Semplificazioni in arrivo per cittadini e imprese con il decreto PNRR

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Con il decreto PNRR approvato in CdM sono in arrivo una serie di semplificazioni per cittadini, famiglie e imprese: ecco quali

Semplificazioni in arrivo per cittadini e imprese con il decreto PNRR

Dalla carta di identità con scadenza illimitata alle deleghe digitali, passando per l’ISEE automatico.

Il nuovo decreto PNRR approvato in Consiglio dei Ministri introduce una lunga serie di semplificazioni per cittadini, famiglie e imprese con l’obiettivo di snellire le procedure burocratiche e favorire la digitalizzazione dei processi.

Intanto, in occasione del pagamento degli stipendi di gennaio 2026, sono arrivate dall’Agenzia delle Entrate le prime istruzioni sulle nuove flat tax della Legge di Bilancio mentre l’INPS ha annunciato i nuovi valori ISEE di riferimento per il calcolo dell’assegno unico nel 2026.

Decreto PNRR: dall’ISEE alla CIE senza scadenza per gli anziani

Nella riunione del 29 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto PNRR, un provvedimento che introduce “ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”.

L’obiettivo è quello di favorire l’attuazione dei progetti del PNRR, rivedendo in chiave di digitalizzazione e semplificazione (soprattutto dal punto di vista della riduzione dei tempi burocratici) oltre 400 adempimenti amministrativi a carico di cittadini, famiglie e imprese.

Tra le principali novità in arrivo troviamo la carta d’identità con scadenza illimitata per gli ultrasettantenni. I cittadini e le cittadine con almeno 70 anni, infatti, non dovranno più preoccuparsi di rinnovare la carta di identità: dal momento del rilascio o del rinnovo, la CIE avrà validità illimitata e sarà valida anche per l’espatrio.

Lato digitalizzazione, viene poi semplificato il sistema delle deleghe digitali per l’accesso ai servizi online come INPS o ANPR, mentre importanti novità sono in arrivo anche per quel che riguarda l’ISEE: dalle tasse universitarie agli sconti per la mensa scolastica fino ad arrivare ai bonus comunali per i trasporti, con il decreto PNRR arriva il calcolo automatico per verificare la condizione economica delle famiglie.

Scuole, atenei, comuni e altre amministrazioni pubbliche accederanno direttamente ai dati ISEE, acquisendo d’ufficio dall’INPS le informazioni sulle condizioni economiche delle famiglie necessarie per stabilire il diritto a beneficiare di prestazioni agevolate.

Di seguito l’elenco delle principali novità introdotte dal decreto PNRR approvato in CdM e atteso in Gazzetta Ufficiale.

Pronte le istruzioni sulle nuove flat tax

Proprio in concomitanza con il pagamento degli stipendi di gennaio, sono arrivati i primi chiarimenti operativi sulle nuove flat tax previste dalla Legge di Bilancio 2026.

In questo modo, le prime buste paga dell’anno da calcolare con le nuove flat tax introdotte dalla Manovra su alcune voci retributive come straordinari o aumenti che derivano da rinnovi contrattuali.

Si tratta in particolare delle seguenti misure:

  • sulle maggiorazioni e le indennità corrisposte a lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore privato per lavoro notturno o in turni, festivo, prestato nei giorni di riposo settimanale si applica una flat tax del 15 per cento al posto dell’IRPEF e delle relative addizionali;
  • agli incrementi retributivi che derivano da rinnovi contrattuali firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026 si applica un’aliquota al 5 per cento.

Verificato il diritto del lavoratore o della lavoratrice a beneficiare delle flat tax per alcune voci specifiche delle buste paga 2026, il datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta deve versare l’imposta sostitutiva tramite modello F24. Cone le due risoluzioni pubblicate in settimana, l’AdE ha fornito l’elenco di tutti i codici tributo da utilizzare.

Assegno unico: le tabelle ISEE per il 2026, importi aggiornati in pagamento da febbraio

Puntuale come ogni anno è arrivato anche l’aggiornamento degli importi per l’assegno unico per i figli a carico e il relativo adeguamento delle soglie ISEE di riferimento.

Gli effetti della rivalutazione all’1,4 per cento sono stati descritti in dettaglio dall’INPS nella circolare n. 7/2026, a cui è allegata la tabella con la rivalutazione delle soglie dell’ISEE.

INPS - Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026 - Allegato 1
Scarica la tabella con la rivalutazione degli importi e delle soglie dell’ISEE per l’assegno unico 2026

Per il 2026, l’importo base della prestazione per figlio minorenne, senza alcuna maggiorazione, parte da un minimo di 58,30 euro, in assenza di ISEE o con un valore pari o superiore a 46.582,71 euro, fino a un massimo di 203,80 euro per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro.

L’importo dell’assegno è dunque in leggero aumento rispetto all’anno scorso, quando l’importo partiva da un minimo di 57,50 euro fino a un massimo di 201 euro.

Come di consueto, all’importo base della prestazione devono essere sommate le varie maggiorazioni previste dalla normativa.

Si allarga la platea del bonus giovani imprenditori e arrivano i modelli di comunicazione per il credito ZES e ZLS

Sempre dall’INPS sono arrivati i nuovi chiarimenti in merito ai requisiti di accesso al bonus giovani imprenditori in settori strategici che allargano la platea di beneficiari includendo anche i nuovi liberi professionisti.

Il contributo da 500 euro mensili, dunque, spetta anche agli under 35 disoccupati che hanno avviato, sempre tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, un’attività libero professionale in uno dei settori strategici individuati dalla normativa.

Di conseguenza, l’istituto ha anche disposto la riapertura dei termini per l’invio della domanda, in modo da consentire ai nuovi beneficiari di accedere all’agevolazione.

Il servizio di trasmissione della domanda telematica presente sul sito INPS è stato adeguato e resterà aperto dal 31 gennaio al 2 marzo 2026. La riapertura, sottolinea l’INPS, è riservata esclusivamente ai liberi professionisti in possesso dei requisiti previsti.

L’INPS ha precisato che, poiché non sono tenuti all’iscrizione al registro delle imprese, in fase di domanda i liberi professionisti devono dichiarare la data di apertura della partita IVA.

In tema di agevolazioni alle imprese, dall’Agenzia delle Entrate sono arrivate le istruzioni operative per l’accesso al bonus ZES e al credito d’imposta per investimenti nelle ZLS.

Le misure, ricordiamo, sono state finanziate dalla legge di Bilancio 2026 fino al 2028.

Dal 31 marzo si apre, dunque, lo sportello per l’accesso al credito d’imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale del Mezzogiorno e nelle Zone Logistiche Semplificate e l’AdE ha pubblicato e messo a disposizione degli interessati i modelli di dichiarazione da utilizzare e le relative istruzioni per la compilazione.

Come per gli anni passati, sono due gli adempimenti necessari per fruire del credito d’imposta:

  • il primo passaggio consiste nell’invio della comunicazione contenente l’importo delle spese ammissibili sostenute e da sostenere entro una precisa scadenza;
  • successivamente è necessario inviare un’apposita comunicazione integrativa, per indicare le spese effettivamente realizzate.

Sia per quanto riguarda il bonus ZES che il credito d’imposta per le ZLS, le imprese devono inviare l’apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo al 30 maggio 2026, mentre tra il 3 e il 17 gennaio 2027 va inviata la comunicazione integrativa. Le date sono le stesse anche per gli investimenti effettuati nel 2027 e nel 2028.

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