Smart working: proroga al 1° gennaio 2023 per l’invio della comunicazione

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Smart working, nuova proroga per l'invio della comunicazione di lavoro agile. I datori di lavoro potranno inviare il modello fino alla scadenza del 1° gennaio 2023. Lo specifica il Ministero del Lavoro nel comunicato stampa del 24 novembre 2022. Resta confermato fino al 31 dicembre il regime semplificato, per cui non è obbligatorio stipulare l'accordo individuale

Smart working: proroga al 1° gennaio 2023 per l'invio della comunicazione

Smart working: prorogato ancora il termine per l’invio della comunicazione di lavoro agile.

La scadenza del 1° dicembre slitta al 1° gennaio 2023. I datori di lavoro avranno tempo fino alla fine dell’anno per inviare il modello.

A specificarlo è il Ministero del Lavoro attraverso il comunicato stampa del 24 novembre.

Ci sarà, dunque, un ulteriore mese di tempo per inviare le comunicazioni obbligatorie per il lavoro agile. I datori di lavoro potranno specificare solo i nominativi dei lavoratori interessati e le date di inizio e fine della prestazione, senza dover allegare l’accordo individuale, così come previsto dal Decreto Semplificazioni.

Inoltre, dal 15 dicembre 2022 sarà disponibile una modalità alternativa per l’inoltro massivo delle comunicazioni.

Non ci sono interventi, invece, per quanto riguarda la proroga del regime semplificato, introdotta dal Decreto Aiuti bis, che resta confermata al 31 dicembre 2022. Fino a questa data si può attivare lo smart working senza dover sottoscrivere l’accordo.

Smart working: proroga al 1° gennaio 2023 per l’invio della comunicazione

Ad appena un mese dall’ultimo intervento, il Ministero del Lavoro, nel comunicato stampa del 24 novembre, ha annunciato una nuova proroga del termine per la presentazione delle comunicazioni obbligatorie relative allo smart working.

Per consentire ai datori di lavoro di assolvere al nuovo adempimento, la scadenza del 1° dicembre è stata posticipata al 1° gennaio 2023.

Dallo scorso 1° settembre, infatti, si è tornati alle regole ordinarie per il lavoro agile, stabilite dalla legge n. 81 del 2017, secondo le istruzioni aggiornate dal decreto ministeriale n. 149 del 22 agosto.

In fase di prima applicazione, dunque, i datori di lavoro hanno tempo fino al 1° gennaio 2023 per inviare le comunicazioni obbligatorie, previste nel caso di nuovi accordi o modifiche. Poi, l’adempimento andrà eseguito entro 5 giorni.

Le aziende, inoltre, nel nuovo modello messo a disposizione dal Ministero del Lavoro, non dovranno più allegare l’accordo individuale stipulato con il lavoratore, ma solamente il suo nominativo e le date di inizio e fine della prestazione in modalità agile.

La novità è stata introdotta dal Decreto Semplificazioni, che ha confermato quanto già sperimentato durante la pandemia, rendendo strutturale questa disposizione provvisoria.

La sottoscrizione dell’accordo individuale resta però obbligatoria e questo dovrà essere conservato per 5 anni dal datore di lavoro.

Smart working: resta attivo fino al 31 dicembre 2022 il regime semplificato

C’è tempo fino al 1° gennaio 2023, dunque, per inviare la comunicazione dello smart working, obbligatoria dallo scorso 1° settembre.

Il nuovo modello va trasmesso telematicamente utilizzando i servizi online del Ministero del Lavoro, raggiungibili al sito servizi.lavoro.gov.it, accedendo con SPID o CIE.

In alternativa, i datori di lavoro possono trasmettere la comunicazione in modalità massiva (REST). Per farlo l’Azienda o il Soggetto Abilitato devono inviare una richiesta di contatto tramite un form online disponibile nell’URP Online del Ministero, indicando le informazioni di almeno un referente tecnico al quale rivolgersi per concludere la procedura di abilitazione.

Nel comunicato stampa, inoltre, il Ministero sottolinea che a partire dal 15 dicembre sarà disponibile una modalità alternativa per l’invio massivo delle comunicazioni di lavoro agile attraverso la piattaforma informatica. I datori di lavoro potranno effettuare l’adempimento in modo più semplice e veloce tramite un file Excel.

Per la mancata o tardiva comunicazione si applica una sanzione dai 100 ai 500 euro per ogni lavoratore coinvolto.

Resta confermata, fino al 31 dicembre 2022, la proroga del regime semplificato per i periodi di lavoro agile che si esauriscono entro fine anno.

La novità è stata introdotta in fase di conversione in legge del Decreto Aiuti bis, in vigore dallo scorso 22 settembre. Con questa procedura emergenziale non è obbligatorio sottoscrivere l’accordo individuale.

Per i periodi di lavoro agile fino al 31 dicembre, dunque, si può inviare la comunicazione semplificata, senza necessità di accordo.

Nel caso, invece, di periodi di smart working che si protraggono oltre questa scadenza, oppure se è già stato firmato l’accordo, si dovrà procedere secondo la modalità ordinaria.

Ad ogni modo, i datori di lavoro hanno tempo fino al 1° gennaio 2023 per inviare al Ministero la comunicazione obbligatoria con i nominativi dei lavoratori e le date della prestazione. Per i periodi attivati successivamente a tale data il modello va inviato entro 5 giorni.

Ministero del Lavoro - Decreto n. 149 del 22 agosto 2022
Comunicazione smart working - modulo e istruzioni

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