Spesometro 2018: elenco operazioni escluse

Giuseppe Guarasci - Comunicazioni IVA e spesometro

Spesometro 2018: ecco quali sono le operazioni escluse dalla comunicazione dati delle fatture emesse e ricevute.

Spesometro 2018: elenco operazioni escluse

Spesometro 2018: ecco quali sono le operazioni escluse che non dovranno essere inserite nella comunicazione dati delle fatture emesse e ricevute.

Prima di scendere nel dettaglio si ricorda che la prima scadenza dello spesometro è fissata al 1° ottobre 2018, termine entro cui bisognerà inviare la comunicazione dati delle fatture emesse e ricevute nel primo semestre dell’anno (ovvero nel secondo trimestre).

In merito ai dati obbligatori da inviare con lo spesometro è inoltre importante ricordare le novità introdotte con il DL 148/2017 in materia di semplificazione dell’adempimento.

Ad oggi non è chiaro se anche per lo spesometro 2018 sarà confermato l’esonero dalla comunicazione dei dati del Sistema Tessera Sanitaria, così come previsto per lo scorso anno. A tal proposito si attendono notizie da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Spesometro 2018: elenco operazioni escluse

Ecco l’elenco delle operazioni escluse dallo spesometro relativo al primo semestre 2018 da considerare in vista della prossima scadenza:

  • le operazioni di cui alla carta carburante;
  • le importazioni, in quanto risultanti da bolletta doganale;
  • le operazioni di cessione o acquisto in ambito comunitario già comunicate con i modelli Intra;
  • le prestazioni di servizio intracomunitarie rese o ricevute ex art. 7-ter già comunicate con elenchi Intra servizi;
  • le note di variazione relative ad operazioni extraUE sia in caso di compilazione in forma analitica che aggregata;
  • gli acquisti da San Marino, senza Iva all’origine, registrati con autofattura, perché già comunicati nel corso del 2016 col modello polivalente – quadro SE;
  • le esportazioni dirette di cui all’art. 8 c. 1 lett. a) e b) DPR 633/72;
  • le spese anticipate in nome e per conto del cliente, escluse dalla base imponibile Iva ex art. 15/633;
  • le operazioni di cui allart. 74, c. 1 DPR n. 633/72, quali ad esempio quelle relative al commercio di sali e tabacchi, di fiammiferi, telefonia pubblica e vendita di documenti di viaggio per trasporto pubblico, registrate quali operazioni fuori campo IVA;
  • le operazioni costituenti passaggi interni di beni tra rami d’azienda, documentati con fattura (in presenza di separazione dell’attività Iva);
  • le operazioni fuori campo IVA per mancanza di uno dei requisiti essenziali, soggettivo o oggettivo (non soggette a fatturazione e/o a certificazione fiscale).
  • operazioni finanziarie esenti IVA ex art. 10 DPR n. 633/72;
  • le operazioni effettuate in applicazione del regime dei beni usati di cui al DL n. 41/95 non documentate da fattura, che sono escluse se il totale del documento risulta di importo inferiore ad € 3.600.

Operazioni escluse spesometro 2018: in attesa di novità sui dati del Sistema TS

Non è chiaro se tra le operazioni escluse dallo spesometro 2018 rientrino anche i dati trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria in quanto al momento l’Agenzia delle Entrate non ha confermato l’esonero anche per il 2018.

Lo scorso anno la conferma dell’esclusione dall’obbligo di invio per tali dati era arrivata il 12 settembre, con il comunicato stampa che chiariva la possibilità di non inserire nello spesometro anche i dati delle fatture oggetto di trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria.

Restiamo pertanto in attesa di ulteriori novità da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenze spesometro 2018

Oltre a fornire l’elenco delle operazioni escluse dello spesometro, riepiloghiamo di seguito tutte le scadenze per il 2018.

Per le fatture emesse e ricevute a partire dal 1° gennaio 2018 lo spesometro dovrà essere inviato entro le seguenti scadenze:

PeriodoScadenza spesometro 2018 trimestraleScadenza spesometro 2018 semestrale
Primo trimestre 31 maggio /
Secondo trimestre 30 settembre 30 settembre - esercizio opzione invio semestrale
Terzo trimestre 28 febbraio anno successivo /
Quarto trimestre 28 febbraio anno successivo 28 febbraio anno successivo - esercizio opzione invio semestrale

Come evidenziato nella tabella e come precedentemente anticipato, i contribuenti potranno optare per due diverse periodicità d’invio dello spesometro: trimestrale o semestrale.

Spesometro 2018: dati obbligatori e semplificazioni

Tra le numerose novità che nel corso degli ultimi tempi hanno interessato lo spesometro, si segnala l’approvazione di importanti misure di semplificazione con il DL 148/2017 (Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018).

Nei mesi successivi all’approvazione si è parlato a lungo di spesometro light per intendere la semplificazione dei dati obbligatori da trasmettere in relazione alle fatture emesse e ricevute.

I dati obbligatori da inserire nello spesometro 2018 sono i seguenti:

  • partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

Per le mini fatture di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente sarà possibile inviare i dati del documento riepilogativo.

Per il documento riepilogativo delle fatture emesse bisognerà inviare i seguenti dati:

  • il numero e la data del documento;
  • la partita IVA del cedente/prestatore;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Per i documenti riepilogativi delle fatture ricevute, i dati da comunicare con lo spesometro sono:

  • il numero e la data di registrazione del documento;
  • la partita IVA del cessionario/committente;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Si ricorda inoltre che per effetto delle novità introdotte dal Decreto Dignità a partire dal 1° gennaio 2018 sono esonerati dallo spesometro i produttori agricoli in regime speciale IVA.