Superbonus ancora in crescita: oltre 43 miliardi di investimenti al 31 agosto 2022. I dati ENEA

Superbonus in crescita: superano la quota dei 43 miliardi gli investimenti alla data del 31 agosto 2022, con un costo a carico dello Stato che sale a 47 miliardi di euro circa. Questi alcuni dei dati che emergono dal report ENEA pubblicato il 5 settembre 2022, che fa il punto sull'impatto della misura.

Superbonus ancora in crescita: oltre 43 miliardi di investimenti al 31 agosto 2022. I dati ENEA

Superbonus: continua la crescita degli investimenti, che ad agosto superano la soglia dei 40 miliardi.

Sono in totale 43 miliardi gli investimenti nazionali rientranti nella detrazione del 110 per cento, 8 in più rispetto al mese di luglio, e di questi ammontano a oltre 33 miliardi le detrazioni maturate per lavori già conclusi.

Il totale del costo a carico dello Stato passa quindi a 47 miliardi di euro.

Sono questi alcuni dei dati contenuti nel report ENEA aggiornato al 5 settembre 2022, che evidenziano tra l’altro la crescita dei cantieri per lavori su abitazioni unifamiliari.

Superbonus ancora in crescita: oltre 43 miliardi di investimenti al 31 agosto 2022: i dati ENEA

Continuano a crescere gli investimenti rientranti nel superbonus, e alla data del 31 agosto il totale delle somme impegnate per lavori ammessi in detrazione passa a 43.018 miliardi di euro, contro i 39.751 di luglio.

A confermarsi in testa a livello regionale è la Lombardia, con un totale di oltre 7 milioni di spese complessivamente rientranti nel superbonus, seguita dal Veneto e dal Lazio, dove in ambedue i casi le somme si assestano attorno ai 4 miliardi di euro.

I dati ENEA pubblicati il 5 settembre consentono di fare un bilancio dell’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio, e riflettono anche l’andamento del settore delle costruzioni alla luce delle misure adottate dal Governo per il contrasto alle frodi.

Complice il blocco del meccanismo della cessione del credito, unito alle peculiarità del mese di agosto, la crescita degli investimenti ammessi al superbonus cala leggermente rispetto ai mesi precedenti.

Guardando al dato relativo alle asseverazioni depositate, emerge che a giugno erano 199.124, a luglio 223.951 e ad agosto 243.907. Una crescita continua ma che nell’ultimo periodo monitorato si è ridotta.

Ad emergere è, tra gli altri, anche il dato relativo alla crescita dei lavori in edifici unifamiliari, considerando la prima scadenza del 30 settembre che interessa gli interventi sulle villette.

Nel mese di agosto il totale degli investimenti è salito a 15.164 miliardi di euro, contro i circa 13 miliardi di luglio e gli 11 circa di giugno. Sale di poco la quota di lavori realizzati, pari al 72,8 per cento del totale e per un controvalore di 11 miliardi di euro, contro i 10 emersi nel report di luglio.

ENEA - report dati mensili superbonus 31 agosto 2022
Scarica il report con i dati ENEA sui lavori ammessi al superbonus

Superbonus, crescita contenuta per i lavori completati nelle unifamiliari. Prima scadenza il 30 settembre 2022

Guardando all’ultimo trimestre, uno dei dati che spicca nei report messi a disposizione dall’ENEA è quindi relativo alla crescita delle asseverazioni e degli investimenti sugli edifici unifamiliari.

Si è passati dalle 107.143 asseverazioni alla data del 30 giugno, per un totale di quasi 12 miliardi di investimenti, alle 134.397 a fine agosto, per un totale di oltre 15 miliardi.

Un’accelerata che si lega al termine ormai in arrivo relativo ai lavori sulle abitazioni singole: il 30 settembre è come detto la scadenza prevista per raggiungere il 30 per cento degli interventi complessivamente eseguiti, al fine di poter completare i lavori entro la fine dell’anno.

Un termine per il quale però non si vede dai dati ENEA un’accelerata anche sul fronte dei lavori effettivamente realizzati: alla fine di agosto l’importo ammonta a poco più di 11 miliardi, pari al 77,3 per cento del totale, contro i 10 miliardi di luglio (73,4 per cento).

Sarà quindi dal prossimo report, che fotograferà la situazione al 30 settembre, che si potrà determinare in quanti saranno riusciti a perfezionare la soglia del 30 per cento richiesta.

Da evidenziare anche i numeri sull’investimento medio, che si conferma pari a poco più di 580 miliardi per i condomini, 112 miliardi per gli edifici unifamiliari e 96 miliardi per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

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