Spese sanitarie nel 730/2026, nuovi controlli: tutti i dati dal Sistema Tessera Sanitaria al Fisco

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Con il modello 730/2026 debuttano le novità relative ai controlli sulle spese sanitarie: in caso di modifiche alla precompilata, il Sistema Tessera Sanitaria condividerà con l'Agenzia delle Entrate i dati di dettaglio dei costi, propri e dei familiari a carico

Spese sanitarie nel 730/2026, nuovi controlli: tutti i dati dal Sistema Tessera Sanitaria al Fisco

Nuovi controlli sulle spese sanitarie al via con il modello 730/2026.

Il Sistema Tessera Sanitaria, l’hub che accoglie i dati dei costi relativi a farmaci e visite ammesse in detrazione, dovrà condividere con l’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle dichiarazioni selezionate per i controlli.

La novità, introdotta con il decreto del Ministero dell’Economia del 29 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre scorso, cambia il percorso per l’acquisizione dei documenti di spesa.

Il perimetro dei controlli non cambia: sono le modifiche al 730 a far scattare il “dialogo” tra Tessera Sanitarie e dipendenti dell’Agenzia delle Entrate.

Spese sanitarie nel 730/2026, nuovi controlli: tutti i dati dal Sistema Tessera Sanitaria al Fisco

Il Sistema Tessera Sanitaria diventa “collaboratore” del Fisco per i controlli sulle spese sanitarie.

A partire dall’anno 2025, e quindi in relazione al modello 730 e Redditi inviati nel 2026, per le dichiarazioni dei redditi selezionate dall’Agenzia delle Entrate e sottoposte a controllo formale, sarà messa a disposizione dei dipendenti degli uffici incaricati delle verifiche la consultazione dei dati di dettaglio delle spese sanitarie, così come delle spese veterinarie.

L’Agenzia delle Entrate avrà quindi a disposizione, nell’ambito dei controlli 36-ter del DPR n. 600/1973, tutti i dati dettagliati dei costi sostenuti dal contribuente e inseriti nel 730, anche in relazione ai familiari a carico individuati in base alla dichiarazione presentata.

Una modalità più approfondita di verifica che, in ogni caso, potrà essere attivata esclusivamente in caso di modifiche alle spese sanitarie - e alle spese veterinarie - rispetto a quanto indicato nel modello 730 precompilato.

In aggiunta, restano escluse dalla nuova consultazione condivisa le spese per le quali è stata comunicata l’opposizione all’utilizzo ai fini dichiarativi da parte del contribuente.

Spese sanitarie, controlli solo in caso di modifiche al 730/2026

La norma, contenuta nell’articolo 1 del decreto MEF del 29 ottobre 2025, che integra quando previsto all’articolo 4 del decreto del 19 ottobre 2020, lascia inalterate le regole relative alle casistiche in cui l’Agenzia delle Entrate può attivare i controlli sulle spese sanitarie.

Richiamando a quanto previsto dai punti 2.1.5 e 5.1.5 del provvedimento dell’Agenzia delle entrate n. 281068 del 3 luglio 2025, viene quindi messo nero su bianco che i controlli sulle spese sanitarie inserite nel 730/2026, così come sulle spese veterinarie, scatteranno esclusivamente in caso di modifiche rispetto ai dati precompilati, direttamente, per il tramite del sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale o tramite intermediari (CAF e commercialisti).

Vale la pena evidenziare che già il provvedimento sopra citato prevedeva una procedura di condivisione tra Sistema Tessera Sanitaria e Agenzia delle Entrate.

Il decreto MEF “legittima” la prassi dal punto di vista normativo, a regime a partire dall’anno 2025.

Controlli più veloci con la condivisione dei dati del Sistema Tessera Sanitaria

Cosa cambia per i contribuenti?

In caso di controllo formale, e quindi di richiesta di documentazioni aggiuntive da parte del contribuente sulle spese portate in detrazione, i dipendenti dell’Agenzia incaricati potranno verificare in maniera puntuale, tramite il portale TS, i dati integrati rispetto a quanto proposto nella precompilata.

Si velocizza in sostanza la fase di controllo da parte degli uffici, con la possibilità di scandagliare in maniera dettagliata le informazioni disponibili nella piattaforma telematica.

A titolo di esempio, se il Sistema Tessera Sanitaria indica la spesa come indetraibile, potrà essere richiesto al contribuente di motivare i perché dell’indicazione nel 730 precompilato modificato.

Una volta esaminati i dati digitali, e quelli eventualmente presentati dal contribuente, l’Agenzia potrà archiviare il procedimento in assenza di irregolarità effettive oppure inviare l’avviso bonario con le somme da versare e le relative sanzioni.

In chiusura, è richiesta maggiore attenzione alle spese inserite ex novo nella precompilata, avendo cura di verificare preliminarmente requisiti e condizioni che legittimano la richiesta della detrazione.