Tredicesima collaboratori domestici: importo, calcolo ed esempio

Rossella Quintavalle - Leggi e prassi

Tredicesima mensilità collaboratori domestici: come funziona per colf, badanti e babysitter? Tutte le regole da seguire, dall'importo al calcolo. Nel testo un utile esempio sia di calcolo che di cedolino per i datori di lavoro domestico.

Tredicesima collaboratori domestici: importo, calcolo ed esempio

Tredicesima collaboratori domestici: di seguito la guida completa per i datori di lavoro di colf, badanti e babysitter.

La tredicesima è un istituto contrattuale che interessa anche i collaboratori domestici qualunque sia l’orario di lavoro prestato a servizio della famiglia.

Il calcolo è sicuramente più semplice se il prestatore è retribuito in misura fissa e un po’ più complesso per il collaboratore retribuito sulla base delle ore effettivamente lavorate.

L’articolo 38 del CCNL lavoratori domestici disciplina tale istituto stabilendo che in occasione del S. Natale, e comunque entro il mese di dicembre, spetta ai lavoratori una mensilità aggiuntiva pari alla retribuzione globale di fatto, compresa l’eventuale indennità sostitutiva di vitto e alloggio, da riproporzionare sulla base dei mesi lavorati in caso di assunzione o cessazione del rapporto nel corso dell’anno.

Calcolo tredicesima colf, badanti e babysitter: le regole per i collaboratori retribuiti in misura fissa

I lavoratori retribuiti mensilmente in misura fissa hanno diritto ad una mensilità aggiuntiva che costituisce il tredicesimo stipendio in un anno di lavoro.

Se il collaboratore domestico è un convivente occorre aggiungere alla retribuzione l’equivalente del vitto e dell’alloggio.

Esempio di calcolo tredicesima colf, badanti e babysitter: collaboratore con mansioni di badante di persona non autosufficiente livello C Super

  • Retribuzione al 31/12/2019 : € 983,22
  • Valore Colazione/Pranzo € 1,96
  • Valore Cena € 1,96
  • Valore Alloggio 2019 € 1,69
  • Totale valore sostitutivo vitto e alloggio 2019 = € 5,61 giornaliere equivalenti a € 168,30 mensili.
  • Totale tredicesima spettante € 1.151,52 (983,22 + 168,30).

In caso di lavoro per una sola parte dell’anno, ad esempio 3 mesi, l’importo della tredicesima andrà riproporzionato nel seguente modo:

  • € 1.151,52/12 x 3 mesi = € 287,88 euro di tredicesima spettante (le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni si calcolano come mese intero).

Tale mensilità aggiuntiva matura anche in caso di assenze per malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto per la parte non corrisposta dai diversi enti previdenziali coinvolti.

Calcolo tredicesima colf, badanti e babysitter: le regole per i collaboratori retribuiti a ore

Per coloro che non hanno uno stipendio fisso ma percepiscono lo stipendio sulla base delle ore lavorate, la tredicesima mensilità deve essere calcolata ricavando uno stipendio medio mensile sulla base di quanto corrisposto settimanalmente.

Esempio di calcolo
Prendiamo ad esempio una colf che ha prestato la sua collaborazione presso la famiglia per 3 ore settimanali ad una paga concordata di € 8 l’ora. Il calcolo deve essere così effettuato:

  • € 8 x 3 ore a settimana = € 24 euro la settimana;
  • € 24 euro settimanali, per 52 settimane in un anno = € 1.248 l’anno;
  • € 1.248/12 mesi = € 104,00 di media mensile che corrisponde all’importo della tredicesima dovuta.

Se il rapporto di lavoro è inferiore ad un anno, verranno corrisposti tanti dodicesimi quanti sono i mesi di lavoro prestato.

Ad esempio, se la stessa colf è stata assunta il 1/10/2019 l’importo della tredicesima sarà pari a:

  • € 104,00/12 mesi x 3 mesi = € 26,00. (Il periodo del mese pari o superiore a quindici giorni va calcolato un mese intero).

Calcolo tredicesima colf, badanti e babysitter: variazione orario di lavoro nel corso dell’anno

Nel caso accada che durante l’anno l’orario e/o la retribuzione di un lavoratore in forza tutto l’anno abbiano subito modifiche per qualche mese, è necessario fare una media delle retribuzioni corrisposte nel corso dell’anno e dividere l’importo per 12, il risultato ottenuto sarà l’importo della tredicesima dovuta.

Ogni datore di lavoro è obbligato a corrispondere la sua quota parte di tredicesima anche nel caso la collaboratrice presti la sua opera presso più datori di lavoro, mentre nessun contributo aggiuntivo dovrà essere calcolato al momento della compilazione del MAV trimestrale da versare entro il 10 gennaio dell’anno successivo.

Esempio cedolino tredicesima collaboratori domestici

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