L'importo mensile massimo del reddito di libertà passa da 500 a 530 euro: anche chi ha presentato domanda lo scorso anno riceverà l'integrazione
Le donne che hanno ricevuto il reddito di libertà lo scorso anno riceveranno un nuovo pagamento per un importo che può arrivare a 360 euro.
A partire dal 2025, infatti, la cifra mensile massima della misura di sostegno destinata a chi subisce violenza maschile è passata da 500 a 530 euro. Ma il decreto che ha stabilito questa novità è arrivato solo a fine anno.
Come ha chiarito l’INPS nella circolare n. 44 del 9 aprile, tutte avranno diritto all’integrazione: se necessario, si attingerà anche al bacino di risorse del 2026 per garantire alle beneficiarie il trattamento pieno.
Nonostante l’incremento dei fondi che per il 2026 è pari a 16,5 milioni di euro, la coperta resta corta: senza considerare gli eventuali tagli previsti da questo meccanismo, con le risorse statali solo circa 2.600 domande potranno essere accolte.
Reddito di libertà, arriva l’importo aggiuntivo: nuovi fondi anche per le vecchie domande
Introdotto dall’articolo 105 bis del Decreto Rilancio in piena emergenza Covid, il reddito di libertà è un contributo economico riconosciuto alle donne che hanno subito violenza maschile.
L’aiuto economico è destinato in particolare a coloro che si trovano in condizioni di povertà legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente e sono seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali.
Dopo un periodo di stand by, il sostegno è tornato accessibile nel 2025. Il reddito di libertà resta debole per il nome che porta e per gli obiettivi che si prefigge, ma l’agevolazione è immersa in un percorso di progressivo e lento potenziamento, come dimostrano le novità illustrate dall’INPS.
Per integrare i contributi già erogati nel 2025 c’è a disposizione un milione di euro:
“Le domande accolte nel 2025 non integrabili per insufficienza del budget statale e delle risorse regionali disponibili per l’anno 2025 sono integrate utilizzando, rispettivamente, il budget statale e le risorse trasferite per l’anno 2026”.
Le donne che presenteranno domanda quest’anno tramite il supporto dei centri antiviolenza e dei Comuni potranno ricevere già l’importo massimo di 530 euro mensili, quindi un contributo totale di 6360 euro. E anche coloro che non hanno ricevuto il sostegno lo scorso anno per mancanza di fondi possono inoltrare la richiesta per il 2026.
Quest’anno cresce la platea di potenziali beneficiarie e resta la possibilità per le Regioni di integrare i fondi con risorse proprie. Ma se si guarda ai dati, la necessità resta sempre più forte della disponibilità: secondo l’ultimo report Di.Re, nel 2024 sono state state accolte nei centri antiviolenza 23.851 donne e una su tre è a reddito zero.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Reddito di libertà, arriva l’importo aggiuntivo anche per chi ha già presentato domanda