Superbonus, dati ENEA al 30 settembre: gli investimenti superano i 51 miliardi di euro

Tommaso Gavi - Irpef

Superbonus, oltre 51 miliardi di euro di investimenti ammessi alla maxi detrazione. Il dato è stato diffuso con l'ultimo report dell'ENEA, aggiornato al 30 settembre scorso. Rispetto al mese precedente la somma è aumentata di oltre 8 miliardi: trend in crescita probabilmente anche per la scadenza delle unifamiliari.

Superbonus, dati ENEA al 30 settembre: gli investimenti superano i 51 miliardi di euro

Superbonus, superano i 51 miliardi di euro gli investimenti ammessi alla maxi detrazione introdotta dal Decreto Rilancio.

Il dato è stato fornito dall’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ed è aggiornato alla fine dello scorso mese.

Rispetto al dato di fine agosto l’importo complessivo è aumentato di circa 8 miliardi di euro. Continua dunque il trend in crescita già segnato negli scorsi mesi, probabilmente legato soprattutto alla scadenza del 30 settembre per le unifamiliari.

La data ha rappresentato lo spartiacque tra chi ha potuto beneficiare della proroga fino al 31 dicembre 2022, grazie al raggiungimento e al pagamento del primo SAL ovvero almeno del 30 per cento dei lavori.

Superbonus, dati ENEA al 30 settembre: gli investimenti superano i 51 miliardi di euro

Il totale degli investimenti ammessi a detrazione, relativi a interventi che rientrano nel superbonus 110 per cento, ammonta a 51.212.808.110,84 euro.

Stando ai dati diffusi dall’ultimo report di ENEA, aggiornato al 30 settembre 2022, sono oltre 8 miliardi in più rispetto allo stesso importo aggiornato al 31 agosto scorso.

Ad incidere sulla crescita, il cui trend è stato registrato in maniera meno accentuata anche nei mesi precedenti, è con buona probabilità la scadenza della fine del mese scorso.

Entro lo scorso 30 settembre, infatti, i contribuenti che intendevano beneficiare della proroga fino a fine anno hanno dovuto realizzare almeno il 30 per cento degli interventi previsti e raggiungere il primo SAL.

In merito, la circolare 33 del 6 ottobre 2022 dell’Agenzia delle Entrate ha confermato che si deve considerare la percentuale di lavori realizzati e non il pagamento degli importi.

Nel complesso gli investimenti relativi ai lavori conclusi sono oltre 35 miliardi di euro e rappresentano il 68,9 per cento del totale degli investimenti.

A livello percentuale il rapporto è calato rispetto al dato di agosto, che segnava il 70,7 per cento. Dato in cui ha inciso fortemente la crescita dell’importo complessivo e che potrebbe essere spiegato con l’apertura di nuovi cantieri per le unifamiliari.

Gli interventi su tale tipologia di abitazioni sono cresciuti, nel complesso da 15 a 20 miliardi nel confronto tra agosto e settembre: l’importo delle detrazioni per lavori realizzati è passato da 11 miliardi di euro a quasi 14 miliardi di euro.

ENEA - Ultimo report sul superbonus 110 per cento
Dati aggiornati al 30 settembre 2022.

Superbonus, dati ENEA al 30 settembre: gli investimenti maggiori sono nei condomini

Gli investimenti maggiori continuano ad essere per interventi su condomini. Nel complesso hanno superato i 22 miliardi di euro, mentre gli interventi per lavori realizzati sono a un passo dai 15 miliardi di euro.

Rispetto agli interventi sulle unifamiliari si tratta mediamente di lavori con spese più elevate. Per i condomini, inoltre, la maxi detrazione al 110 per cento spetterà anche per il 2023, salvo modifiche normative.

Rispetto ai dati di agosto sono aumentati anche gli investimenti medi e quelli relativi agli interventi in condominio sono oltre quattro volte superiori rispetto a quelli sulle unifamiliari.

Nello specifico, gli investimenti medi delle singole categorie di edifici sono i riportati nella tabella riepilogativa.

Tipologia di edificio Investimento medio
Condomini 585.759,17 euro
Edifici unifamiliari 113.327,08 euro
unità immobiliari funzionalmente indipendenti 97.025,57

Prendendo in considerazione le asseverazioni, il numero in un mese è passato da 243 mila a 307 mila.

La classifica regionale ha in testa la Lombardia, con oltre 8 miliardi e mezzo di investimenti ammessi a detrazione. Il podio è completato dal Veneto e dal Lazio: rispettivamente a 5 e a 4,7 miliardi di euro. Le prime tre Regioni, da sole, raggiungono circa il 35 per cento degli investimenti complessivi a livello nazionale.

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