Con gli stipendi di gennaio 2026 le nuove flat tax: istruzioni per i datori di lavoro

Rosy D’Elia - Imposte

Dall'Agenzia delle Entrate arrivano in occasione del pagamento degli stipendi di gennaio 2026 le prime istruzioni sulle nuove flat tax della Legge di Bilancio

Con gli stipendi di gennaio 2026 le nuove flat tax: istruzioni per i datori di lavoro

Si va verso il pagamento degli stipendi di gennaio 2026, le prime buste paga da calcolare con le nuove flat tax introdotte con la Legge di Bilancio 2026 su alcune voci retributive come straordinari o aumenti che derivano da rinnovi contrattuali.

In extremis dall’Agenzia delle Entrate arrivano le istruzioni che i datori di lavoro devono seguire per poter versare le imposte sostitutive dell’IRPEF per i lavoratori e le lavoratrici che hanno diritto a beneficiare delle detassazioni.

Definiti i codici tributo da inserire nei modelli F24, restano, però, i punti interrogativi sulle modalità di applicazione delle novità: si attendono ancora i chiarimenti operativi, in particolar modo sugli incrementi retributivi effettivamente interessati.

Stipendi di gennaio 2026 in arrivo, debuttano le nuove flat tax in busta paga

Con le risoluzioni numero 2 e 3 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni da seguire per versare le nuove imposte sostitutive previste dalla Manovra:

  • sulle maggiorazioni e le indennità corrisposte a lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore privato per lavoro notturno o in turni, festivo, prestato nei giorni di riposo settimanale si applica una flat tax del 15 per cento al posto dell’IRPEF e delle relative addizionali;
  • scende invece al 5 per cento l’aliquota che si applica agli incrementi retributivi che derivano da rinnovi contrattuali firmati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.

Prima di applicare le tasse piatte a partire dagli stipendi di gennaio è necessario, in ogni caso, verificare i requisiti previsti dalla normativa.

Importi interessatiTipologia di Flat tax ed eventuali limiti di applicazioneLimite di reddito di lavoro dipendente
Aumento che deriva dai rinnovi contrattuali 5 per cento 33.000 euro
Straordinari e maggiorazioni per lavoro notturno, in turni, nei giorni festivi e di riposo 15 per cento fino a 1.500 euro 40.000 euro

Stipendi di gennaio 2026 in arrivo: le Entrate pubblicano i codici tributo delle nuove flat tax

Per i lavoratori e le lavoratrici che ne hanno diritto i datori di lavoro dovranno versare le imposte sostitutive del 5 e del 15 per cento utilizzando i codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate.

Codice tributo Denominazione
1076 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi e a turni - Sostituto di imposta - articolo 1, commi 10 e 11, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1610 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi e a turni dovuta in Sicilia e versata fuori regione - Sostituto di imposta - articolo 1, commi 10 e 11, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1929 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi e a turni dovuta in Sardegna e versata fuori regione - Sostituto di imposta - articolo 1, commi 10 e 11, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1933 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi e a turni dovuta in Valle d’Aosta e versata fuori regione - Sostituto di imposta - articolo 1, commi 10 e 11, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1311 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, nei giorni festivi e a turni versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e dovuta fuori dalla regione in cui è effettuato il versamento - Sostituto di imposta - articolo 1, commi 10 e 11, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1075 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti - Sostituto di imposta - articolo 1, comma 7, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1609 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti dovuta in Sicilia e versata fuori regione - Sostituto di imposta - articolo 1, comma 7, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1926 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti dovuta in Sardegna e versata fuori regione - Sostituto di imposta - articolo 1, comma 7, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1927 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti dovuta in Valle d’Aosta e versata fuori regione - Sostituto di imposta - articolo 1, comma 7, legge 30 dicembre 2025, n. 199
1310 Imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e dovuta fuori dalla regione in cui è effettuato il versamento - Sostituto di imposta - articolo 1, comma 7, legge 30 dicembre 2025, n. 199

Con la risoluzione numero 4 sono state istituite anche le sequenze di cifre da indicare per la flat tax del 15 per cento che si applica ai compensi relativi al trattamento economico accessorio del personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche.

Buste paga 2026: come versare le nuove imposte sostitutive

Verificato il diritto del lavoratore o della lavoratrice a beneficiare delle flat tax per alcune voci specifiche delle buste paga 2026, il datore di lavoro in qualità di sostituto d’imposta deve versare l’imposta sostitutiva tramite modello F24.

Il codice tributo di riferimento deve essere indicato nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a debito versati”.

Sarà necessario, inoltre, specificare il “Mese di riferimento”, ovvero il mese in cui il sostituto d’imposta effettua la trattenuta (00MM) l’“Anno di riferimento” inserendo il 2026, anno d’imposta cui si riferisce il versamento per esteso.

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