Superbonus 110 per cento, continuano le novità: il punto ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Tommaso Gavi - Irpef

Superbonus 110 per cento, con il decreto approvato dal governo il 18 febbraio scorso dal Consiglio dei Ministri sono state introdotte diverse novità. Alcune riguardano la cessione dei crediti, altre le sanzioni e le pene per false asseverazioni. Il punto del direttore di Informazione Fiscale ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

Superbonus 110 per cento, continuano le novità: il punto ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Il superbonus 110 per cento continua a cambiare. Questa volta le novità arrivano con il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2022.

Cosa prevedere il nuovo provvedimento del governo che prova ad aggiustare il tiro dopo il blocco della cessione multipla da parte del decreto Sostegni ter? A spiegarlo il direttore di Informazione Fiscale ai microfoni di Good Morning Kiss Kiss , con Max Giannini e Max Vitale.

Nel corso della puntata del 21 febbraio 2022 del programma in onda tutti i giorni su Radio KissKiss e KissKiss TV dalle ore 9.00 alle ore 12, Francesco Oliva ha presentato le modifiche alla cessione del credito e l’inasprimento delle pene nel caso di false asseverazioni.

Per avere conferma di tutte le novità si deve attendere la pubblicazione del testo del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Superbonus 110 per cento, continuano le novità: il punto ai microfoni di Radio Kiss Kiss

Il nuovo decreto approvato il 18 febbraio 2022 dal Consiglio dei Ministri introduce novità sul superbonus 110 per cento, in particolare in relazione alla cessione del credito e alle sanzioni e pene.

Il provvedimento, di fatto, si pone come correttivo agli effetti prodotti dal decreto Sostegni ter, che ha introdotto il blocco della cessione multipla dei crediti.

Il precedente provvedimento del governo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio scorso, impediva la cessione del credito successiva al primo passaggio.

Con il nuovo decreto tale regola viene parzialmente superata: viene introdotto un vincolo di cedibilità e il limite di tre cessioni del credito esclusivamente nel caso in cui siano effettuate nei confronti di banche e intermediari, società dei gruppi bancari o assicurazioni.

La nuova regola permette di evitare il blocco dei lavori per soggetti incapienti.

La misura è stata spiegata ai microfoni dal direttore di Informazione Fiscale , Francesco Oliva, nella puntata del 21 febbraio 2022 di Good Morning Kiss Kiss , con Max Giannini e Max Vitale.

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Collegate con la cessione del credito ci sono altre due misure:

  • il divieto di cessione parziale;
  • l’introduzione di un codice univoco identificativo delle somme.

Con la prima regola viene stabilito che i crediti non possono essere frazionati ma devono essere ceduti per l’intero importo. Anche in questo caso l’intento è quello di limitare le frodi di un’eventuale suddivisione degli importi, che renderebbe più difficile il controllo sulle operazioni.

Abbinato a questo provvedimento c’è l’introduzione di una sorta di “bollino di qualità” del credito, un codice per garantire la tracciabilità degli importi oggetto di cessione.

Altra novità di rilievo è quella relativa a sanzioni e pene nei casi in cui venga riscontrata una falsa asseverazione.

Viene prevista la reclusione da due a cinque anni e una multa che va dai 50 mila ai 100 mila euro.

A tali novità si affiancano quelle sul massimale dell’assicurazione per i tecnici.

Superbonus 110 per cento, il tentativo di contrastare le frodi con il nuovo decreto

Il nuovo decreto del governo ha tra i suoi obiettivi quello di contrastare le frodi, sulla linea tracciata dal cosiddetto decreto antifrodi che è poi confluito nella Legge di Bilancio 2022.

Truffe che hanno interessato tutte le misure edilizie, in particolare quelle per cui dall’introduzione non era previsto l’obbligo di visto di conformità per attestare la congruità delle spese.

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il direttore di Informazione Fiscale Francesco Oliva ha riportato alcuni dati forniti dallo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, in occasione dell’audizione presso la Commissione Bilancio del Senato:

“Il Governo è intervenuto nuovamente sul sistema dei controlli relativi al superbonus che, come sappiamo, ha generato tantissime truffe nel corso dell’ultimo anno. I numeri sono impressionati: 4,8 milioni di avvisi inviati ai contribuenti, un giro di truffe da 4,4 miliardi di euro e poco più della metà sono stati già oggetto di sequestri. Quindi numeri spaventosi.”

Francesco Oliva ha poi sottolineato che le frodi non interessano soltanto il superbonus 110 per cento, che in realtà è interessato in minima parte, ma molte delle agevolazioni in ambito edilizio:

“Purtroppo gli interventi in questo senso sono stati tardivi e c’è da dire che le frodi non riguardano solo il superbonus come singola misura, ma tutto il sistema sulle agevolazioni sulla casa. Quindi anche il bonus ristrutturazioni del 50 per cento e e il bonus facciate, che prima era al 90 per cento e adesso è stato ridotto.”

Dopo aver riepilogato le principali novità del nuovo provvedimento dell’esecutivo, il direttore di Informazione Fiscale ha sottolineato quanto segue:

“Proprio il sistema delle asseverazioni e delle attestazioni e, dal lato fiscale, il sistema relativo ai visti di conformità, ha rappresentato fini a oggi il punto debole di questa catena. Con queste variazioni il superbonus e tutto il sistema diventerà più sicuro.

Per chi ha già richiesto il superbonus a dicembre ed ha effettuato la cessione, non cambia nulla. Il Decreto è intervenuto ad oggi soltanto sul sistema dei controlli e delle sanzioni, ma quelle di cui stiamo parlando sono delle bozze, perché il testo non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.”

Infine, alcune previsioni per quanto riguarda i tempi di attuazione della nuova norma, una volta che il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

“Sull’operatività e la tempistica, la bozza di decreto prevede un provvedimento attuativo da parte dell’Agenzia delle Entrate, che dovrebbe in ogni caso dato l’oggetto del decreto ovvero i controlli, arrivare in tempi brevissimi. Entro un paio di settimane.”

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