Cassetto fiscale, accesso con SPID, CIE o CNS: cosa cambia dal 1° ottobre 2021

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Cassetto fiscale, SPID, CIE o CNS per l'accesso ai servizi online dell'Agenzia delle Entrate. Dal 1° ottobre 2021 non sarà più possibile usare le credenziali Fisconline, tranne che per professionisti e imprese. Ecco cosa cambia.

Cassetto fiscale, accesso con SPID, CIE o CNS: cosa cambia dal 1° ottobre 2021

Cassetto fiscale, accesso solo con SPID, CIE o CNS dal 1° ottobre 2021.

Alla mezzanotte del 30 settembre saranno ufficialmente dismesse le credenziali Fisconline per l’accesso al Cassetto Fiscale e più in generale ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Il passaggio a SPID, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi riguarderà anche l’Agenzia delle Entrate Riscossione, così come più in generale tutte le pubbliche amministrazioni.

A fissare la data dello switch-off è stato il decreto Semplificazioni n. 76/2020, con il fine di dare il via ad un sistema di accesso “universale” ai servizi pubblici online.

Per quel che riguarda i servizi del Fisco, restano esclusi dalle novità i professionisti e le imprese che, almeno per il momento, potranno continuare ad utilizzare le credenziali Fisconline, Entratel e Sister.

Cassetto fiscale, accesso con SPID, CIE o CNS: cosa cambia dal 1° ottobre 2021

Alla mezzanotte del 30 settembre 2021 non si potrà più accedere al Cassetto Fiscale con la password Fisconline. L’Agenzia delle Entrate dice addio alle proprie credenziali in favore del passaggio a SPID, CIE e CNS.

A ricordare la data del passaggio è il comunicato stampa pubblicato il 15 settembre 2021, che fa inoltre il punto dei servizi online messi a disposizione in favore di cittadini, professionisti e imprese.

Dal 1° ottobre 2021, i cittadini avranno tre alternative per l’accesso ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate Riscossione: l’Identità Digitale si affianca alla possibilità di utilizzo della Carta di identità elettronica o della Carta nazionale dei servizi.

È stato il decreto Semplificazioni n. 76/2020 a sancire l’obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di abbandonare le proprie credenziali specifiche, in favore del passaggio ad un sistema d’accesso di carattere universale.

Il fine dell’obbligatorietà di dotarsi di SPID, CIE o CNS per accedere al Cassetto Fiscale così come, ad esempio, al sito INPS o INAIL, è di consentire al cittadino di poter utilizzare tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un unico e più sicuro sistema di autenticazione.

Il passaggio allo SPID sarà quindi definitivo dal 1° ottobre 2021, ad eccezione che per professionisti e imprese.

Per le utenze professionali resterà possibile usare e richiedere le credenizali Fisconline, Entratel o Sister. Sarà un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, a stabilire le regole per queste categorie di utenti.

Agenzia delle Entrate - comunicato stampa 15 settembre 2021
Cresce l’appeal dei servizi online di Agenzia Entrate e Agenzia Riscossione. Oltre 44 milioni di accessi al cassetto fiscale nei primi 8 mesi del 2021 (+32,5 per cento). Dal 1° ottobre si accede solo con Spid, Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi

Cassetto Fiscale, Fisconline addio dal 1° ottobre 2021: come ottenere SPID, CIE o CNS

È sicuramente lo SPID il sistema di autenticazione più in uso. Sono 24 milioni le utenze già erogate che consentono di accedere al Cassetto Fiscale così come ai servizi online erogati dalla Pubblica Amministrazione e dai privati aderenti.

Ottenere le credenziali SPID è semplice: basta scegliere uno dei 9 gestori di identità digitale attualmente operativi e seguire le procedure di identificazione.

Come illustrato dall’Agenzia delle Entrate, per il rilascio delle credenziali SPID è necessario essere maggiorenni, avere un documento italiano in corso di validità, la tessera sanitaria (o tesserino di codice fiscale), un indirizzo di posta elettronica e un numero di cellulare personali.

Apre le porte dei servizi pubblici e privati online anche la CIE, la Carta di identità elettronica, rilasciata dal Comune di residenza. Per poterla utilizzare anche ai fini dell’accesso ai portali telematici è necessario avere l’intero codice pin della carta e aver installato sul proprio smartphone l’applicazione “CIE Id”; in alternativa è possibile utilizzare un PC dotato di un lettore di smart card.

Terzo strumento che è possibile utilizzare dal 1° ottobre 2021 è la CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, che permette di accedere agli stessi servizi attraverso un dispositivo, come, per esempio, una chiavetta Usb o una smart card dotata di microchip.

Cassetto fiscale e non solo: sempre più persone usano i servizi online dell’Agenzia delle Entrate

Il passaggio alle nuove modalità d’accesso al portale dell’Agenzia delle Entrate avviene in un periodo in cui è in evidente crescita l’utilizzo da parte dei cittadini dei servizi online.

Complice l’emergenza Covid-19, le numerose agevolazioni introdotte e le limitazioni all’accesso agli uffici pubblici, il 2020 è stato l’anno in cui è emersa la necessità di potenziare i servizi online rivolti all’utenza da parte della Pubblica Amministrazione.

Un percorso complesso, soprattutto per le fasce di popolazione meno avvezze all’uso di strumenti tecnologici, ma necessario e inevitabile anche al fine di semplificare il rapporto tra cittadini e enti pubblici.

L’Agenzia delle Entrate fornisce i primi dati relativi all’anno in corso, evidenziando quanto sia aumentato l’uso dei servizi telematici: nei primi 8 mesi dell’anno si registrano 44 milioni di accessi al Cassetto Fiscale, oltre il 32 per cento in più rispetto allo scorso anno. Sono stati registrati online più di 1 milione di contratti pubblici e 2 milioni di atti, e tramite il canale Civis sono stati trasmessi oltre 400 mila documenti.

Sono stati 4 milioni gli accessi registrati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, che negli anni ha arricchito i servizi online messi a disposizione dei contribuenti.

Dall’app Equiclick, fino all’importante servizio che consente di controllare la propria situazione e verificare lo stato delle proprie cartelle, anche l’AdER ha progressivamente implementato le funzionalità disponibili online, in un ottica di collaborazione e semplificazione.

La data del 1° ottobre 2021 rappresenta quindi un ulteriore spartiacque nella sfida alla digitalizzazione dei servizi pubblici.

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