardo. Si possono soltanto prevedere forme ulteriori di ravvedimento operoso.

Mancano ormai pochi giorni alla scadenza dell’acconto IMU 2020, e l’apertura condizionata del MEF smentisce in parte l’orientamento espresso dall’IFEL che, tra le soluzioni, aveva ipotizzato una sorta di moratoria sulle sanzioni nel caso di pagamento entro il 30 settembre.

IMU 2020: dal MEF sì alla proroga della scadenza

Con la risoluzione n. 5 pubblicata l’8 giugno 2020 dal Dipartimento delle Finanze del MEF viene chiarita la possibilità per il Comune di disporre la proroga della scadenza IMU del 16 giugno 2020 con delibera di Giunta.

Una modalità semplificata, giustificata dalla situazione di emergenza, che necessita però di essere successivamente ratificata da parte del Consiglio Comunale.

Il MEF esprime il suo assenso alla proroga della scadenza dell’acconto IMU, ma ad alcune condizioni.

Nessun rinvio è possibile per la quota IMU riservata allo Stato, sottratta alla disponibilità dei Comuni.

La risoluzione n. 5/DF specifica che la proroga dell’acconto del 16 giugno 2020 può essere stabilita dal Comune con esclusivo riferimento alle entrate di propria spettanza. Restano quindi fuori da ogni ipotesi di rinvio gli immobili di categoria catastale D.

MEF - risoluzione n. 5/DF dell’8 giugno 2020
Differimento dei termini di versamento dei tributi locali – Emergenza epidemiologica Covid-19 – Quesiti

La quota di IMU sugli immobili di categoria catastale D, pari allo 0,76%, non rientra nei poteri regolamentari dell’ente, essendo destinata allo Stato. Una proroga a metà che, tra l’altro, è individuata come unica via per evitare di gravare sui conti di famiglie ed imprese nel periodo di emergenza.

Questo perché tra i punti evidenziati dal MEF vi è l’impossibilità, in capo al Comune, di cancellare sanzioni ed interessi in caso di pagamento tardivo dell’IMU, una delle ipotesi circolate nelle ultime settimane.

Proroga IMU 2020, nessuna cancellazione delle sanzioni per chi paga in ritardo

C’è un secondo tema oggetto di chiarimenti nella risoluzione del Dipartimento delle Finanze. Se da un lato viene data libera scelta al Comune sulla proroga della scadenza dell’IMU 2020, dall’altro viene bloccata ogni ipotesi di cancellazione delle sanzioni.

La risoluzione dell’8 giugno 2020 è chiara sul punto:

“limitatamente alla quota Comune, nonché alla quota Stato in sede di accertamento, non sembra prospettabile la possibilità da parte del Comune di rinunciare integralmente alle sanzioni, poiché sono coperte dalla riserva di legge come statuito nella richiamata ordinanza del Consiglio di Stato n. 4989 del 2001.”

Per il MEF quindi non è perseguibile l’ipotesi di lasciare la scadenza IMU al 16 giugno 2020, dando al contempo la possibilità di pagare entro il 30 settembre senza l’applicazione di sanzioni ed interessi.

Il Comune può esclusivamente prevedere forme ulteriori di ravvedimento operoso per chi paga in ritardo, ma non cancellare - seppur temporaneamente - la sanzione applicata ed i relativi interessi.

Paletti chiari, che contrastano con l’orientamento fornito invece dall’IFEL, che individuava nella disapplicazione delle sanzioni una delle vie possibili in vista dell’imminente scadenza dell’acconto IMU del 16 giugno 2020.

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