Bonus prima casa under 36, acconti pagati dal padre da inserire nel rogito per il rimborso IVA

Bonus prima casa under 36, rimborso del credito IVA anche in caso di acconti pagati dal padre dell'acquirente, a patto di indicare tale aspetto nel rogito, l'atto di compravendita definitivo. A fornire chiarimenti è la risposta all'interpello n. 261 pubblicata dall'Agenzia delle Entrate l'11 maggio 2022.

Bonus prima casa under 36, acconti pagati dal padre da inserire nel rogito per il rimborso IVA

Bonus prima casa under 36, per gli acconti pagati dal padre sarà necessario inserire un’apposita “postilla” nel rogito ai fini di ottenere il rimborso del credito IVA spettante.

Sarà necessario che l’atto finale di compravendita indichi in maniera dettagliata le somme già pagate a titolo di caparra e acconto, al fine di dare evidenza dell’imposta corrisposta che sarà poi riconosciuta come credito IVA in favore dell’acquirente beneficiario del bonus prima casa under 36.

È l’Agenzia delle Entrate a fornire chiarimenti, mediante la risposta all’interpello n. 261 dell’11 maggio 2022.

Bonus prima casa under 36, acconti pagati dal padre da inserire nel rogito per il rimborso IVA

A presentare istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate è un contribuente in possesso dei requisiti per beneficiare del bonus prima casa under 36, che chiede se l’intestazione al padre del compromesso e delle fatture di caparre e acconti comprometta l’accesso al credito d’imposta IVA.

Il rimborso IVA è parte del pacchetto di agevolazioni introdotte dall’articolo 64 del decreto legge n. 73/2021 in favore dei giovani under 36 con ISEE fino a 40.000 euro.

Per gli atti di acquisto di prime case d’abitazione, stipulati fino al 31 dicembre 2022, in caso di applicazione dell’IVA spetta infatti un credito d’imposta pari all’imposta versata, da utilizzare in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, in dichiarazione dei redditi per il versamento IRPEF ovvero in compensazione.

Cosa succede nel caso di contratto preliminare stipulato dal padre e successivo acquisto perfezionato dal figlio? L’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 261 si sofferma sul caso pratico.

Nel caso specifico, il compromesso stipulato dal padre prevede l’acquisto, “per sé o per persona fisica o giuridica da nominare”, della proprietà dell’immobile. In parallelo al preliminare, sono stati versati acconti e caparre con IVA al 4 per cento.

In merito al rimborso del credito IVA spettante al figlio, il quale perfezionerà l’acquisto dell’immobile beneficiando del bonus prima casa, nella risposta dell’11 maggio l’Agenzia delle Entrate specifica che è fondamentale che nell’atto di compravendita vengano indicati gli acconti già pagati:

“con indicazione dei relativi importi e delle modalità di pagamento nonché gli estremi delle fatture intestate allo stesso genitore con applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 4 per cento.”

Nel rogito dovrà quindi essere chiaro l’importo dell’IVA corrisposta in relazione all’acquisto agevolato, che andrà a costituire il credito d’imposta del 4 per cento riconosciuto al beneficiario under 36.

Agenzia delle Entrate - risposta all’interpello n. 261 dell’11 maggio 2022
Articolo 64 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, come modificato dall’articolo 1 della legge del 30 dicembre 2021, n. 234. Agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa di abitazione da parte di giovani (c.d. prima casa under 36). Atto soggetto ad IVA

Bonus prima casa under 36, dichiarazione di nomina per l’acquisizione dei diritti sul preliminare

L’Agenzia delle Entrate si sofferma poi sul contratto per persona da nominare, disciplinato dagli articoli 1401 e seguenti del Codice Civile che prevede:

  • Nel momento della conclusione del contratto una parte può riservarsi la facoltà di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi nascenti dal contratto stesso (cfr. articolo 1401);
  • La dichiarazione di nomina deve essere comunicata all’altra parte nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso (cfr. articolo 1402, comma 1);
  • La dichiarazione non ha effetto se non è accompagnata dall’accettazione della persona nominata o se non esiste una procura anteriore al contratto" (cfr. articolo 1402, comma 2);
  • Quando la dichiarazione di nomina è stata validamente fatta, la persona nominata acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con effetto dal momento in cui questo fu stipulato (cfr. articolo 1404).

Per l’indicazione del figlio quale parte contrattuale del preliminare originariamente stipulato dal padre, ai fini dell’acquisizione dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto stesso e dalla data della stipula, la risposta fornita specifica che è necessaria una dichiarazione di nomina validamente fatta alla luce delle predette disposizioni.

In tal modo, al figlio verranno attribuiti i pagamenti effettuati dal padre a titolo di caparra e acconti, per poter usufruire in misura piena e senza ostacoli del bonus prima casa per i giovani under 36.

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