Telefisco 2020, riforma Irpef e fattura elettronica: confronto tra AdE e CNDCEC

Tommaso Gavi - Commercialisti ed esperti contabili

Telefisco 2020, in apertura subito fattura elettronica e riforma dell'Irpef. Sui temi sono intervenuti Massimo Miani, presidente e CNDCEC, e Aldo Polito, direttore vicario dell'Agenzia delle Entrate. La proposta di Miani: estendere la fascia Irpef con aliquota al 27% di ulteriori 10.000 euro. Polito: 3,6 miliardi di euro nei primi undici mesi di fattura elettronica.

Telefisco 2020, riforma Irpef e fattura elettronica: confronto tra AdE e CNDCEC

Telefisco 2020, dopo l’intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri vengono intervistati Massimo Miani, presidente del CNDCEC e Aldo Polito, direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate.

Tra i punti fondamentali per una riforma fiscale, Miani individua la necessità di intervenire sulle aliquote Irpef dei redditi medi.

La proposta del presidente del CNDCEC è quella di estendere lo scaglione con l’aliquota del 27%, che attualmente interessa i redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro, di altri 10.000 euro.

In tema di semplificazioni, Miani denuncia poi una disattenzione della politica in ordine alle 50 proposte di emendamenti al decreto mille proroghe del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, formulate insieme a Confindustria.

Aldo Polito, direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate, esprime soddisfazione per i risultati dei primi undici mesi della fattura elettronica che ha portato in cassa, comunque non da sola, 3,6 miliardi di euro.

Il direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate riporta uno studio della commissioni di analisi dell’economia sommersa che stima il gettito tra 0,9 e 1,4 miliardi di euro.

In chiusura Polito ha espresso i migliori auguri a Ernesto Maria Ruffini per la nomina a nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Telefisco 2020, aliquote e scaglioni Irpef, Miani (CNDCEC): estendere di 10.000 euro la fascia con aliquota al 27%

In apertura di Telefisco 2020, l’appuntamento del Sole 24 Ore in svolgimento oggi, il presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, Massimo Miani, spiega la proposta sulla riforma dell’Irpef.

Dopol’intervento del Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri, Miani evidenzia che la progressività dell’imposta è stata snaturata dai vari bonus, detrazioni e flat tax.

Nel 95% dei casi, ha sottolineato il presidente del CNDCEC, varia a seconda del lavoro svolto e privilegia determinate categorie.

Interrogato sui punti imprescindibili di una riforma fiscale di aliquote e scaglioni Irpef ha espresso la sua proposta: estendere la fascia con aliquota al 27% di altri 10.000 euro.

Al momento rientrano in tale fascia i contribuenti con reddito compreso tra 15.000 e 28.000 euro.

Sulla semplificazione fiscale Miani denuncia la disattenzione della politica.

Nello specifico richiama le 50 proposte di emendamenti al decreto mille proroghe, formulate dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili insieme a Confindustria.

Sulla priorità tra queste proposte Miani ha invitato a consultarle sul sito ufficiale dell’ordine.

Telefisco 2020, fattura elettronica, Polito direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate: 3,6 miliardi di euro anche se non da sola

Telefisco 2020, il direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate, Aldo Polito, ha espresso soddisfazione per i risultati della fattura elettronica.

Nei primi undici mesi, mette in evidenza Polito, sono stati incassati 3,6 miliardi di euro, anche se non tutto è frutto soltanto della fatturazione elettronica.

Il direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate cita uno studio dalla commissione di analisi dell’economia sommersa che stima tra 0.9 e 1,4 miliardi di euro il gettito dovuto alla fattura elettronica.

Nell’intervista Polito sottolinea anche il grande lavoro di lotta all’evasione dell’Agenzia delle Entrate, a cui l’analisi dei dati e le nuove figure professionali assicurano maggiore efficacia.

Senza nascondere il periodo difficile in cui si trova l’ente, Polito spiega che ci sono stati investimenti per incrementare l’organico, a diversi livelli, e garantire la qualità del lavoro dell’amministrazione finanziaria.

In chiusura, il direttore vicario dell’Agenzia delle Entrate esprime i migliori auguri per il futuro lavoro di Ernesto Maria Ruffini, ieri riconfermato alla guida dell’Agenzia delle Entrate.

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