FIS: l’INPS chiarisce i criteri per l’esame delle domande di cassa integrazione

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

FIS: l'INPS con la circolare n. 109 del 5 ottobre 2022 specifica i nuovi criteri per l'esame delle domande di cassa integrazione straordinaria. I criteri riguardano programmi di riorganizzazione, crisi aziendale e la firma di contratti di solidarietà.

FIS: l'INPS chiarisce i criteri per l'esame delle domande di cassa integrazione

FIS, adottati i nuovi criteri per la valutazione delle domande di accesso al trattamento di integrazione salariale straordinaria.

I chiarimenti sono specificati nella circolare n. 109, pubblicata dall’INPS il 5 ottobre 2022.

Le novità sono state introdotte dalla Legge di Bilancio 2022, che ha previsto il riordino degli ammortizzatori sociali, tra cui il Fondo di Integrazione Salariale.

I nuovi criteri di valutazione adoperati dall’INPS riguardano i programmi di riorganizzazione dell’impresa, la crisi aziendale (anche per eventi imprevedibili e improvvisi) e la firma dei contratti di solidarietà.

FIS: l’INPS chiarisce i criteri per l’esame delle domande di cassa integrazione

L’INPS, tramite la circolare n. 109 del 5 ottobre 2022, specifica i nuovi criteri adottati per l’esame delle domande di integrazione salariale straordinaria.

Le novità sono state introdotte dal decreto ministeriale n. 33/2022, che ha attuato quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2022 in materia di riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro.

Dal 1° gennaio 2022, infatti, per i datori di lavoro che impiegano fino a 15 dipendenti nel semestre precedente, il Fondo di Integrazione Salariale (FIS) può assicurare prestazioni per causali di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa sia ordinarie che straordinarie.

Per i datori di lavoro che, invece, occupano più di 15 lavoratori (o imprese del trasporto aereo, del sistema aeroportuale e partiti politici), il FIS può riconoscere l’assegno di integrazione salariale solamente per causali ordinarie.

Le aziende per richiedere i trattamenti straordinari inviano domanda direttamente all’INPS, che valuta gli elementi necessari per l’approvazione. Tali elementi vanno specificati dai datori di lavoro in una relazione tecnica, i cui modelli sono stati forniti dall’Istituto in allegato alla circolare.

L’INPS, specifica i criteri di accesso all’assegno per causali straordinarie nelle eventualità di riorganizzazione, crisi aziendale e di contratti di solidarietà.

FIS: domande relative a processi di riorganizzazione aziendale

La riorganizzazione aziendale avviene nel caso in cui il datore di lavoro abbia necessità di realizzare interventi volti a fronteggiare inefficienze della struttura gestionale, commerciale, produttiva o di prestazione di servizi, oppure di sostenere processi di riconversione produttiva.

In seguito alle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022, rientrano nell’ambito della riorganizzazione aziendale anche gli interventi attuati attraverso processi di transizione.

Questi derivano dalla volontà del datore di lavoro di realizzare una serie di interventi finalizzati a realizzare percorsi di innovazione digitale e tecnologica, sostenibilità ambientale ed energetica, così come interventi straordinari in tema di misure di sicurezza.

Per l’approvazione dei programmi di riorganizzazione aziendale, come stabilito dal DM n. 33/2022, devono essere rispettati diversi criteri:

  • il datore di lavoro deve presentare un programma per fronteggiare le inefficienze attraverso interventi idonei a gestire le stesse oppure a sostenere processi di riconversione produttiva o processi di transizione (innovazione tecnologica, sostenibilità, sicurezza);
  • il programma deve contenere indicazioni sugli investimenti relativi agli interventi di riorganizzazione;
  • i datori di lavoro devono evidenziare il collegamento tra il programma di riorganizzazione che intendono realizzare e le sospensioni/riduzioni dal lavoro in relazione alle quali si richiede l’assegno di integrazione salariale;
  • il programma deve essere, comunque, finalizzato a un consistente recupero occupazionale anche in termini di riqualificazione professionale e potenziamento delle competenze.

Inoltre, il programma deve contenere indicazioni relative alle eventuali attività di formazione e riqualificazione professionale che i datori di lavoro intendono adottare.

FIS: domande relative a crisi aziendale

Per quanto riguarda i criteri di valutazione delle domande per l’accesso all’assegno di integrazione salariale straordinaria con causale crisi aziendale, l’INPS specifica che il datore di lavoro deve spiegare le ragioni della contrazione dell’attività.

Inoltre, è tenuto ad indicare l’andamento dell’organico aziendale nel semestre precedente e deve spiegare il motivo dell’assenza di nuove assunzioni soprattutto per quanto riguarda quelle assistite da agevolazioni contributive e/o finanziarie.

Infine, il datore di lavoro deve illustrare il piano di risanamento da realizzare, finalizzato alla continuazione dell’attività e alla salvaguardia dei posto di lavoro, indicando anche il numero dei lavoratori coinvolti.

La crisi aziendale per evento improvviso e imprevisto, invece, poiché è determinata da eventi non sotto il controllo del datore di lavoro, sarà valutata in modo diverso.

In questo caso, il richiedente dovrà indicare l’evento che ha causato gli effetti negativi e specificare come questo sia del tutto esterno alle dinamiche aziendali.

Dopo aver illustrato il piano di risanamento che intende intraprendere, il datore di lavoro, dovrà motivare le azioni e gli interventi correttivi volti alla continuazione dell’attività e alla salvaguardia occupazionale e indicare indicare il numero di lavoratori coinvolti.

FIS: domande relative alla stipula di contratti di solidarietà

Il contratto di solidarietà viene stipulato dai datori di lavoro tramite i contratti collettivi aziendali per stabilire una riduzione dell’orario di lavoro per evitare di ridurre il personale.

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 prevedono che:

  • la riduzione massima dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati non può essere superiore all’80 per cento;
  • la percentuale di riduzione massima dell’orario di lavoro per ogni lavoratore non può essere superiore al 90 per cento.

Per quanto riguarda la valutazione delle domande per l’accesso al trattamento, dunque, devono essere rispettati diversi criteri.

Per prima cosa, la riduzione dell’orario di lavoro deve rispettare le percentuali individuate e il contratto di solidarietà non è previsto per rapporti stagionali, mentre sono ammessi i lavoratori part time a carattere strutturale.

Inoltre, non sono ammesse prestazioni di lavoro straordinario per i lavoratori posti in solidarietà e il licenziamento collettivo è possibile solamente con la non opposizione dei lavoratori.

Per tutti gli altri dettagli si rimanda al testo della circolare n. 109 dell’INPS.

INPS - Circolare n. 109 del 5 ottobre 2022
Fondo di integrazione salariale (FIS). Criteri di esame delle domande di accesso alle prestazioni garantite dal FIS per le causali straordinarie. D.M. n. 33/2022: criteri per l’approvazione dei programmi di riorganizzazione e crisi aziendale, compresa quella derivante da evento improvviso e imprevisto, nonché per la stipula di contratti di solidarietà

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