ISA: software di calcolo in versione beta. Delega massiva al via

Anna Maria D’Andrea - Studi di settore

Software di calcolo degli ISA pubblicato in versione beta dall'Agenzia delle Entrate. Possibile l'inserimento delle deleghe massive per l'acquisizione degli ulteriori dati precalcolati.

ISA: software di calcolo in versione beta. Delega massiva al via

Software per il calcolo degli ISA ancora in versione beta. Possibile l’inserimento della delega per l’acquisizione degli ulteriori dati che saranno messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate in modalità precalcolata.

Nello stesso giorno in cui a fare notizia è la proroga della scadenza per il versamento delle imposte sui redditi, dovuta proprio alla mancata pubblicazione del software di calcolo degli ISA, qualcosa inizia a muoversi.

Sebbene sullo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate sia evidenziata la non ufficialità del calcolo determinato dal software in versione beta, la pubblicazione di una prima versione fa presagire che nei prossimi giorni sarà finalmente possibile procedere con il calcolo delle imposte.

Risulta possibile già da ora invece inserire le deleghe massive per l’acquisizione degli ulteriori dati, ovvero delle precalcolate ISA 2019. La data a partire dalla quale sarà possibile prelevare le forniture dei dati precalcolati sarà comunicata sul sito dell’Agenzia delle entrate.

ISA: software di calcolo in versione beta pubblicato il 6 giugno 2019

La strada è ancora lunga. Nello stesso giorno in cui è stato firmato il decreto che proroga al 22 luglio la scadenza delle imposte sui redditi, l’Agenzia delle Entrata ha mosso il primo passo per consentire ad imprese e loro intermediari di calcolare il proprio grado di affidabilità fiscale.

Il 6 giugno 2019 è stato pubblicato il software ISA 2019 in versione beta, che consente di effettuare il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità fiscale. Una versione provvisoria e non ancora affidabile.

Sullo stesso portale in cui è possibile visionare il nuovo prodotto, l’Agenzia delle Entrate specifica infatti che i risultati in termini di affidabilità non hanno carattere di ufficialità. Insomma, il software di calcolo degli ISA potrà essere utilizzato ad oggi per “farsi un’idea”, ma non potrà essere utilizzato per la predisposizione della dichiarazione annuale dei redditi relativa al periodo di imposta 2018.

L’unica consolazione è che questo significa che l’apparato tecnico dell’Agenzia delle Entrate è al lavoro per la pubblicazione del software definitivo che finalmente consentirà di effettuare il calcolo degli ISA 2019.

In attesa di novità, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcune indicazioni di carattere operativo. Per operare correttamente con il prodotto ISA 2019 è necessario:

  • avere sull’hard disk circa 60 MB liberi
  • disporre dell’ambiente di run-time JAVA (versione 1.8), indispensabile per assicurare il corretto funzionamento del prodotto disponibile ai link di seguito indicati;
  • scaricare ed installare sul proprio personal computer l’applicazione ISA 2019 per l’elaborazione degli indici sintetici di affidabilità;
  • per poter effettuare le stampe è necessario avere installato sul proprio personal computer un lettore di file in formato PDF, per esempio il prodotto gratuito Acrobat Reader.

Nel caso di problemi o malfunzionamenti sarà possibile telefonare al servizio di assistenza telefonica al numero verde 800 279 107, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00.

Software deleghe massive dati precalcolati ISA 2019: le regole per gli intermediari

In attesa di ulteriori sviluppi, è possibile portarsi avanti con il lavoro inserendo quantomeno le deleghe per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli ISA.

Come noto infatti, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente e del suo intermediario alcune variabili, elaborate:

sulla base dei dati degli studi di settore, dei parametri e degli ISA presentati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti a quello di applicazione e delle altre fonti informative a disposizione dell’amministrazione finanziaria vengono elaborate, con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli ISA e alla Tipologia di reddito

Per l’acquisizione delle precalcolate ISA i contribuenti potranno muoversi autonomamente, accedendo al proprio cassetto fiscale, ovvero rivolgendosi (come nella maggior parte dei casi) al proprio commercialista.

Gli intermediari potranno acquisire gli ulteriori dati per l’applicazione degli ISA anche in modalità massiva per più contribuenti, con regole diverse nel caso in cui siano o meno già delegati alla consultazione del cassetto fiscale.

Le regole operative sono state comunicate con il provvedimento dello scorso 10 maggio 2019 e le specifiche tecniche sono state successivamente aggiornate con il documento diffuso il 5 giugno.

Acquisizione massiva precalcolate ISA 2019 per gli intermediari già delegati

La procedura per l’acquisizione massiva dei dati delle precalcolate ISA 2019 è sicuramente più semplice per gli intermediari già delegati all’accesso al cassetto fiscale del contribuente.

In tal caso, spiega l’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’acquisizione massiva degli ulteriori dati gli intermediari delegati dovranno trasmettere attraverso il servizio telematico Entratel un file con l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati alla consultazione del relativo cassetto fiscale e per i quali richiedono tali dati.

Nel file bisognerà indicare il codice fiscale del soggetto richiedente e per ciascun delegante, l’indicazione relativa al possesso della delega alla consultazione del cassetto fiscale.

L’Agenzia delle Entrate procederà alla verifica della delega ed il file degli ISA precalcolati verrà messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (la data a partire dalla quale sarà possibile scaricarli sarà comunicata successivamente).

Acquisizione massiva dati precalcolati ISA 2019 per intermediari senza delega

Più complessa è l’acquisizione massiva dei dati degli ISA precalcolati per gli intermediari non delegati alla consultazione del cassetto fiscale del contribuente.

La nuova delega da acquisire, corredata di copia del documento di identità del delegante, dovrà contenere le seguenti informazioni:

  • codice fiscale e dati anagrafici/denominazione del contribuente delegante;
  • codice fiscale e dati anagrafici dell’eventuale rappresentante legale / negoziale, ovvero tutore del delegante;
  • periodo di imposta a cui si riferisce il modello ISA;
  • data di conferimento della delega;

Tramite il servizio Entratel sarà necessario trasmettere un file contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati alla richiesta degli ulteriori dati, indicando il codice fiscale del soggetto richiedente e per ciascun delegante, i seguenti elementi:

  • codice fiscale del contribuente;
  • codice fiscale dell’eventuale rappresentante legale/negoziale, ovvero tutore del delegante;
  • numero e data della delega;
  • tipologia e numero del documento di identità del sottoscrittore della delega;
  • gli elementi di riscontro (dati presenti nella dichiarazione Iva 2018 o, in assenza, nel modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore 2018).

L’intermediario dovrà altresì inserire nel file una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell’articolo 47 del d.P.R. n. 445 del 2000, necessaria per attestare di aver ricevuto specifica delega ai fini dell’acquisizione degli ulteriori dati.

Gli originali delle deleghe dovranno essere conservati per 10 anni, unitamente alle copie dei documenti di identità dei deleganti e devono essere individuati uno o più responsabili per la gestione delle stesse.

Sarà inoltre numerare ed annotare giornalmente in un apposito registro cronologico i dati delle deleghe acquisite, che corrispondono a:

  • numero progressivo e data della delega;
  • codice fiscale e dati anagrafici/denominazione del contribuente delegante;
  • estremi del documento di identità del sottoscrittore della delega.

L’attivazione della fornitura massiva degli ulteriori dati è subordinata alla positiva verifica degli elementi di riscontro.

Anche in tal caso, la data a partire dalla quale sarà possibile scaricare il file con gli ulteriori dati necessari al calcolo degli ISA verrà comunicato con apposito avviso da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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