Software fattura elettronica gratuito per i Consulenti del Lavoro

Giuseppe Guarasci - Consulenti del lavoro

Software fattura elettronica gratuito per i Consulenti del Lavoro: sarà possibile emettere gratis fino a 300 fatture utilizzando il servizio realizzato da Fondazione Studi CdL, TeleConsul Editore e InfoCert.

Software fattura elettronica gratuito per i Consulenti del Lavoro

Software fattura elettronica gratuito per i Consulenti del Lavoro: il servizio messo a disposizione dal Consiglio Nazionale dell’Ordine punta a rendere meno oneroso l’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica a partire dal 1° gennaio 2019.

Con il software gratis messo a punto dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, TeleConsul Editore in collaborazione con InfoCert, sarà possibile emettere senza alcun costo fino a 300 fatture elettroniche.

Il software consentirà non solo l’emissione delle fatture elettroniche ma anche la ricezione, l’archiviazione e la ricerca e modifica dei file xml.

È questa una delle modalità con la quale il Consiglio Nazionale viene incontro alle esigenze dei consulenti del lavoro, per evitare che l’obbligo di fatturazione elettronica si trasformi in un ulteriore costo per la categoria.

Software fattura elettronica gratuito per i Consulenti del Lavoro

A dare notizia della messa a punto di un software gratis per la categoria è il comunicato stampa pubblicato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine il 14 novembre.

Il programma gratuito per la fatturazione elettronica rivolto esclusivamente ai consulenti del lavoro consentirà di gestire l’intero processo di fatturazione elettronica e di emettere a costo zero fino a 300 fatture.

Il servizio è stato pensato per aiutare i professionisti che, dal 1° gennaio 2019, dovranno adempiere al nuovo obbligo di fatturazione di beni e servizi fra privati unicamente in modalità digitale.

Con il software gratuito la Categoria fornisce una soluzione concreta ad una delle criticità riscontrate dagli iscritti negli studi e segnalate al Consiglio nazionale dell’Ordine tramite i Consigli provinciali: il progressivo aumento dei costi dei software informatici, necessari per dare attuazione all’obbligo, che espone i Consulenti del Lavoro a sostenere spese notevoli e ingiustificate.

Fattura elettronica: come funziona il software per i consulenti del lavoro

A questo punto è bene capire come funziona il nuovo software gratuito per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche.

I professionisti potranno inserire i dati delle fatture sia manualmente che importandoli da file sia in formato xml che in pdf. L’utente può, poi, visualizzare tutte le fatture “in lavorazione”, verificare se sono formalmente corrette, selezionare una o più fatture e procedere all’invio al destinatario.

Sarà inoltre possibile tenere traccia anche dello stato di avanzamento del processo di fatturazione, controllando e gestendo le risposte provenienti dal SdI dell’Agenzia delle Entrate.

Qualora le fatture elettroniche fossero scartate o non consegnate, sarà possibile modificare o inserire eventuali note di credito. Sarà inoltre possibile non solo emettere ma anche ricevere, archiviare e ricercare le fatture in modo semplice e intuitivo.

Software gratuito contro il “salasso” della fattura elettronica

La messa a punto di un software gratuito da parte del Consiglio Nazionale e della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro risponde alla primaria necessità di abbattere i costi legati all’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019.

Sebbene sia questa la principale criticità, è il Presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca, a tornare su un ulteriore problema: quello del digital divide che vede ancora oggi molte zone d’Italia scoperte da adeguata copertura internet.

Per l’avvio della fatturazione elettronica,

“è necessario intervenire anche sull’annosa questione del digital divide tramite un nuovo piano di investimenti pubblici che consenta la realizzazione di nuove infrastrutture informatiche e non faccia subire agli utenti disservizi di natura tecnologica.”

È questo soltanto una delle problematiche connesse all’avvio dell’e-fattura per il quale ancora oggi, ad ormai meno di due mesi dal 1° gennaio 2019, si continua a parlare e a sperare in una proroga.