Superbonus 110 per cento, agevolazione anche per immobili in comodato d’uso

Tommaso Gavi - Irpef

Superbonus 110 per cento, via libera all'agevolazione anche per interventi su immobili in comodato d'uso. Il contratto deve essere registrato prima della data di inizio dei lavori o del sostenimento delle spese, se precedente. Il comodatario deve avere una dichiarazione del consenso agli interventi da parte del proprietario.

Superbonus 110 per cento, agevolazione anche per immobili in comodato d'uso

Superbonus 110 per cento, l’agevolazione prevista dal decreto Rilancio può essere concessa anche nel caso di immobili in comodato d’uso.

Devono in ogni caso essere rispettati i requisiti previsti dalla legge, nello specifico deve essere previsto un contratto di comodato d’uso che sia registrato regolarmente prima dell’inizio dei lavori.

Se le spese sostenute sono precedenti alla data di inizio degli interventi agevolati, il contratto in questione deve essere stato sottoscritto nel periodo precedente a quello alla data di sostenimento delle spese.

Per avere accesso alla maxi detrazione è inoltre necessario che il comodatario sia in possesso di una dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario dell’immobile.

Superbonus 110 per cento, agevolazione anche per immobili in comodato d’uso

Sono diversi i temi legati al superbonus 110 per cento, sui quali vengono richiesti chiarimenti.

Oltre ai requisiti dell’indipendenza funzionale degli edifici unifamiliari alcuni interrogativi riguardano la possibilità di accesso alla maxi detrazione nei casi in cui il richiedente non sia il proprietario dell’immobile.

Il soggetto che detiene lo stesso in base a un contratto di comodato d’uso può beneficiare dell’agevolazione?

La risposta, nel rispetto di determinati requisiti previsti dalla legge, è affermativa.

Il contratto di comodato d’uso deve essere registrato regolarmente prima dell’inizio dei lavori o del sostenimento delle spese, se precedente.

Ad indicare chi può beneficiare dell’agevolazione è il comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio, modificato dai successivi interventi sull’agevolazione originaria.

A prevedere, invece, quali siano i titoli che danno diritto alla maxi detrazione, nel rispetto degli altri requisiti previsti dalla legge, è il punto b del comma 10-bis dello stesso articolo 119 del decreto legge 34 del 2020.

Nello specifico il punto prevede i requisiti per i soggetti indicati nel precedente comma 9 e dispone quanto segue:

“siano in possesso di immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito. Il titolo di comodato d’uso gratuito è idoneo all’accesso alle detrazioni di cui al presente articolo, a condizione che il contratto sia regolarmente registrato in data certa anteriore alla data di entrata in vigore della presente disposizione.”

Il comodatario deve essere in possesso di una dichiarazione di consenso all’esecuzione degli interventi da parte del proprietario dell’immobile.

Superbonus 110 per cento, le novità in arrivo

Sul superbonus 110 per cento, oltre alla stretta sull’obbligo del visto di conformità prevista dal decreto antifrode, sono in arrivo ulteriori novità.

Per avere l’ufficialità sulle modifiche ai vari aspetti dell’agevolazione si attende l’approvazione della Legge di Bilancio 2022, che sta affrontando l’iter parlamentare.

Tuttavia potrebbe essere superato il limite di ISEE di 25 mila euro, indicato come requisito per necessario per la proroga al 31 dicembre 2022 della scadenza relativa agli interventi sulle villette e le unità unifamiliari.

Nella giornata odierna il governo è al lavoro su un accordo che permetta il superamento del limite, aumentandolo a 40 mila euro annui o cancellandolo definitivamente.

Parte dell’accordo sarà anche il bonus facciate, agevolazione che al momento passerebbe dal 90 al 60 per cento a partire da gennaio 2022.

Il governo sta inoltre mettendo a punto alcune modifiche relative ai controlli e all’obbligo di asseverazione. Il voto in commissione Bilancio del Senato è previsto per il prossimo martedì 14 ed entro tale data saranno più chiari i margini delle modifiche proposte.

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